La sicurezza urbana non dipende solo da infrastrutture, controlli o presenza delle forze dell’ordine. Sempre più studi dimostrano che anche elementi apparentemente “invisibili”, come la luce, giocano un ruolo fondamentale nella percezione e nella qualità della vita negli spazi pubblici. Da questa consapevolezza nasce Right Light, un progetto di lighting design pensato per rendere le città più sicure, inclusive e vivibili.
Progetto di Stefania Toro, Lighting Designer, con Giorgia Brusemini, Designer e Ambasciatrice italiana Women in Lighting, e Elettra Bordonaro, architetto e Lighting Designer. Per Soroptimist International d’Italia.
La luce come strumento di inclusione
Muoversi in città di notte non è un’esperienza uguale per tutti. Donne, ragazze e persone vulnerabili spesso vivono lo spazio urbano con maggiore insicurezza, arrivando a modificare i propri percorsi quotidiani per evitare situazioni percepite come rischiose. Questo fenomeno crea una vera e propria “geografia della paura”, che limita la libertà di movimento e la partecipazione sociale.
Secondo recenti dati, solo una minima percentuale di ragazze si sente completamente al sicuro negli spazi pubblici notturni, mentre la maggioranza adotta strategie difensive come scegliere percorsi più lunghi ma percepiti come più sicuri. È evidente che il problema non è solo reale, ma anche percettivo — e proprio qui entra in gioco il lighting design.
Cos’è Right Light
Right Light è un progetto sviluppato da professioniste del lighting design e dell’architettura, in collaborazione con realtà impegnate nella promozione dell’inclusione e della sicurezza urbana. L’obiettivo è ripensare l’illuminazione pubblica non solo come elemento funzionale, ma come vero e proprio strumento sociale.
Il progetto si basa su un’idea semplice ma potente: una buona illuminazione può migliorare la percezione di sicurezza, favorire l’uso degli spazi pubblici e rafforzare il senso di comunità.
Questo progetto è ispirato all’esperienza di “Lighting for Genoa” che ha visto la realizzazione di 9 installazioni permanenti di lighting design in 9 piazze del centro storico di Genova, ritenute critiche in termini di sicurezza e vivibilità. Il progetto “Right Light” vuole partire dall’esperienza virtuosa di “Lighting for Genoa” che si è guadagnato il primo premio internazionale “LUCI Cities & Lighting Awards”, in quanto primo progetto italiano virtuoso di lighting design permanente che si è contraddistinto per innovazione e che ha avuto effetti positivi sullo sviluppo economico, sociale e culturale della città di Genova.
Gli obiettivi del progetto
Right Light si propone di:
- Valorizzare gli spazi urbani attraverso interventi mirati di lighting design, ma anche di arredo urbano e attraverso azioni puntuali di rigenerazione dell’esistente.
- Contrastare la percezione di insicurezza notturna nelle aree urbane
- Promuovere il coinvolgimento delle donne nell’ambito della progettazione urbana.
- Sensibilizzare le amministrazioni locali e i cittadini sul ruolo strategico della luce e per migliora L’approccio è multidisciplinare e partecipativo: non si tratta solo di installare nuove luci, ma di ripensare l’intero sistema urbano attraverso il punto di vista delle persone che lo vivono.
Metodologia e innovazione
Uno degli aspetti più interessanti del progetto è la sua metodologia. Right Light integra:
- Analisi della percezione urbana, attraverso il coinvolgimento diretto dei cittadini, delle amministrazioni locali e dell’Associazione Soroptimist International d’Italia;
- Tecnologia e innovazione, con l’utilizzo di sistemi di illuminazione a LED, sensori di movimento e smart lighting;
- Prospettiva di genere, prestando particolare attenzione alle esigenze delle donne nella progettazione degli spazi urbani;
- Sostenibilità ambientale, utilizzando soluzioni a basso impatto energetico e valorizzazione del patrimonio urbano esistente.
Questo approccio consente di creare interventi mirati, adattati ai contesti specifici e realmente efficaci nel migliorare la qualità dello spazio urbano.
I risultati attesi
Tra i principali risultati che il progetto punta a ottenere ci sono:
- Aumento della percezione di sicurezza negli spazi pubblici;
- Maggiore utilizzo degli spazi urbani nelle ore serali;
- Più coinvolgimento delle donne nella progettazione urbana;
- Creazione di un modello replicabile di lighting design per la rigenerazione urbana.
In altre parole, città più illuminate non solo dal punto di vista fisico, ma anche sociale.
Verso città progettate per tutti
Right Light si inserisce in un dibattito più ampio sulla città inclusiva: uno spazio urbano che funziona davvero solo quando è progettato per tutti. L’illuminazione, spesso sottovalutata, diventa così un elemento chiave per costruire ambienti più equi e vivibili.
Ripensare la luce significa ripensare la città. E forse, proprio da qui, può partire una nuova idea di sicurezza urbana: meno basata sulla paura e più sulla qualità degli spazi condivisi.