Cosa cambia dal 2 agosto
Dal 2 agosto 2026 gli obblighi di trasparenza diventano pienamente operativi, insieme al sistema di sanzioni, che per le violazioni più gravi arriva fino a 35 milioni di euro o al 7% del fatturato globale dell’azienda.
Nel corso del 2026 il calendario è stato in parte rivisto. Con il Digital Omnibus, approvato in via definitiva da Parlamento e Consiglio UE, gli obblighi più impegnativi, quelli sui sistemi ad alto rischio, sono stati rinviati al 2 dicembre 2027 nella maggior parte dei casi, e al 2 agosto 2028 per i sistemi integrati in prodotti già regolamentati come giocattoli o dispositivi medici. Il pacchetto introduce anche un nuovo divieto sui sistemi che generano contenuti sessuali non consensuali, in vigore dal 2 dicembre 2026.
Il punto è che questo rinvio riguarda una categoria specifica di sistemi, non l’intera normativa. Gli obblighi di trasparenza del 2 agosto restano confermati e toccano chiunque usi un chatbot, generi contenuti sintetici per una campagna o adotti strumenti di scrittura automatizzata, indipendentemente dalle dimensioni dell’organizzazione.