Condiviso

World Whistleblower Day: perché segnalare un illecito è un atto di cittadinanza

Martedì 23 giugno 2026 si celebra il World Whistleblower Day, la giornata internazionale dedicata a chi segnala corruzione e irregolarità. In Italia, Transparency International Italia e Libera organizzano per l’occasione un incontro pubblico a Roma per parlare di whistleblower e whistleblowing.
Se vuoi approfondire, abbiamo scritto un articolo dove spieghiamo in dettaglio la normativa del Whistleblowing in Italia.

Di cosa si parla

Sei una Pubblica Amministrazione o un’azienda con oltre 50 dipendenti o un modello organizzativo 231?

Se la risposta è sì, l’attivazione di un canale di segnalazione conforme al D.Lgs. 24/2023 è un obbligo. Con Italia Whistleblowing, il software sviluppato da E-lane, lo attivi in modo sicuro e riservato.

Chi è il whistleblower

Il whistleblower è la persona che segnala un illecito, una frode o una situazione di pericolo emersa sul posto di lavoro, per proteggere il bene comune. Non è un delatore e non agisce per interesse personale: spesso si espone a un costo, e lo fa perché ritiene che il silenzio sia peggio. Questa figura può essere un dipendente, un ex dipendente, un collaboratore, un fornitore o un cliente che, venuto a conoscenza di pratiche scorrette, decide di segnalarle attraverso canali appropriati.

Per molto tempo il dibattito si è concentrato sulla persona che segnala. La campagna di quest’anno sposta lo sguardo: la trasparenza non è un atto eroico isolato, è una cultura che un’intera comunità decide di costruire.

Da gesto individuale a cultura condivisa

Una segnalazione funziona solo se l’ambiente intorno la rende sicura. Servono canali affidabili, regole chiare e soprattutto persone consapevoli che segnalare è legittimo e protetto. È qui che il tema smette di essere giuridico e diventa culturale: riguarda il modo in cui un’organizzazione tratta la verità scomoda.

Il Whistleblowing non è solo uno strumento di contrasto alla corruzione ma è un vero e proprio atto di cittadinanza attiva e responsabilità civile.
Per una cooperativa come Condiviso, abituata a lavorare con metodi partecipativi, questo terreno è familiare. La trasparenza non si impone dall’alto, si coltiva coinvolgendo le persone.

La legge che protegge chi segnala

Dal 2023 questa cultura ha anche una cornice normativa precisa. Il D.Lgs. 24/2023, che recepisce la Direttiva UE 2019/1937, obbliga enti pubblici e aziende private con almeno 50 dipendenti, o dotate di modello 231, ad attivare canali di segnalazione sicuri e riservati. La legge tutela il segnalante dalle ritorsioni e affida ad ANAC un ruolo di vigilanza.

La norma, però, da sola non basta. Un canale esiste davvero solo quando le persone sanno che c’è, sanno come usarlo e si fidano.

Dalla cultura allo strumento

Perché una segnalazione possa avvenire in sicurezza serve uno strumento adeguato. È con questo obiettivo che E-lane, agenzia web e IT socia della cooperativa Condiviso, ha sviluppato Italia Whistleblowing: una piattaforma digitale che permette la gestione dei sistemi interni di violazioni per le pubbliche amministrazioni e le società private.
È un software web, usufruibile in modalità SaaS e accessibile da qualunque dispositivo, in cui solo il Responsabile Anticorruzione può accedere ai dati delle segnalazioni. Uno strumento concreto al servizio di un principio civico.
Puoi scoprire come funziona sul sito di Italia Whistleblowing.

Il nostro contributo

In dieci anni di lavoro a Genova e in Liguria, Condiviso ha accompagnato enti pubblici, cooperative e realtà del terzo settore nella costruzione di percorsi di comunicazione, trasparenza e partecipazione. La cultura della segnalazione è parte di questo lavoro: comunicare bene un canale di whistleblowing significa renderlo davvero accessibile, e quindi davvero utile.

Il 23 giugno è una buona occasione per ricordarlo. La trasparenza non è un obbligo da subire, è un bene comune da costruire insieme.

Richiedi una demo di Italia Whistleblowing

Il modo migliore per capire se Italia Whistleblowing fa al caso tuo è vederlo in azione. Prenota una demo gratuita: ti mostriamo come funziona la piattaforma e come attivarla rapidamente per la tua organizzazione.

Scrivi a info@italiawhistleblowing.it oppure richiedi la demo dal sito.

FAQ

Il World Whistleblower Day si celebra il 23 giugno di ogni anno. Nel 2026 cade di martedì e in Italia è accompagnato da iniziative promosse da Transparency International Italia e Libera.

È la persona che segnala un illecito, una frode o un’irregolarità di cui è venuta a conoscenza nel proprio contesto lavorativo, per tutelare il bene comune e l’interesse pubblico.

Sì, per molte organizzazioni. Il D.Lgs. 24/2023 impone canali di segnalazione agli enti pubblici e alle aziende private con almeno 50 dipendenti o dotate di modello 231, oltre alle realtà attive in settori sensibili.

Puoi utilizzare Italia Whistleblowing, il software sviluppato da E-lane, agenzia socia della cooperativa Condiviso. È una piattaforma web in modalità SaaS, accessibile da desktop, tablet e smartphone, che garantisce la riservatezza del segnalante e la conformità al D.Lgs. 24/2023: solo il Responsabile Anticorruzione accede ai dati delle segnalazioni. Puoi richiedere una demo gratuita dal sito italiawhistleblowing.it.

Vedi anche