Eventi e allestimenti.
Progettazione allestimenti e organizzazione eventi in ambiti museali, fieristici ed espositivi. Curatela di eventi speciali in luoghi inediti, completamente riallestiti con oggetti di design, di luce, di arte e di artigianato. Ogni allestimento è pensato in stretta relazione con l’ambiente e le caratteristiche architettoniche dello spazio ed è progettato per valorizzare sia il luogo che ospita l’evento, che gli arredi e gli oggetti.

Hack4Cult

HACKING 4 CULTURAL PARTICIPATION – 1 EDIZIONE 24-26 LUGLIO 2020

Nell’era del post-Covid, la crisi del settore culturale appare evidente e destinata a cambiare drasticamente la quotidianità di professionisti e organizzazioni di settore. Un cambio di paradigma che seppur veda l’Italia tra i paesi più colpiti, non può restare un tema nazionale, confinato in soluzioni di comparto.

Per questo motivo la Fondazione Compagnia di San Paolo, nell’ambito della Missione Partecipazione dell’Obiettivo Cultura e in partnership con l’European Cultural Foundation e Itinerari Paralleli, ha deciso di sperimentare un evento di confronto di respiro europeo di cui anche Condiviso è partner.

Intorno a quattro principali sfide per il settore culturale-creativo, le comunità di pratica impegnate da anni sui temi della partecipazione civica e culturale e relativi partner, dovranno lanciare le loro prospettive per il futuro: ogni idea, potenzialità e progetto ancora in fase di lancio, potrà sfruttare questi tre giorni di confronto e co-progettazione (online) con colleghi italiani e omologhi europei.

Un esperimento per applicare i processi di co-creation tipici della Hackathon e Ideathon nel contesto del settore culturale. Partecipare è semplice, il risultato dipende da tutti noi!

Sul sito hack4cult.ue puoi raccogliere maggiori informazioni, ma soprattutto compilare una semplice application per partecipare come singolo, a nome della tua organizzazione o come mentor per accompagnare i lavori durante l’evento.

Se hai già un’idea o un progetto presentali sinteticamente nel form e descrivi quello di cui hai bisogno. In base al numero di partecipanti avrai accesso ad un processo di match making con cui si creeranno dei tavoli di lavoro tra italiani e europei per poi avere accesso ad una piattaforma in cui incontrarsi, discutere e co-progettare. Il 26 potete presentare l’output del vostro processo di lavoro, che verrà caricato sul sito dell’evento. Tutte le proposte potranno essere selezionate per un supporto ad hoc, in termini di competenze, di ulteriore networking, o anche finanziario. Non si richiedono specifiche sul tipo di idea da presentare, o di output da produrre, purché siano coerenti con il tema dell’evento e cadano sotto una delle sfide di seguito descritte:

  • Audience&Participation in the Covid era
  • Digital solutions for physical emotions
  • Resilient models for sustainability
  • Art&Space, new physical paradigms

Per partecipare sono necessarie: una buona conoscenza scritta e orale dell’inglese, competenze minime nell’utilizzo di software per il lavoro e la condivisione digitali, disponibilità ad una continuità di presenza online nei giorni dell’evento e la condivisione di idee e strumenti di progettazione con i gruppi di lavoro che si formeranno ad hoc per l’evento.,

Principali strumenti da utilizzarsi: Slack; BigBlueBotton; Drive; Form digitali; E-mail.

Partecipanti max nell’evento: 150 italiani e 150 europei.

Max di persone per ogni tavolo di lavoro: 8 + un mentor.

Tempi di lavoro: il 24 e 25 dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 19:00; il 26 la consegna dell’output entro le 14:00.

Maggiori informazioni sul sito hack4cult.eu o scrivendo a team@hack4cult.eu

miomio.bio pitti bimbo

La moda bimbo e il kids lifestyle riuniti al Pitti Bimbo per rispondere creativamente alle complessità del mercato. Grande qualità e internazionalità dei buyer arrivati, per un’edizione all’insegna della ricerca e dell’attenzione ai temi dell’ambiente e della sostenibilità.

Un progetto nato in Condiviso, MIOMIO.BIO, ha partecipato nella sezione ECOETHIC, dal cuore veramente green, attenta ai materiali, alla produzione etica, alla sostenibilità.

MIOMIO.BIO è infatti un progetto creativo che propone abiti per bambini in tessuti di cotone biologico, interamente prodotti in Italia, con un processo sartoriale artigianale di alta qualità. Un progetto attento alla sostenibilità ambientale, culturale ed economica, alla provenienza dei materiali e al benessere delle persone che li lavorano.

Pitti Bimbo conferma ancora una volta il successo della sua vocazione sperimentale, all’insegna della ricerca estesa a tutti gli ambiti dell’universo del bambino, e della sua forte dimensione internazionale, su entrambi i lati del mercato – espositori e compratori.

Women in lighting

Il 24 settembre a Milano presso la sede di Formalighting, si è tenuta la prima tavola rotonda di Women in Lighting_ITALY. Un altro piccolo/grande passo a sostegno del progetto internazionale Women In Lighting,
piattaforma digitale che profila le donne che lavorano nel campo del lighting design e che ha lo scopo di promuovere i loro risultati, narrare il loro percorso di carriera e gli obiettivi, celebrare il loro lavoro e quindi contribuire a elevare il loro profilo nella comunità dell’illuminazione.
Il progetto è supportato da singole lighting designer femminili in oltre 50 paesi diversi. Le ambasciatrici WOMEN IN LIGHTING sono un punto di contatto in ogni sede per chiunque cerchi di saperne di più sul progetto. Grazie all’ambasciatrice italiana Giorgia Brusemini per l’organizzazione e a tutte le professioniste presenti!
Siamo orgogliosi di aver avuto la nostra socia Stefania Toro presente all’incontro per contribuire alla crescita della community delle professioniste dell’illuminazione.

Co-economy

Giovedì 19 settembre abbiamo dedicato la giornata a studiare, lavorare, confrontarci con tanti imprenditori sul tema “Co-economy, soluzioni contemporanee per fare impresa”.

Co-economy significa attivare forme di scambio e azioni di tipo economico capaci di coniugare competizione e coesione sociale. Fare impresa prestando attenzione al territorio, alle persone, all’economia è un volano di sviluppo e di crescita per l’impresa stessa. Non significa “essere buoni” ma saper tenere insieme in misura crescente la dimensione economica e quella sociale. Le imprese più innovative stanno cambiando la loro modalità di produzione di beni e servizi, in questa direzione. Diventando agenti di un cambiamento potenzialmente “esplosivo”.

Per questo motivo, abbiamo pensato di condividere con una cinquantina di realtà innovative – da tutta Italia – una giornata di studio e confronto. La giornata è iniziata con l’workshop “Cambiare l’Italia cooperando. Rivoluzioni cooperative”, realizzato in collaborazione con l’International Labour Organization, l’ente di formazione professionale 4Form, e Legacoop. Suddivisi in 4 gruppi di lavoro, ci siamo confrontati in un laboratorio di visioning per immaginare insieme le sfide del futuro, e abbiamo lavorato sulla progettazione partecipata, confrontandoci su priorità, target, obiettivi e ostacoli di progetti che vorremmo realizzare.

Per approfondire il tema ed ispirarci abbiamo organizzato un panel di “Conversazioni” con esperti nazionali e internazionali.

Condiviso ha aperto la sessione presentando una relazione su co-working, co-living e co-housing a partire da una ricerca che stiamo facendo su questi temi a noi molto cari da cui emerge un importante trend di crescita sia in termini imprenditoriali che sociali di questi fenomeni. Marco Busetto di Genera ha illustrato il loro approccio nell’investire in progetti innovativi ad alto impatto sociale. Qui la loro presentazione che riporta anche una serie di interessanti casi aziendali.

Paolo Venturi,direttore dell’Associazione Italiana per la promozione della Cultura della Cooperazione e del Nonprofit e co-autore del volume Co-Economy. Un’analisi delle forme socio-economiche emergenti è intervenuto sul tema co-economy: nuove geografie del valore, con una relazione illuminante su come ridisegnare la catena del valore inserendo comportamenti di condivisione, cooperazione e collaborazione. A seguire, Daniela Ciaffi, vicepresidente di Labsus e docente del Politecnico di Torino, è intervenuta sul tema dei beni comuni e dei nostri diritti nel prendercene cura. Un intervento molto inspiring, incentrato sulla “caring society” – la “società della cura” come alternativa alla “società del consumo”.

Le conclusioni della giornata sono state affidate ad un ospite d’eccezione, Rafael Espinal jr, consigliere comunale della Città di New York, tra i promotori del Green New Deal e responsabile del progetto di rigenerazione urbana definito il più completo nella storia della metropoli americana.

Proprio durante il suo viaggio in Italia, Espinal ha lanciato la sua candidatura a sindaco di Brooklyn per il 2021, annunciando che continuerà in particolare a lavorare sui temi ambientali (ad es. il progetto green roofs) e sul contrasto alla povertà ed ai programmi per i senza tetto.

Il fattore più interessante è che è venuto in Italia, ospite di Legacoop Liguria, per studiare il modello delle cooperative di comunità e conoscere alcune realtà locali, tra cui la nostra!

Abbiamo concluso la giornata con un live della musicista Charlie Russo, tra rock, indie folk e ballades americane, accompagnato da un aperitivo in banchina a cura di Canovacci e della rete di imprese di street food “Stradda” con “Il Gelato della Carla dal 1930” e “Beive il bere ligure”.

L’evento “Co-economy, soluzioni contemporanee per fare impresa”è ideato e organizzato da Condiviso nell’ambito del progetto Darsena2027, in collaborazione con Genera, Legacoop e 4Form.

Co-economy

ALLA DARSENA DI GENOVA L’EVENTO DI CONDIVISO DEDICATO ALLA CO-ECONOMY, TRA WORKSHOP E CONVERSAZIONI APERTE A TUTTI

Appuntamento giovedì 19 settembre, a Calata Andalò Di Negro, presso gli spazi del network di imprese di Condiviso, per una giornata di lavoro, studio e confronto dedicata alle soluzioni contemporanee per fare impresa condivisa che vedrà la partecipazione di importanti ospiti nazionali e internazionali.

Giovedì 19 settembre il network di imprese Condiviso organizza, presso i propri spazi in Calata Andalò Di Negro n. 16 alla Darsena di Genova, l’evento “Co-Economy: soluzioni contemporanee per fare impresa”, una giornata di lavoro, studio e confronto dedicata alle soluzioni contemporanee per fare impresa condivisa che vedrà la partecipazione di importanti ospiti nazionali e internazionali.

La co-economy rappresenta un nuovo modo di fare impresa, ispirato alla condivisione e ad una maggiore sensibilità verso le persone, il territorio e l’ambiente. Se infatti, da una parte, le nuove tecnologie hanno permesso ai giganti del web di parcellizzare il mercato del lavoro dando vita alla cosiddetta gig economy, o “economia dei lavoretti”, dall’altra offrono a diverse realtà imprenditoriali fra loro complementari la possibilità di entrare in contatto e lavorare insieme, crescendo in maniera sostenibile e rispettosa dei diritti di tutti. È questo lo spirito della co-economy che abbiamo messo in pratica dando vita a Condiviso e che, adesso, vogliamo appunto condividere e mettere a frutto nell’evento del 19 settembre.

La giornata si articolerà in due sessioni: alla mattina, il workshop ad invito “Cambiare l’Italia cooperando. Rivoluzioni cooperative”, nell’ambito del programma di Legacoop “Rivoluzioni cooperative” realizzato in collaborazione con l’International Labour Organization e 4Form – ente di formazione professionale di Legacoop –, in linea con la strategia “Cambiare l’Italia cooperando” promossa dall’Alleanza delle Cooperative Italiane. Al workshop parteciperanno numerose realtà, cooperative e non, in arrivo da diverse regioni italiane per confrontarsi in laboratori di visioning e di progettazione partecipata.

Al pomeriggio, a partire dalle 16:30 e fino alle 19, sono invece in programma delle “Conversazioni” aperte al pubblico, e che prevedono gli interventi di Daniela Ciaffi, vicepresidente di Labsus e docente del Politecnico di Torino, sul tema “Beni comuni: che diritti matura chi se ne prende cura?”; di Paolo Venturi,direttore dell’Associazione Italiana per la promozione della Cultura della Cooperazione e del Nonprofit, e co-autore del volume “Co-Economy.
Un’analisi delle forme socio-economiche emergenti”;
diMarco Busetto, business analyst di Genera SpA, che parlerà degli strumenti di investimento a supporto dell’innovazione e della cooperazione; e di Rafael L. Espinal jr, consigliere comunale della Città di New York, ospite di Legacoop Liguria, promotore del New Green Deal e responsabile del progetto di rigenerazione urbana definito il più completo nella storia della metropoli americana, capace di convogliare su un unico distretto urbano 250 milioni di dollari utilizzati per combattere la disoccupazione, riqualificare le infrastrutture e realizzare nuovi alloggi a
prezzi accessibili.

Le Conversazioni, come detto, sono aperte al pubblico, tuttavia, per una migliore organizzazione, si consiglia l’iscrizione attraverso l’apposito modulo sulla piattaforma Eventbrite.

L’evento “Co-Economy: soluzioni contemporanee per fare impresa” è ideato e organizzato da Condiviso, in collaborazione con Genera, Legacoop e 4Form.

Co-economy

Giovedì 19 settembre – ore 16.30 presso Condiviso | Calata Andalò di Negro 16

In un contesto economico – locale e globale – fortemente instabile, le imprese più innovative stanno cambiando la loro modalità di produzione di beni e servizi, tenendo insieme in misura crescente la dimensione economica e quella sociale: il fare impresa guarda sempre di più al sociale non solo come elemento “accessorio” ma come “core business”. Si affermano sempre più dinamiche socio-economiche che si ispirano alla condivisione (co-working, sharing economy) e ad una maggiore sensibilità verso le persone, il territorio e l’ambiente (inclusive economy, circular economy). Le imprese, e soprattutto quelle più innovative, sono i principali attori di questo cambiamento. Ne parliamo con esperti di economia collaborativa, beni comuni e rigenerazione urbana, politiche urbane e ambientali.

Paolo Venturi, direttore di AICCON e The FundRaising School, Co-Economy, un’analisi delle forme socio-economiche emergenti

Daniela Ciaffi, Labsus e Politecnico di Torino, Beni comuni: che diritti matura chi se ne prende cura?

Rafael L Espinal Jr., membro del New York City Council, Urban policies, people and enterprises: a more livable city for everyone

Marco Busetto, Genera SpA, Genera: uno strumento di investimento a supporto dell’innovazione e della cooperazione

Sara Di Paolo, CONDIVISO, Co-working, Co-living, Co-housing: esperienze internazionali e impatto comunicativo

A seguire aperitivo in banchina a cura di Canovacci e live di Charlie Risso.

Si consiglia l’iscrizione cliccando a questo link!

L’evento è organizzato da Condiviso, presso la nostra sede in Calata Andalò di Negro 16 nella vecchia Darsena di Genova, nell’ambito dei progetti Darsena2027, in collaborazione con Genera e Legacoop Liguria. Media Partner AltrEconomia e Radio Babboleo.

Co-economy

Soluzioni contemporanee per fare impresa

Una giornata di lavoro, studio e confronto

Giovedì 19 settembre 2019

SAVE THE DATE

Fare impresa prestando attenzione al territorio, alle persone, all’economia è un volano di sviluppo e di crescita per l’impresa stessa. A partire dalla nostra esperienza di impresa ibrida tra il terzo settore e il profit desideriamo condividere con altre realtà innovative, che operano a livello nazionale, una giornata di approfondimento e confronto sulle sfide e sulle soluzioni che le nuove forme di impresa emergenti affrontano quotidianamente.

In un contesto economico – locale e globale – fortemente instabile, le imprese più innovative stanno cambiando la loro modalità di produzione di beni e servizi, tenendo insieme in misura crescente la dimensione economica e quella sociale: il fare impresa guarda sempre di più al sociale non solo come elemento “accessorio” ma come “core business”. In questo quadro, si affermano sempre più dinamiche socio-economiche che si ispirano alla condivisione (co-working, sharing economy) e ad una maggiore sensibilità verso le persone, il territorio e l’ambiente (inclusive economy, circular economy). Le imprese, e soprattutto quelle più innovative, sono i principali attori di questo cambiamento.

Condiviso è nato da un percorso di progettazione allargata. Il nostro approccio imprenditoriale è fortemente dinamico: dalla interazione di molte professionalità nascono contenuti originali, collaborare a stretto contatto genera economie di scala e garantisce maggiore disponibilità di competenze, dialogare con il territorio permette di immaginare soluzioni efficaci, rimanere collegati con la dimensione internazionale ed europea in particolare ci consente di avere uno sguardo di ampio respiro sulle dinamiche innovative. Condiviso è partner di un gruppo di lavoro che, nell’ambito di un Progetto Erasmus+, SCC, sta sistematizzando e creando un network di spazi collaborativi a livello europeo.

Per condividere e mettere a frutto queste molteplici esperienze, abbiamo immaginato una giornata strutturata in due momenti: il primo per offrire un’esperienza pratica di studio e scambio di buone pratiche e scenari futuri  tra realtà imprenditoriali che basano il loro lavoro su dinamiche collaborative, attive sul territorio nazionale, grazie ad un percorso di facilitazione; il secondo di ispirazione, grazie alla partecipazione di esperti di economia collaborativa, rigenerazione urbana, trasferimento tecnologico, social innovation e creative learning.

L’iniziativa è organizzata in collaborazione con LegaCoop, 4Form, Genera.

A breve il programma completo.

Salone del Libro

Al Salone del Libro 2019, insieme a Demoelâ, abbiamo presentato 7P – A co-op game on coops, il gioco dedicato ai sette principi della cooperazione che abbiamo contribuito a progettare e di cui abbiamo curato tutte le illustrazioni e l’impianto grafico.

Siamo inoltre intervenuti al lancio della campagna “Obiettivo Lettura!”, il piano dell’Alleanza delle Cooperative Italiane per promuovere la lettura nel nostro paese! Nel prossimo anno cureremo il monitoraggio di analisi semantica con strumenti avanzati di tutti i contenuti digitali legati al progetto.

Coopworking a Roma

Il coworking del 40° congresso nazionale di Legacoop

In occasione del Congresso Nazionale di Legacoop che si è tenuto a Roma, negli Studi di Cinecittà, dal 16 al 18 aprile 2019, abbiamo contribuito a progettare il coworking temporaneo per tutti i partecipanti.

Abbiamo pensato a spazi comodi e informali per i delegati e gli ospiti del Congresso – come spesso avviene nei coworking – per chiacchierare comodamente, collegare il portatile, connettersi alla rete wi-fi, leggere, approfondire, fare networking e approfondire le buone pratiche cooperative attraverso il gioco e lo storytelling.

È stata la proposta di Legacoop in collaborazione con le cooperative Condiviso, Doc Servizi, DeMoela e con Generazioni, per sperimentare alcuni elementi di innovazione – oggi sempre più diffusi nel mondo del lavoro – collegati in particolare agli spazi professionali e alle nuove modalità di rendere il luogo di lavoro sempre più “fluido” e collaborativo.

Agenzia Ghirardi

L’Agenzia immobiliare Ghirardi , ha voluto rinnovarsi puntando moltissimo sull’ illuminazione degli ambienti, destinati ad accogliere i clienti.
Il progetto ha puntato su pochi elementi lineari collocati quasi a scomparsa per creare un atmosfera accogliente e non abbagliante.

Progetto di: Stefania Toro, Liliana Iadeluca

Progetto: illuminazione interna. Progetto definitivo, esecutivo e realizzazione.
Luogo: Genova
Anno: 2015
Committente: Ghirardi spa

Futura Rapallo

“#FuturaRapallo – Il futuro sottosopra” è il titolo della tre giorni che ha visto impegnate le scuole della Liguria in un’immersione nella cultura dell’innovazione didattica anche in chiave digitale. Si è trattato della tappa ligure di #FuturaItalia, il tour in venticinque città italiane ideato e organizzato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca per fare il punto sulle trasformazioni che interessano l’istruzione e per valorizzare le buone pratiche didattiche in chiave innovativa.

Migliaia di studenti hanno partecipato a tre giorni (30 settembre – 2 ottobre) di dibattiti e testimonianze sulla Scuola Digitale, iniziative formative, confronti, hackathon (maratona digitale), concorsi, momenti ricreativi e spettacoli dedicati agli studenti, ma anche ad insegnanti e cittadini interessati.

Data la ricchezza delle iniziative previste e considerate le peculiarità della città di Rapallo e degli spazi che, all’interno del tessuto cittadino, hanno ospitato la manifestazione, Condiviso ha affiancato l’organizzazione dell’Istituto Liceti in varie attività di coordinamento, allestimento degli spazi e logistica.

Come, ad esempio, l’individuazione delle location più adatte in funzione delle diverse attività e la realizzazione di soluzioni visive per l’utilizzo delle aree individuate, la mappatura dell’area e dei flussi di partecipazione e spostamento di pubblico, la verifica dell’infrastruttura tecnica disponibile nei diversi spazi, i servizi di accoglienza, la gestione degli ospiti, relatori, stakeholder e dei rapporti con i fornitori.

C40 Reinventing Cities

Il nostro team è stato selezionato per il concorso C40 Reinventing Cities sul sito di Milano “Serio”!

C40 è un progetto che collega oltre 90 tra le più grandi città del mondo (in Italia c’è solo Milano), rappresenta oltre 650 milioni di persone e un quarto dell’economia globale. Creato e sostenuto dalle città, C40 punta l’attenzione sulla lotta al cambiamento climatico, sostenendo azioni che riducano le emissioni di gas a effetto serra e i rischi climatici. “Reinventing Cities” è un bando per stimolare sviluppi innovativi a zero emissioni di carbonio a livello globale e per attuare le migliori idee per trasformare siti sottoutilizzati in baluardi di sostenibilità e resilienza.

Condiviso ha partecipato alla prima selezione del concorso in collaborazione con Quartus, Beckmann-N’Thépé Architects, Nicola Spinetto Architects, Matteo Gatto Urbanista, Land srl, Bollinger Grohmann Engineering, WoMa, Opendot-Lab e Snaik (Yann Kersalé). La nostra squadra è stata selezionata per la seconda fase di progettazione.

180531_SERIO_PROPOSTA_prova2_bassa

European Freelancers Week 2018

In occasione della European Freelancers Week 2018, manifestazione internazionale che da 3 anni raccoglie eventi legati al mondo dei freelance, venerdì 19 ottobre CONDIVISO ha ospitato la tappa genovese dell’evento.

In collaborazione con DocServizi – la più grande rete italiana di professionisti su piattaforma cooperativa – abbiamo ospitato un incontro per presentare alternative all’isolamento dei professionisti nel mercato del lavoro.

Sono intervenuti Daniela Furlani, presidente Doc Creativity, e Gabriele Cardullo, dipartimento di Economia dell’Università di Genova.

Il 2015 è stato l’anno del nuovo Dell XPS 13 Developer Edition, un portatile con linux dedicato alla mobilità (è in tutto e per tutto un ultrabook leggerissimo e dall’ingombro minimo ed è stato lanciato come erede del primo progetto sputnik). Il modello disponibile mentre scrivo questo articolo è il 9350, una seconda versione con hardware in parte rinnovato che non esiste ancora però nella cosiddetta “Developer Edition” che sarebbe in realtà uguale al modello “base” e si differenzierebbe solo per il sistema operativo installato: Ubuntu LTS.

Era ormai da un po’ che dovevamo cambiare i portatili e abbiamo pensato di fare le cose in grande. Dopo qualche ricerca in rete abbiamo optato per questa macchina e naturalmente l’installazione di fabbrica di Windows 10 è immediatamente sparita per fare spazio a Linux. La mia preferenza sarebbe andata ad una nuova distribuzione che mi attira molto: Kaosx. Purtroppo l’installer usato da questa distro (Calamares) non supporta ancora i dischi nvme e quindi non permette l’installazione sul nostro gioiellino e quindi mi sono accontentato di kubuntu 15.10.
Ecco alcuni consigli per installare facilmente la distro e vivere abbastanza felici:

Console in HiDPI:
Le console TTY sullo schermo 4K sono leggibili, ma estremamente scomode con la dimensione default del carattere, provate a premereCTRL+ALT+F1 e vedrete. La soluzione è piuttosto semplice: basta digitare
sudo dpkg-reconfigure console-setup
e scegliere terminus bold come carattere e 32×16 come dimensioni del font.

Evento Bastimento 2018

Dal 22 maggio al 19 giugno, la vecchia Darsena di Genova si anima delle iniziative di Evento Bastimento, la manifestazione culturale per la rigenerazione urbana della Darsena – progettata e realizzata da Condiviso e San Lorenzo 21 nell’ambito delle attività del progetto Darsena2027.

Una manifestazione “poliedrica” che alterna giornate di formazione e workshop, ad installazioni artistiche e di design, tavole rotonde con istituzioni ed esperti, percorsi di visita e degustazioni.

Evento Bastimento inaugura martedì 22 maggio e prevede:

22 maggio > 19 giugno – INSTALLAZIONE URBANA “Bird’s eye view” a cura di Cracking Art

12 sculture di RONDINE GIGANTE invadono la vecchia Darsena (Calata Andalò di Negro, Calata De Mari), il terrazzo di Palazzo Reale e i basamenti di Palazzo Ducale, in piazza Matteotti.

22 > 24 maggio – WORKSHOP Spazio Darsena Design – Attività teorico-pratiche di rigenerazione urbana e EUROPA CREATIVA

In collaborazione con ADI Liguria, due giornate di formazione dedicate a territorio, architetture, design (martedì 22 e mercoledì 23). Giovedì 24 ospitiamo un workshop sui Programmi Media e Cultura di Europa Creativa.

Il workshop è gratuito e aperto al pubblico, è richiesta l’iscrizione scrivendo a info@eventobastimento.it

Si svolge presso CONDIVISO in Calata Andalò di Negro, 16.

25 maggio ore 17:00 – TAVOLA ROTONDA “Darsena 2027 Connessioni tra porto e città”

In collaborazione con Mu.Ma., istituzioni cittadine ed esperti di settore a confronto sulle prospettive e i progetti di sviluppo pensati per la Darsena genovese.

Si svolge presso l’Auditorium del Galata Museo del Mare

A seguire aperitivo in Darsena a cura dei ristoratori di GENOVA LIGURIA GOURMET.

Dal 22 al 25 maggio – Percorsi turistici via terra e via mare, in collaborazione con il Centro Velico Interforze.

Evento Bastimento è una delle azioni di Darsena 2027, percorso pluriennale di progettazione partecipata permanente proiettato verso il prossimo decennio, che coinvolge e mette in rete i soggetti protagonisti del polo culturale genovese che qui hanno sede, insieme ad altri soggetti attivi sul territorio e che ambisce ad assumere un ruolo di facilitatore nell’attivazione di processi di dialogo, di aggregazione, socialità, cittadinanza attiva e sviluppo sociale ed economico.

Beautiful Loser

Il progetto nasce dall’esigenza del committente di avere uno spazio il più cangiante possibile, per creare differenti ambienti durante la serata.
Per il piano d’ingresso, si è studiata un’ illuminazione colorata e cangiante per adeguarsi al genere di serata.
Al piano inferiore troviamo una luce soft e raccolta per creare un clima più rilassante.
Le lampade sono state disegnate, realizzate e certificate appositamente per il locale.

Progetto: illuminazione scenografica interna. Progetto preliminare, esecutico e realizzazione.
Luogo: Genova – Italy
Anno: 2006
Committente: Il Cartello s.p.a
Progetto di: Stefania Toro, Liliana Iadeluca – Archiluce Lighting Design

Hennebique

Lights@Hennebique si propone come un evento / installazione in cui l’interazione della luce col suono genera una scenografia in movimento.
La luce è un elemento indispensabile per costruire lo spazio urbano notturno, un elemento non solo da guardare, ma anche da toccare, vivere e scoprire.
Un intervento di light design valorizza, riqualifica e permette di raccontare l’altra anima di un’architettura, di uno spazio urbano o di un paesaggio, consentendo di vedere e scoprire le potenzialità nascoste dei luoghi che quotidianamente viviamo.
L’uso dinamico e calibrato della luce permette di interpretare lo spazio grazie ad effetti di particolare valore percettivo ed emotivo, ponendosi come complemento scenografico dei luoghi che le ospitano.
Questa installazione temporanea è composta da semplici ma efficaci elementi luminosi, proiezioni elementari, utili a far rivivere, anche solo per una notte, uno spazio da troppo tempo dimenticato.

Progetto: installazione illuminotecnica temporanea sull’edificio storico Hennebique. Concept e realizzazione.
Luogo: Genova
Anno: 2008
Committente: Associazione Linkinart

Yacht Club

Lo Yacht Club Italiano è il più antico club velico del Mediterraneo: fondato a Genova nel 1879, ha 1100 soci circa e nel 2015 ha celebrato il suo 136° anniversario.

A marzo 2017 si è costituito il nuovo organo direttivo che ha deciso di apportare alcune modifiche organizzative volte ad includere ed avvicinare maggiormente il mondo dei più giovani.

In questa logica si è allestito e organizzato la festa natalizia nella cornice della storica sede, rivista con un allestimento e una scenografia luminosa inedita, realizzata dalla nostra lighting designer Stefania Toro.

In occasione della giornata mondiale del risparmio energetico, è stata realizzata un’ installazione luminosa in collaborazione con l’Associazione Elicona, utilizzando piccole sorgenti a LED di colore ambra posizionate in sacchetti biodegradabili a ritmo della musica, cantata dal coro di bambini che si sono esibiti lungo la scalinata Borghese nel centro cittadino.
La cittadinanza è stata invitata e coinvolta ad “accendere” collettivamente l’installazione.

Progetto: installazione artistica partecipata a basso consumo. Concept e realizzazione.
Con: Associazione Culturale “In Forma di Luce”
Luogo: Piazza Matteotti, Genova
Anno: 2010
Committente: Comune di Genova

installazione luminosa

In occasione della giornata mondiale del risparmio energetico, è stata realizzata questa installazione di un’enorme lampadina di 15 mt. X 15 mt. utilizzando piccole sorgenti a LED di colore ambra che galleggiavano in bicchieri di plastica biodegradabile poggiati sul selciato.
La cittadinanza è stata invitata e coinvolta ad “accendere” collettivamente la lampadina.

Progetto: installazione artistica partecipata a basso consumo. Concept e realizzazione.
Con: Associazione Culturale “In Forma di Luce”
Luogo: Piazza Matteotti, Genova
Anno: 2009
Committente: Comune di Genova

Evento Bastimento

EVENTO BASTIMENTO

DARSENA DI GENOVA, 2 > 10 GIUGNO 2017

Evento Bastimento è un progetto che lavora sulla rigenerazione urbana della Darsena di Genova e può essere di esempio per il recupero dal basso di altre aree poco valorizzate della città.

Evento Bastimento è un evento che contiene molte iniziative. Dal 2 al 10 giugno, la Darsena sarà animata da sopralluoghi, seminari interdisciplinari, iniziative di coinvolgimento degli abitanti e delle attività economiche locali, dibattiti, collaborazioni con l’Università, le scuole, i Musei e le associazioni culturali della zona, aperitivi in barca, giri nell’area portuale, degustazioni, laboratori creativi per famiglie, opere di design che verranno collocate come arredo urbano. Insomma, un insieme di attività e di iniziative che, nell’insieme, rappresentano un approccio innovativo e un modello per il recupero e la riappropriazione degli spazi urbani.

Lo workshop Spazio Darsena Architettura – organizzato in collaborazione con l’associazione U-BOOT e con un forte coinvolgimento dell’Università e dell’Ordine degli Architetti – in programma dal 2 al 7 giugno, oltre a riflessioni, progetti e idee per il recupero di un vuoto urbano, prevede l’allestimento di una piazza attualmente con una destinazione d’uso incerta, che sarà realizzato dal gruppo degli studenti e architetti partecipanti (ad oggi 15 iscritti, provenienti da tutta Italia e dall’estero). Tutor professionali e testimoni d’eccezione sono Patrizia Di Monte e Ignacio Gravalos (Gravalosdimonte arquitectos), architetti famosi in tutta Europa per aver sviluppato il concetto di architettura partecipativa nel recupero delle aree urbane abbandonate o degradate.

Il 9 giugno dalle 14:30, durante la tavola rotonda Darsena 2027, cui parteciperanno istituzioni, esperti, professionisti e ospiti internazionali, si tireranno le conclusioni di un variegato percorso di interventi sul territorio, che si candida nella sua complessità a diventare un esempio di rilievo internazionale nel recupero delle aree urbane e a dare l’avvio ad un processo duraturo. Interverrà il celebre lighting designer francese Yann Kersalé, artista figurativo che usa la luce come mezzo di espressione, che presenterà per la prima volta a Genova i lavori più interessanti della sua carriera. Un secondo caso studio sarà proposto da Officina Meme, studio professionale di giovani architetti che si occupano di recupero urbano sostenibile e recentemente hanno lavorato al recupero della Darsena di Ravenna.

Oltre allo workshop e alla tavola rotonda, sono previste molte iniziative e manifestazioni culturali e popolari fra le quali il 7 giugno l’aperitivo in Darsena organizzato da Genova Liguria Gourmet, con il sostegno della Camera di Commercio di Genova. Il 9 giugno ci sarà una cena pubblica, in collaborazione con l’associazione Storie di barche. In entrambe le serate la musica è a cura di Casa della Musica e si potrà prendere un aperitivo navigando in barca a vela, grazie alla collaborazione con il Centro Velico Interforze. Infine, il 10 giugno, presso Condiviso, laboratori per le famiglie, in collaborazione con l’associazione Nati per leggere, e gite in barca a vela.

Evento Bastimento, giunto quest’anno alla terza edizione, è un progetto nato da un’idea di Maria Cristina Turco, architetto e Stefania Toro, architetto lighting designer. Evento Bastimento è a cura di Condiviso ed è sostenuto da enti pubblici e privati, associazioni e imprese.

A settembre, nell’ambito del Festival Zones Portuaires, l’esperienza dello workshop Spazio Darsena Architettura proseguirà con Spazio Darsena Arte, curato da U-BOOT e Francesca Busellato, in collaborazione con Condiviso, che vedrà l’intervento di Heike Mutter / Ulrich Genth, duo di artisti tedeschi di base ad Amburgo, che hanno realizzato importanti interventi di arte nella sfera pubblica.

Programma completo su www.eventobastimento.it

Scarica il programma in pdf

Scarica la brochure completa

Festival della Scienza

Realizzata in occasione del Festival della Scienza.
La parte in muratura è stata trattata come superficie da dipingere con la luce e la superficie vetrata, trasparente, come enormi schermi sul quale proiettare dinamicamente le ombre realizzate durante i laboratori tenutesi all’interno.
Tutti i corpi illuminanti impiegati sono stati a basso consumo.
Proiezioni esterne: a partire dall’ imbrunire la facciata principale di Porta Siberia è stata illuminata dal basso utilizzando corpi illuminanti a sistema LED in RGB con colori che cambiano molto lentamente.
Le reglettes luminose (corpi illuminanti) sono state allestite sulla parte inferiore dell’edificio di Porta Siberia, sistemate al suolo, in modo da non danneggiare il pavimento.
Su questo sfondo colorato sono state proiettate delle ombre che si sono susseguite alternativamente utilizzando dei proiettori sagomatori posizionati frontalmente alla facciata.
Proiezioni interne: a partire dalle ore 18:00, sulla grande finestra prospiciente la facciata laterale di Porta Siberia, sono state proiettate una serie di ombre le cui sagome sono state realizzate durante i laboratori ludici / didattici che si sono svolti all’interno del Museo Luzzati.

Progetto: illuminazione scenografica dinamica. Concept e realizzazione
con: Associazione “In Forma di Luce”
Luogo: Porta Siberia-Expò_Genova
Anno: 2009
Committente: Associazione Festival della Scienza

Game Night

La storia della nostra città, le relazioni famigliari, la cannabis: tre giochi da tavola per trasmettere messaggi e imparare a fare squadra

Martedì 13 dicembre, ore 18-22

Game Night a cura di DeMoelà

Presso Condiviso, calata Andalò di Negro 16

Martedì 13 dicembre a partire dalle 18, Condiviso ospita una serata di gioco con i giochi da tavola di DeMoelà, la startup cooperativa genovese fondata da Luigi Cornaglia, Alberto Barbieri e Pietro Berruti che progetta e realizza giochi da tavola originali.

Hanno fatto soldout a Essen, in Germania, in occasione della più importante fiera del mondo specializzata nei giochi da tavola, successo poi ripetuto alla fiera di Lucca. Ora a Genova, propongono una serata per giocare e per ragionare sui temi dei loro giochi: Zena1814, Growerz e My Brother.

Zena1814 – già più volte presentato in città anche in presenza del sindaco – è un cosiddetto german game, gioco da tavola strategico in stile tedesco. Il gioco si concentra sul nostro territorio e sulla sua identità, propone dinamiche di potere in un momento particolare della storia della città.

Growerz è un card game che intende stimolare il ragionamento sulla cannabis, in particolare sull’auto-coltivazione e la libertà personale. Nel gioco da tavola non ci sono scambi economici, non c’è repressione, né criminalità. Obiettivo del gioco è interpretare un personaggio e coltivare cannabis per soddisfare i propri bisogni.

L’ultima produzione DeMoelà è My Brother, un gioco da tavola collaborativo. Si interpretano i membri di una famiglia che devono collaborare tra loro, partendo dai disagi di un trasloco forzato, per mantenere accettabili livelli di stress rispetto alla persona più fragile della famiglia. L’autrice è Irene Mappi. Il gioco è utilizzato in numerosi contesti sociali ed educativi.

Martedì 13 dicembre dalle 18 alle 22, presso Condiviso in calata Andalò di Negro 16 (vecchia Darsena), sarà possibile giocare, conoscere gli ideatori, approfondire sui giochi da tavola e la loro progettazione.

www.demoela.comwww.condivi.so

Evento Bastimento 2016

EVENTO BASTIMENTO

POTENZIALITÀ NASCOSTE DI LUOGHI DIMENTICATI

DARSENA DI GENOVA, 16 > 17 SETTEMBRE 2016

Evento Bastimento è un progetto che lavora sulla rigenerazione urbana della Darsena di Genova e può essere di esempio per il recupero dal basso di altre aree poco valorizzate della città.

Da un’idea della lighting designer Stefania Toro e dell’architetto Maria Cristina Turco, in collaborazione con Condiviso e Zones Portuaires, Evento Bastimento intende portare l’attenzione sulla Darsena di Genova, un microcosmo dentro alla città da riscoprire e mettere a sistema.

L’evento inizia venerdì 16 settembre alle ore 14 con la tavola rotonda “Darsena 2027” (presso Auditorium Mu.Ma). Partecipano architetti, economisti, designer ed istituzioni. Scarica il programma.

Tra gli altri Patrizia Di Monte, architetto spagnolo che ha realizzato 32 interventi di riqualificazione urbana a Saragozza, trasformando spazi vuoti per 60.000 metri quadrati e lavorando attraverso laboratori di innovazione sociale, inclusione e cittadinanza attiva. E Paolo Casati, art director milanese, che da anni realizza il Fuori Salone di Milano con centinaia di eventi distribuiti in città in corrispondenza del Salone Internazionale del Mobile, l’appuntamento più importante al mondo per gli appassionati di design.

A seguire “Design in terrazza” con esposizione di oggetti ed elementi presso la terrazza Ponte 3 di Dialogo nel Buio e il Mirador del Galata Museo del Mare, alla presenza di designer e architetti. Alla realizzazione dell’allestimento collabora Pollericinque con le aziende di design Cielo, Tubes, Londonart, Cea, Rexa, Mutina leader nella produzione di design italiano. Espone inoltre Platek produttrice di apparecchi illuminotecnici utilizzati per l’illuminazione del museo Christo sul lago d’Iseo. L’azienda portoghese Darono, selezionata per la sua originalità nell’assemblare artigianalmente materiali eco-sostenibili, propone le sue ultime creazioni.

La manifestazione continua nel corso della serata e del giorno seguente, anche con visite del porto in barca a vela, tour guidati della mostra permanente Dialogo nel Buio e food corner.

Con la tavola rotonda e l’esposizione nelle terrazze, il progetto intende iniziare un percorso in cui la Darsena diventerà oggetto-soggetto di un laboratorio interdisciplinare che vede coinvolti professionisti e studenti delle facoltà di Architettura ed Economia. Un workshop dove discutere, proporre progetti e sviluppare idee.

Evento Bastimento è un’evoluzione della pluriennale esperienza nell’organizzazione di eventi nell’ambito di Genova in Blu, il “fuori salone” nautico. Nel 2015 ha sottolineato alcuni aspetti di contaminazione tra luce, design e territorio, con il 2016 – e ancora di più nell’edizione prossima prevista per la primavera 2017 – si concentra sui temi del recupero urbano di Genova e delle sue potenzialità di sviluppo a partire dalla Darsena.

Scarica l’invito

Lanterna di Genova

Installazione artistica luminosa di 600mq (base 30mt X altezza 20mt ca.) posizionata sullo sperone della Lanterna di Genova e composta da circa 35/40 pannelli di 4mt x 4mt costituiti da piccolissimi bulbi a LED con teste prismatiche (diffusione a 320°) bianchi a luce fredda e rossi, così da formare, nell’ insieme, la bandiera di Genova (croce rossa in campo bianco).
L‘ accensione dei pannelli luminosi è avvenuta tramite centralina sequenziale utile a formare ciclicamente il disegno completo della bandiera.
Sono stati utilizzati circa 35.000 / 38.000 bulbi a luce LED con un dispendio di calore bassissimo e a basso consumo energetico (0.1 watt a bulbo).
Il consumo energetico totale impegnato è stato di circa 3.500 watt (solo durante la sequenza finale, in cui il disegno della bandiera è completo).

Progetto: installazione luminosa temporanea, scenografica esterna.
Concept e realizzazione.
Luogo: Lanterna di Genova
Anno: 2008
Committente: Provincia di Genova
progetto con: Liliana Iadeluca

Evento Bastimento 2016/2017

Nel 2015 Condiviso ha realizzato la prima edizione di Evento Bastimento, evento creato appositamente per promuovere e valorizzare l’area urbana della Darsena a Genova.
Il design è stato il filo conduttore che ha legato tra loro i luoghi e gli eventi.

Abbiamo immaginato la Darsena come location in cui intrecciare situazioni ed esperienze differenti, dove gli eventi temporanei possano diventare occasione per scoprire le realtà permanenti, per fermarsi a raccogliere nuove idee, incontrare persone, sviluppare progetti e scoprire oggetti belli e stimolanti.

Per il 2017 ci siamo posti un obiettivo più arduo, trasformare completamente tutta l’area in un polo di creatività per la durata di una settimana.

Per i cittadini sarà l’occasione per visitare luoghi forse mai frequentati o nascosti, “contaminati” dal nostro intervento. Per i turisti un modo nuovo di scoprire una città.
Evento Bastimento nasce con l’intento di veicolare la creatività e Condiviso, che ha la sua sede proprio in Darsena, apre le porte a tutti coloro che vorranno partecipare e contribuire al progetto: un’occasione di scambio e di condivisione di idee da mettere a frutto anche nelle prossime edizioni.

La Darsena, luogo emblematico di transito e di scambio, deve così riprendere a “lavorare”; nuove idee vi devono approdare, incontrandosi e sviluppandosi. Pensiamo che il design possa essere un elemento trainante di questo processo, uno stimolo efficace per mettere a sistema commercio, turismo e valorizzazione del patrimonio ambientale e artistico.

Per lanciare il nuovo progetto così strutturato abbiamo previsto una preview nel mese di settembre 2016, tre giorni di incontri e dibattiti sull’area della Darsena e installazioni a tema.

La nascita di questo progetto è frutto di un’esperienza pluriennale che le architette Stefania Toro e Maria Cristina Turco come studio San Lorenzo 21, hanno maturato ideando e realizzando eventi legati al design volti a scoprire location inedite, durante la settimana del Salone Nautico a Genova.

Qui i video realizzati negli eventi dal 2012 al 2015.

Qui gli approfondimenti su Evento Bastimento 2015.

La Cucina di Giuditta

Affrontare la progettazione dell’illuminazione di un luogo destinato alla ristorazione è sempre delicato poichè è importante permettere al cliente sia la visione corretta del cibo presente nel piatto, sia accoglierlo in un ambiente suggestivo e caldo.

In questo progetto oltre a questi fattori, importanti in assoluto in qualsiasi ristorante, si è dovuto tenere conto dell’esigenza del committente di utilizzare solo materiali ecologici , rispettando il più possibile l’ambiente.

Progetto: illuminazione scenografica interna. Progetto definitivo, esecutivo, realizzazione.
Luogo: Genova
Anno: 2012
Committente: Axè studio

Ex Manifattura Tabacchi Cagliari

Nel 2010 insieme allo studio di ingegneria Abis Associati e ad altri prestigiosi studi professionali, abbiamo vinto il concorso per la ristrutturazione della Ex Manifattura Tabacchi di Cagliari, destinandola a polo creativo con laboratori, sale conferenze e spazi espositivi. La realizzazione è stata compiuta nel 2016 e ha mantenuto fede al progetto esecutivo. La progettazione illuminotecnica ha cercato di seguire perfettamente l’idea degli studi che coordinavano il progetto.

Ad un’ illuminazione tecnica e funzionale delle aree di lavoro si è affiancato uno studio della luce scenografico per la parte esterna.

Social lighting

Trovo molto interessante questo articolo di Giulia Gobino da Luxemozione.

Quando dico che lo studio della luce è molto importante, intendo proprio questo.

“Sempre maggiore attenzione viene posta, soprattutto in ambito internazionale, sull’impatto che la luce può avere sul “sociale” e sul modo in cui la comunità vive gli spazi durante le ore di buio. Questo approccio è molto interessante, poiché permette di rendere gli spazi urbani più accessibili e vivibili da parte dei cittadini anche dopo il calar del sole. Questo significa garantire anche maggiore sicurezza.

“Può la luce ridare vita a un luogo che ha perso la propria identità? Questo è il quesito a cui il Social Lighting cerca di dare risposta.

Con un’illuminazione progettata può cambiare radicalmente la percezione e l’attrattività di un luogo. È fondamentale offrire la possibilità di essere attratti da un luogo ma anche di vedere e di riconoscerne le peculiarità e di percepirne la sicurezza.

Dimostrazione pratica di applicabilità di queste teorie sono alcune iniziative realizzata da gruppi di professionisti che organizzano dei veri e propri studi urbanistici e sociali su aree di periferia di grandi e piccole città, realizzando, attraverso dei mock up, con luci alla mano, le idee sviluppate a tavolino.

Uno di questi gruppi (forse il più attivo oggi) è il SOCIAL LIGHT MOVEMENT. Lo scopo principale è quello di incoraggiare i progettisti a utilizzare in maniera corretta e funzionale la luce come strumento di riqualificazione urbana.

L’obiettivo è dare allo spazio urbano, in diversa misura, connotazioni evocative e allo stesso tempo ristabilire un rapporto di fiducia tra gli abitanti e la città notturna.

Parallelamente a questo movimento, si muovono componenti di Guerilla Lighting , che durante questi workshop, organizzano dei veri e propri “flash mob” in aree degradate e abbandonate delle città. Le loro installazioni si svolgono in genere in tempi molto contenuti (5-10 minuti) e riescono in pochissimo tempo a trasformare e rendere “attraente” un luogo, un cortile, il pilone di un ponte, solo con l’utilizzo della luce.

Tra questi esempi si ricorda “Il Giardino che non c’è” , realizzato nel 2012, installazione posizionata sopra l’area di un acquedotto, che vuole ricordare un giardino per la sua forma e composizione, ma che in realtà è nel più completo degrado. Il tema affrontato è la possibilità di riqualificare questo spazio verde abbandonato, trasformandolo idealmente in un giardino attraverso l’utilizzo di installazioni luminose.”

Qui sotto il link con l’articolo completo.

Social lighting, luce che riqualifica lo spazio urbano

La nuova sede di Condiviso

Ristrutturare l’ ufficio in cui si lavora è un compito molto complesso, è un po’ come iniziare con i propri colleghi una relazione “intima”. Bisogna infatti prima conoscersi, studiarsi, incontrarsi possibilmente anche fuori dal contesto lavorativo, sapere il più possibile su tutti, poi discutere, confrontarsi per verificare se le idee proposte, riassunte sulla carta in schizzi e trasformate in progetto, sono soluzioni realistiche, perseguibili e realizzabili.

Committenti quali project manager, consulenti ICT e consulenti startup, avvocati, segretaria amministrativa, developer, marketing manager, fotografi, art director, sysadmin, lighting designer, communication manager si sono personificati in un’unica figura la cui richiesta era: realizzare un luogo di lavoro dove tutti si sentono a proprio agio, si riconoscono e, varcando la soglia della sede, pensano: ”che bello lavorare qui ”.

La nostra ristrutturazione è stata un progetto ambizioso, preceduto da riunioni e da interviste individuali mirate a conoscere le esigenze di ciascuno di noi, le necessità, le abitudini, i desideri, a capire cosa era per noi indispensabile e a che cosa potevamo rinunciare in cambio della condivisione di uno spazio e di un lavoro.

Da queste indagini è emerso che la maggior parte di noi desiderava che nella nostra sede fosse presente uno spazio adatto a ricevere dei bambini, che fossero i nostri figli o quelli dei nostri clienti, altri invece necessitavano di una sala d’aspetto e di un ufficio che comprendesse una sola postazione di lavoro, altri di avere la possibilità di portarsi il cane in ufficio senza disturbare o interferire negli spazi altrui. Volevamo un “angolo” laboratorio dove poter fare dei lavori manuali. Tutti desideravamo un luogo dove mangiare insieme, ricevere un cliente davanti ad un tè o ad un caffè, avere un luogo dove potersi distrarre e mangiare qualcosa, una cucina o qualcosa del genere. E poi, perché no, anche un divano.

Da queste considerazioni, esigenze, necessità, sogni, lo spazio architettonico ha preso forma in modo “naturale”, apparentemente spontaneo.

È nato così un progetto complesso ed articolato che comprende una saletta d’attesa che può ospitare anche delle riunioni ed è adatta a ricevere bambini, due uffici personali, un ufficio che ospita cani e padroni con ingresso separato, uno spazio che prevede circa 60 posti a sedere e si presta ad organizzare eventi e conferenze, una sala riunioni, una cucina che tra breve sarà auto-costruita, un open space che comprende 12 postazioni di lavoro e che richiede un forte senso civico (dovendo parlare a bassa voce, silenziare la suoneria del telefono mobile e rispondere al cellulare sul terrazzo che fortunatamente si affaccia su un panorama suggestivo).

Parte dell’arredo interno è un assemblaggio di mobili provenienti dai nostri precedenti uffici che come pezzi di un puzzle sono stati prima selezionati e poi collocati, sistemati, riusati alcuni riadattati.

Il contesto in cui si trova l’immobile, la tipologia del contenitore, è stato fondamentale e stimolante per raggiungere l’obiettivo che mi ero prefissata: da una parte soddisfare il più possibile le esigenze espresse dai miei soci, dando priorità a quelle ricorrenti e a quelle irrinunciabili, dall’altra portare all’interno il meraviglioso paesaggio marino che ci circonda, aprendo il più possibile lo spazio e creando lunghi campi visivi, visuali, che per raggiungere il mare, la darsena, possono attraversare più ambienti.

La sede di Condiviso è tutto questo, il nostro ufficio è la sintesi, l’espressione di ciascuno di noi, ognuno ha contribuito alla sua realizzazione e attraverso le interviste private ho cercato di cogliere la parte migliore di tutti i suoi “abitanti” per poi trasformarla in spazio, in luogo di lavoro, di incontro.

TEDx Genova

La scorsa estate ci hanno chiesto di partecipare alla prima edizione di TEDx a Genova ed all’invito abbiamo risposto con quello stesso entusiasmo che l’organizzatore ci ha manifestato parlando di un progetto che si poneva l’obiettivo di aprire le menti dei genovesi: lo stesso che da anni perseguiamo ideando e realizzando eventi.

Sono ormai quattro anni che con perseveranza individuiamo location inedite a Genova, luoghi abbandonati, dimenticati e con passione li allestiamo con contenuti speciali, elementi di arredo, illuminazione, opere di design, di arte e di artigianato, saperi e sapori per presentarli al pubblico come eventi indimenticabili.

La nostra ricerca è allestire un luogo dove tutti trovino qualcosa che gli appartenga, li gratifichi, li stupisca. Ci piace sognare e realizzare ciò che vediamo ad occhi chiusi.

La partecipazione a TEDx ci ha imposto di riflettere su ciò che abbiamo realizzato negli anni, sicure di non essere le uniche a veder crescere questa città, tant’è che nell’arco della giornata si sono susseguiti interventi di eccellenze che hanno portato affascinanti ed emozionanti testimonianze del loro mondo. Abbiamo concluso la giornata pervase da entusiasmo ed energia positiva, confidando che, oggi, Genova sia pronta ad accogliere e comprendere un concetto di lavoro innovativo a 360 gradi.

Quando ci hanno invitate a partecipare a TEDx e ci hanno chiesto di presentarci abbiamo pensato di fare nostre le parole di Gandhi: “Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo”, perché abbiamo capito, anche attraverso questa esperienza, che cerchiamo di essere il cambiamento che desideriamo si realizzi a Genova.

Evento Bastimento in Cndiviso

Nell’ambito delle iniziative collaterali al Salone Nautico, Evento Bastimento è dedicato ad architetti, professionisti, esperti di design e di arredamento, ad imprese del settore nautico e non solo, e a tutti i cultori del gusto e i curiosi dello stile italiano. In prossimità del Museo del Mare e del Polo Universitario, una esposizione di oggetti e di light design, proiezioni video e dimostrazioni di stampa 3D da software libero. Conversazioni con designer di fama internazionale, come Chicco Bestetti (studio Paola Lenti) e Davide Groppi (designer di lampade e fondatore della Davide Groppi lighting).

Il filo conduttore degli interventi scelto quest’anno da Maria Cristina Turco e Stefania Toro dello studio di architettura e lighting design San Lorenzo 21, è la “condivisione dei saperi”. Non è un caso che la manifestazione si tenga presso il nuovo spazio di Condiviso.

Ad ogni edizione del Nautico lo studio San Lorenzo 21 organizza per gli ospiti allestimenti scenografici in luoghi o aree della città poco conosciute.

Illuminazione a led all'Acquario di Genova

Molti si chiedono se la luce a led possa illuminare come le vecchie lampadine ad incandescenza, se possa sostituire i corpi illuminanti tradizionali o no.

Negli ultimi anni la tecnologia a led si è evoluta molto rapidamente ed ogni anno che passa si riescono a raggiungere risultati che eguagliano e a volte superano quelli ottenuti da un’illuminazione tradizionale, non solo per quel che riguarda il risparmio energetico.

L’acquario di Genova ha voluto rinnovare e rendere più attuale l’ illuminazione dei percorsi principali, della Nave Italia e di alcune vasche tra cui quella dei lamantini e foche, grazie ad un finanziamento europeo.

Siamo riusciti nell’intento utilizzando solo apparecchi a led. Abbiamo lavorato in sinergia con acquaristi e biologi per comprendere le esigenze delle specie in questione.

Miele al Fuori Salone del Mobile

Un evento sull’innovazione in casa inserito nel più grande appuntamento del design italiano.

Tra gli eventi del FuoriSalone del Mobile di Milano del 2014, Miele, storica azienda tedesca di elettrodomestici di alta gamma, organizza una serie di appuntamenti presso il proprio showroom mettendo in mostra i propri prodotti per la cucina in un contesto di design di prestigio.

Il progetto #Design4life era un percorso alla scoperta dei prodotti Miele attraverso quattro appuntamenti rappresentati da quattro aggettivi: Love, Inspiration, Fantasy ed Empathy.

Opere esposte al Museo Caruso

Affrontare la progettazione dell’illuminazione di uno spazio espositivo è sempre complesso e intrigante in quanto la luce può assumere caratteri conservativi, ma anche espressivi e creativi: l’utilizzo della luce può consentire diverse letture dei segni artistici arricchendo l’esperienza del visitatore attraverso la capacità di suscitare emozione, nel rispetto dell’esigenza fondamentale della conservazione dell’opera.
Lo spazio per esporre è da considerarsi come un luogo privilegiato, in quanto è qui che vengono valorizzati, accolti ed esposti, per essere fruiti ed apprezzati, gli oggetti della visione, siano essi storici o contemporanei.
E, dato che all’interno di questi spazi i messaggi che ci vengono trasmessi sono prevalentemente di carattere visivo, l’utilizzo della luce non può essere considerato solo un accessorio, ma va visto come un elemento che, influenzando la percezione dei soggetti esposti, diviene parte integrante della struttura architettonica.

Progetto: illuminazione permanente delle opere esposte e della scenografia luminosa. Progetto definitivo, esecutivo, realizzazione.
Con: Liliana Iadeluca
Luogo: Lastra a Signa (FI)
Anno: 2012
Committente: Comune di Lastra a Signa (Fi)

Interni del Bar Enoteca Vinoria

ll bar enoteca Vinoria è situato nel centro storico di Chiavari, dove prima esisteva una macelleria per il commercio della carne. La presenza di materiali legati alla precedente attività ha indirizzato il progetto verso il recupero della memoria del luogo ed il riuso degli stessi materiali.
Le travi per il trasporto delle carni sono diventate binari “tecnici” per il supporto delle luci (led tper l’illuminazione degli scaffali e pendenti rivestite in stoffa per i tavolini ed il banco bar), i marmi statuari presenti sulle pareti sono stati riutilizzati per il rivestimento del banco bar e per i tavolini, la vecchia porta della cella frigo è stata rivestita in lamina di ferro, sono state recuperate per la pavimentazione delle vecchie piastrelle in cemento colorato fine ottocento accostate a piastrelle in ardesia dello stesso formato.
L’illuminazione ha posto l’accento sui dettagli degli interventi architettonici, garantendo un buon livello di illuminamento.
I corpi illuminanti sono stati tutti realizzati appositamente per il locale da un artigiano locale e si sono avvalsi di sorgenti luminose a led o basso consumo.

Progetto:  illuminazione interna. Progetto definitivo ed esecutivo.

Luogo: Chiavari (Ge)

Anno: 2012

Committente: Manrico Mazzoli, architetto.