Eventi e allestimenti.
Progettazione allestimenti e organizzazione eventi in ambiti museali, fieristici ed espositivi. Curatela di eventi speciali in luoghi inediti, completamente riallestiti con oggetti di design, di luce, di arte e di artigianato. Ogni allestimento è pensato in stretta relazione con l’ambiente e le caratteristiche architettoniche dello spazio ed è progettato per valorizzare sia il luogo che ospita l’evento, che gli arredi e gli oggetti.

Garanzia Giovani

In collaborazione con il Settore Politiche del Lavoro e Centri per l’Impiego della Regione Liguria, nell’ambito della “unconventional campaign” rivolta a giovani liguri under 30, organizziamo l’evento “Garanzia Giovani: una mappa per trovare la tua strada”. L’occasione per incontrarsi, ritrovarsi insieme e riconoscere le nostre vite come straordinarie.

Lo facciamo attraverso un incontro informale al quale partecipano testimonial, influencer e giovani startupper. I testimonial sono ragazzi liguri che hanno aderito a Garanzia Giovani e stanno facendo alcuni dei percorsi previsti – tirocinio, formazione professionale, orientamento o supporto all’imprenditorialità. Per la campagna promozionale sono state coinvolte le tiktokers Martina Pavan e Martina Croxatto che saranno presenti in Sala Trasparenza a Genova. L’evento si chiude con tre interventi ispirazionali di giovani che raccontano le loro esperienze in diversi ambiti: entertainment, sostenibilità, food.

Ti aspettiamo giovedì 3 novembre alle ore 17,30 in Sala Trasparenza di Regione Liguria, piazza De Ferrari 1, a Genova.

 

🤸 Hai meno di 30 anni e stai cercando la tua strada? Cerchi lavoro oppure un percorso di formazione adatto a te? Hai una idea d’impresa e non sai come muoverti?

🏛️Regione Liguria ti aiuta con i servizi di #GaranziaGiovani

🕠Ti aspettiamo – con testimonial ed esperienze liguri, pitch ispirazionali e influencer – giovedì 3 novembre alle ore 17,30 in sala Trasparenza di Regione Liguria, piazza De Ferrari 1, a Genova.

🚀L’evento sarà anche in diretta streaming sul canale Instagram di Regione Liguria.

#garanziagiovani #lamialiguria

Una mappa per trovare la tua strada, clicca qui!

intelligenza artificiale

Giovedì 10 novembre 2022 ore 17:00 

Condiviso, Calata Andalò di Negro, 16 – Genova 

 

AI: L’INTELLIGENZA ALL’EPOCA DELLA SUA RIPRODUCIBILITÀ

Le nuove sfide dell’intelligenza artificiale nell’arte, nelle professioni e nella scienza

 

A cinque anni dalla comparsa dei deepfake, la scena dei media generativi è ormai popolata da una famiglia di software in grado di produrre immagini che agli occhi degli esseri umani risultano indistinguibili da fotografie e video.

Viene quindi da chiedersi, quali sono le sfide poste da questa tecnologia alla morale visuale? È possibile limitare le capacità immaginative dei software attraverso misure di censura preventiva? Oppure, di fronte allo sviluppo dell’AI, dobbiamo prepararci a modificare alcuni assunti etici fondamentali che tuttora guidano la nostra relazione con le immagini?

Si evince da qui la necessità di affrontare un ragionamento sulle rappresentazioni mediatiche di questa nuova tecnologia nonché sulle paure associate prendendo in esame alcuni esempi già operativi e il loro ruolo nel “filtrare” il flusso di informazioni con le quali costruiamo la nostra immagine del mondo.

Il nostro incontro annuale affronterà il percorso evolutivo che la creatività e l’immagine hanno vissuto con l’arrivo dei nuovi sviluppi tecnologici nel campo dell’intelligenza artificiale senza dimenticare di approfondire lo stato della ricerca oggi.

Vi aspettiamo in Condiviso giovedì 10 novembre 2022 a partire dalle ore 17:00 per affrontare insieme agli ospiti e ai relatori questo tema così attuale quanto discusso.

Di seguito il programma dell’evento:

Giacomo Mercuriali – L’era dei deepfakes. Verso una riconfigurazione tecnica del figurabile?

A cinque anni dalla comparsa dei deepfake, la scena dei media generativi è ormai popolata da una famiglia di software in grado di produrre immagini che agli occhi degli esseri umani risultano indistinguibili da fotografie e video. Quali sono le sfide poste da questa tecnologia alla morale visuale? È possibile limitare le capacità immaginative dei software attraverso misure di censura preventiva? Oppure, di fronte allo sviluppo dell’AI, dobbiamo prepararci a modificare alcuni assunti etici fondamentali che tuttora guidano la nostra relazione con le immagini?

Laureato in Storia e critica dell’arte presso l’Università Statale di Milano, ha seguito il corso di Dottorato in Filosofia e Scienze dell’Uomo presso il medesimo ateneo. Insegna Teoria della Percezione e Psicologia della Forma presso l’Accademia di Belle Arti Santa Giulia di Brescia e Semiotica delle Arti Visive presso l’Accademia ACME di Milano. Si occupa di cultura visuale e iconologia.

Simone Santilli – The Human Touch

Ragiona sulle rappresentazioni mediatiche della AI e sulle paure associate. Poi prende in esame alcuni esempi di AI già operativi e il loro ruolo nel “filtrare” il flusso di informazioni con le quali costruiamo la nostra immagine del mondo.

Artista visivo, docente presso NABA e IED e course leader del triennio di arti visive di MADE Program. La sua ricerca si concentra sulla cultura visiva con particolare attenzione alle modalità con cui le immagini circolano, sono fruite e influiscono sulla nostra percezione del mondo.

Chiara Bartolozzi – Robotica e sviluppo sostenibile

L’intelligenza artificiale, grazie all’uso di piattaforme di calcolo molto potenti, ottiene risultati impensabili fino a pochi anni fa. I campi di applicazione sono molteplici e in continua espansione, soprattutto nello sviluppo di sistemi artificiali in grado di coesistere e collaborare con le persone quotidianamente. Rifletteremo insieme su cosa l’intelligenza artificiale possa portare nei vari campi della robotica e di come l’intelligenza artificiale debba evolversi per supportare lo sviluppo di tecnologie utili alla società in modo sostenibile.

Ricercatrice presso l’Istituto Italiano di Tecnologia, è a capo del gruppo Event-Driven Perception for Robotics, con l’obiettivo di applicare l’approccio ingegneristico “neuromorfo” alla progettazione di piattaforme robotiche come tecnologia abilitante verso la progettazione di macchine autonome. 

Tavola rotonda – Dialogo con il moderatore 

Modera l’incontro: Giuliano Greco, IIT, head of communication and external relations

L’evento è gratuito e si tiene in presenza presso la sede di Condiviso.

Di seguito il link per la prenotazione https://www.eventbrite.it/e/445896527517

Per maggiori informazioni scrivere a info@condiviso.coop

Rolli Lab

Venerdì 14 ottobre 2022 alle ore 18:00 si svolgerà presso il Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi l’evento dedicato alla scoperta dei follow up dei progetti dei vincitori della call fo ideas “Rolli Lab” e le nuove sfide dell’ufficio UNESCO di Genova.

Spreetz Stories racconterà del primo podcast Cyberpunk sul centro storico genovese “Acca – La Serie” e quello del Marchese di Palazzo Rosso, MadLab 2.0. porterà il loro plastico del sestiere delle Maddalena e il robot “Pepper” che dialogherà con il moderatore e il pubblico, Artys, Modus e Nicoletta Bevilacqua mostreranno il loro servizio innovativo per il monitoraggio e la conservazione delle facciate dei Palazzi dei Rolli, Laura Lastrico presenterà come si può vivere il Centro Storico attraverso l’esperienza “Caccia e Vinci”, un nuovo format narrativo della città alla portata di tutti, dai più piccoli agli adulti e Federica Cedro del Comune di Genova presenterà il progetto “Il Patrimonio dei Palazzi dei Rolli tra radici culturali e nuove sfide di fruibilità innovative” che riguarda misure speciali di tutela e fruibilità dei Palazzi progettando nuove azioni di promozione del Sito con focus puntuale sui sistemi atrio-scala, sui cortili interni e sui loggiati.

Ci saremo anche noi per presentare il nuovo sito web del Sito Patrimoniale UNESCO Genova “Genova: le Strade Nuove e i palazzi dei Rolli” che abbiamo realizzato in collaborazione con Maps Group.

Di seguito il programma dell’evento:

Modera: Giacomo Montanari, Curatore Scientifico Rolli Days Università di Genova

Saluti introduttivi: Maria Pianigiani, Ufficio UNESCO, Ministero della Cultura

Innovazione e cultura: le nuove sfide dell’Ufficio UNESCO di Genova:

  • Cristiano Ghirlanda, Condiviso Agenzia di Comunicazione, Web Agency, Coworking

Presentazione nuovo sito internet UNESCO Genova link

  • Federica Cedro, Comune di Genova: Presentazione nuovo progetto

“Il Patrimonio Dei Palazzi Dei Rolli Tra Radici Culturali e Nuove Sfide di Fruibilità Innovative”

Il Follow Up di Rolli Lab:

  • Ivano La Rosa, Ares Mozzi, Marzia Gallo Spreetz

STORIAMA, Presentazione della prima serie di fantascienza a Genova “Acca – LA Serie”

  • Laura Lastrico

Gratta per scoprire Genova, l’esperienza “Caccia e vinci”

  • Nicoletta Bevilacqua

Progetto InHeritage “Piattaforma integrata per il monitoraggio e la conservazione del Patrimonio storico” in                collaborazione con Artys e Modus

  • MadLab 2.0

Elena Parodi “QRolli”

Alla fine dell’evento sarà offerto un aperitivo nel loggiato di Palazzo Tursi.

Link utili https://www.rolliestradenuove.it/eventi/unesco-2/

Podcastory

Il sistema cooperativo di Legacoop Liguria  e il Fondo Mutualistico Nazionale CoopFond  promuovono e sostengono, in collaborazione con Regione Liguria e con il patrocinio dell’Ufficio Scolastico Regionale Liguria, il progetto “La nostra Liguria, il nostro futuro”, un contest di Podcastory che vuole raccogliere le migliori storie ed emozioni sul nostro territorio, la nostra regione, dal mare all’entroterra.

Ma cos’è Podcastory?

Fondata nel 2019 a Milano, è la prima vera podcast factory italiana, un luogo dove le storie più belle ed emozionanti prendono vita per essere raccontate e ascoltate.

Entro il 18 novembre 2022 gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado della Liguria che abbiano compiuti i 16 anni, in gruppi di 3-5 ragazzi, potranno inviare i loro elaborati, tramite specifico form, per avere la possibilità di vedere trasformate le loro emozioni scritte in un podcast corale manifesto delle scuole liguri.

Si parlerà di futuro attraverso la natura (mare e territorio) o il mondo del lavoro (professioni STEAM), tematiche che dovranno essere trattate dai partecipanti nelle loro poesie brevi e frasi d’impatto dal taglio emozionale.

Tutti gli elaborati saranno giudicati da una giuria tecnica, composta da due membri di Podcastory, e da una giuria di qualità composta da due rappresentanti di Legacoop Liguria, il cui presidente sarà Mattia Rossi, presidente di Legacoop Liguria.

I contenuti vincenti scelti dalla giuria saranno 12 e verranno utilizzati proprio per dare vita ad un “Audio Manifesto”, inoltre, il gruppo di ragazzi considerato in assoluto il migliore avrà l’opportunità di partecipare al “Podcast Day”, una giornata formativa presso gli uffici di Podcastory per approfondire il mondo del content audio.

I docenti interessati a questa iniziativa potranno partecipare all’incontro online di presentazione del progetto giovedì 22 settembre alle ore 14.30 al seguente link:

https://bit.ly/3RbVwon

ID riunione: 816 0629 7405

Passcode: 013878

Il podcast sarà udibile dalle maggiori piattaforme: Spotify, Audible, Spreaker ecc.

Scarica qui il volantino!

Regolamento: https://contest.podcastory.it/contest/la-nostra-liguria-il-nostro-futuro/

Per richiedere maggiori informazioni scrivi a info@podcastory.it

Link utili: https://www.legaliguria.coop/   https://podcastory.it/

 

faccio prima a farlo io

Con piacere vi proponiamo un evento per gli imprenditori di PMI che vogliono far crescere la propria azienda senza esserne schiavi.

Il 26 maggio alle ore 17:00 ospiteremo un evento gratuito per imprenditori nato dalla collaborazione con crescITA, un’azienda di formazione manageriale.

L’evento è strutturato appositamente per tutte gli imprenditori che si trovano a pensare “faccio prima a farlo io” in azienda.

E chi si trova a pensare questo spesso ha un’azienda che è cresciuta ma che lo impegna davvero troppo.

Non si ha mai abbastanza tempo per i propri hobby.
Non si ha abbastanza tempo per la famiglia.
E non si ha tempo per eseguire tutti i compiti che andrebbero eseguiti.

Perché per fare il passo di evoluzione successivo bisogna delegare, bisogna rendere le proprie persone autonome: qui sta la sfida.

L’evento è diviso in due parti:
– La prima parte dal vivo presso la nostra sede (in Calata Andalò di Negro 16, presso la vecchia Darsena di Genova);
– La seconda da fissare con un coach per rendere tutti i concetti specifici per la tua impresa.

La partecipazione è totalmente gratuita.

Trovi maggiori informazioni qui!

edufest, il festival dell'educazione

Venerdì 6 e sabato 7 maggio a Villa Bombrini a Genova si tiene “EDUFEST”, il primo festival dell’educazione dedicato a bambini e bambine, genitori, insegnanti, educatori e professionisti in ambito pedagogico e psicologico.

Immaginare il futuro dell’educazione lasciandosi ispirare da ospiti d’eccezione e artisti: questo è EDUFEST. Due giornate in cui esperti provenienti da tutta Italia e associazioni del territorio proporranno dialoghi, incontri, spettacoli, workshop, giochi e laboratori, allo scopo di costruire insieme l’immaginario comune per rinnovare le pratiche educative, adattandole ai tempi e alle nuove sfide che ci vengono poste.

Agli incontri, i dialoghi fra esperti e con il pubblico e alle tavole rotonde parteciperanno innovatori, filosofi, pedagogisti, psicologi e altri protagonisti del mondo della scuola e della formazione come Umberto Galimberti che interverrà sull’educazione sentimentale dei bambini, l’eco-psicologa Marcella Danon (la natura come parte nel processo educativo), il poeta e filosofo Marco Guzzi, il Lama Michel Rinpoche, lo scienziato Alberto Diaspro direttore di nanofisica all’Istituto Italiano di Tecnologia, Paolo Mottana sull’educazione alla libertà, il pedagogista Daniele Novara e tanti altri.

EDUFEST è anche una occasione di incontro di bambini, genitori e educatori del territorio di Genova e della Valpolcevera (dove è stato già avviato il progetto LEELA contro l’abbandono scolastico e la povertà educativa che ha coinvolto 6 istituti comprensivi, 200 insegnanti e 2000 alunni su nuovi moduli formativi testati a livello internazionale e allineati agli obiettivi dell’agenda 2030 dell’ONU) e sono previsti molti momenti di socializzazione, giochi e laboratori. Verranno anche presentati ai visitatori, adulti e ragazzi, i lavori delle trenta scuole finaliste delle Olimpiadi Italiane di Robotica organizzate dal Ministero dell’Istruzione e dall’Associazione Scuola di Robotica.

EDUFEST nasce all’interno del progetto LEELA, un progetto selezionato da “Con i Bambini” nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Il progetto Leela e il Festival dell’Educazione sono resi possibili grazie alla collaborazione di 15 differenti organizzazioni partner e di oltre 20 associazioni sul territorio, tra le quali ci fa piacere citare i nostri soci Words e Demoela.

Per maggiori informazioni sul Progetto Leela, cliccare qui.

Per conoscere il programma del Festival dell’Educazione, cliccare qui.

EDUFEST è la prima manifestazione di questo genere in Italia e ha ricevuto il patrocinio del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, della Regione Liguria, del Comune di Genova e dell’Ordine degli Psicologi della Liguria.

big data e smart body

Sara di Paolo, presidente di Condiviso e socia di Words, ha intervistato Giuseppe Franceschelli di Maps Group e Maurizio Sala di Igoodi; durante la conversazione si è parlato di come utilizzare informazioni e tecnologia per fare business.

Big data” è probabilmente l’espressione più citata quando si parla di digitale. Con questo termine si intende un insieme ampissimo di dati tale da necessitare di tecnologie avanzate per gestirlo. Grazie ai big data possiamo avere a disposizione moltissime informazioni che permettono, se gestite e analizzate correttamente, di creare nuovi campi imprenditoriali, ma anche di semplificare la nostra vita. Ma proprio perché la mole dei dati nel mondo è enorme e continuamente in crescita, il problema che oggi si pone è “come estrarre le pepite d’oro nascoste sotto montagne di dati” (The Economist) e come utilizzarle al meglio nel business.

Giuseppe Franceschelli lavora in Maps Group, un’azienda specializzata nella gestione di big data e nella costruzione di sistemi che consentano di “distillare le pepite” per creare dei percorsi digitali. Giuseppe racconta come Maps Group abbia deciso di operare nei settori in cui la gestione dei dati può portare maggiori vantaggi verso il mercato e la popolazione.

Uno dei campi di interesse è, per esempio, il settore della sanità, in cui la sfida è elaborare modelli digitali ottimali che rendano, da un lato, più facile e piacevole il viaggio di un paziente all’interno di una struttura sanitaria, e che creino, dall’altro, le condizioni migliori in cui il personale sanitario possa svolgere il proprio lavoro.

Un altro ambito in cui Maps Group ha concentrato i propri sforzi è quello della digitalizzazione necessaria per la gestione di produzione, distribuzione e utilizzo dell’energia elettrica. La transizione ecologica prevede un passaggio dall’energia prodotta con carbon-fossile a tipi di energia che sono definite “green”, rinnovabili. Le energie rinnovabili però hanno una caratteristica: sono impulsive e non programmabili. Per questo motivo, per far sì che il sistema sia stabile (che l’energia presente in ciascuna presa elettrica sia sempre la stessa), è necessario operare un bilanciamento energetico. Bisogna che ci sia un software che operi per coordinare e orchestrare i dati prodotti dai vari impianti che immettono energia elettrica sulla rete distributiva in modo che chiunque possa utilizzarla in maniera stabile.

Maurizio Sala, CCO di Igoodi, ha introdotto un nuovo data set, il corpo umano. Igoodi è una start up nata nel 2015 ed è la prima avatar factory italiana, una company di alta tecnologia specializzata nella digitalizzazione del corpo umano. L’obiettivo è riportare nel digitale il corpo umano reale con tutte le sue unicità per creare un avatar che sia la riproduzione fedele del corpo, sia dal punto di vista dell’immagine fisica, ma anche dal punto di vista dei dati biometrici e antropometrici.

Le applicazioni che possono avere gli avatar digitali sono molteplici e in parte ancora da scoprire: dallo shopping al gaming online, ma anche, grazie ai dati biometrici, avere informazioni sul wellness index che possono essere utilizzate con finalità dietetiche alimentari o per percorsi di allenamento. Un altro grandissimo campo di applicazione è quello riguardante gli aspetti medici sanitari, dall’ortopedia alla riabilitazione motoria.

L’idea che sta alla base del progetto di Igoodi è quella di semplificare la nostra vita digitale: in un mondo sempre più tecnologico nel quale si svolgono in rete moltissime attività quali, per esempio, lavoro, relazioni e acquisti, l’unico aspetto che mancava era il corpo. Igoodi risponde proprio a questa esigenza e cerca di portare il corpo di ciascuno di noi, con le sue unicità, nel digitale.

Entrambe queste storie sono testimonianza di una transazione digitale in piena corsa che da nuovi data set trova nuovi mercati e nuove opportunità per le persone.

Questa intervista si è svolta nella cornice di UMANESIMO DIGITALE, l’incontro annuale organizzato da Condiviso. Per saperne di più leggi la news relativa all’evento.

cyber security e marketing

Raffaele Mastrolonardo, giornalista e socio fondatore di Effecinque, ha intervistato Luca Busi, fondatore e amministratore delegato di Gmg Net, per capire come le aziende si devono rapportare al tema della sicurezza informatica e come questa si lega con il marketing.

In un mondo in cui la tecnologia gioca un ruolo fondamentale, per le aziende non ci sono solo grandi opportunità ma anche grandi rischi. La cyber security è un tema sempre più attuale che in pochi anni ha superato la barriera invisibile che separa un argomento di nicchia, per addetti ai lavori, da un argomento da prima pagina dei giornali o da apertura dei tg.

Sempre più spesso sentiamo parlare di cyber security, ma siamo portati a pensare che sia una problematica che riguarda casi grossi ed eclatanti e che non possa succedere nulla di simile a individui e piccole e medie imprese che sono relativamente piccole e relativamente poco conosciute. Questa sensazione è abbastanza diffusa ma è ingannevole. Bisogna considerare che i cyber criminali non sono interessati alle piccole realtà per i loro dati, ma sono interessati alle vulnerabilità che queste esprimono verso internet perché possono essere utilizzate per veicolare attacchi verso terzi. È quindi un’idea erronea credere di non poter essere violati, per questo la cyber security deve essere considerata un problema che riguarda chiunque agisca sul mercato. 

Il problema di sicurezza è reale e la portata del pericolo consistente. Ottobre 2021 è stato il mese della cyber security e in questa occasione sono uscite molte statistiche che hanno rilevato una situazione preoccupante per l’Italia. Il nostro paese è il secondo a livello europeo per numero di attacchi, dato che ha subito un aumento del 36% rispetto all’anno scorso.

Anche le piccole realtà devono iniziare a pensare a come proteggersi per far sì che diminuisca complessivamente il numero di attacchi e si crei intorno a loro un ecosistema digitale più sicuro.

Bisogna anche considerare che ogni azione di marketing che le aziende mettono in campo, aumenta da un lato la visibilità online verso potenziali nuovi clienti, ma dall’altro aumenta anche la visibilità verso possibili attacchi informatici. Per questo motivo ogni processo di marketing dovrebbe sempre essere affiancato da un processo di cyber security che valuti i rischi e metta in atto rimedi per evitare situazioni spiacevoli.

La conclusione è che la cyber security non è più solo necessaria ma è diventata fondamentale. Tutte le aziende devono proteggersi dai possibili attacchi perché la sicurezza del singolo contribuisce a creare un ecosistema digitale sicuro in cui piccole e medie imprese non possono venire strumentalizzate per creare danno a terzi.

L’intervista di Raffaele Mastrolonardo a Luca Busi è avvenuta durante la giornata organizzata da Condiviso, UMANESIMO DIGITALE. Per avere più informazioni leggi la news dell’evento.

 

Rapporto Clusit Associazione Italiana per la Sicurezza Informatica:

2021

2022

Il digitale per il b2b

Claudio Fogliato, socio fondatore di Webvisibility ha intervistato Luigi Wilmo Franceschetti, Co-owner di Saccheria F.lli Franceschetti e Co-Founder e CEO di ELI WMS, sul tema dei vantaggi che porta la digitalizzazione applicata al B2B.

La Saccheria F.lli Franceschetti è un’azienda di Brescia che dal 1970 si occupa della produzione e della commercializzazione di big bags, contenitori bianchi flessibili dalle svariate applicazioni, dal settore chimico, a quello agricolo, postale, ecc. L’azienda ha una tradizione familiare e opera in una filiera molto tradizionale, ma nonostante ciò Luigi Wilmo Franceschetti, insieme alla cugina e co-owner Luisa Franceschetti, ha deciso di puntare su soluzioni digitali e innovative per la sua azienda, che gli hanno portato grandi benefici e soddisfazioni.

La prima delle soluzioni digitali introdotte è stata l’apertura dell’e-commerce della saccheria, il quale ha permesso di spostare online una parte di clienti, quelli “noiosi” che comprano un prodotto standardizzato o i piccoli clienti. Questo nuovo tassello aggiunto al business aziendale ha migliorato e ampliato il processo di vendita e ha permesso ai venditori di concentrarsi sulle transazioni custom che richiedono, ancora per il momento, una relazione con il pubblico.

La seconda innovazione digitale è ELI WMS, un software nato dalla necessità dell’azienda di gestire in modo ottimale il suo imponente magazzino (la Saccheria gestisce circa 250 container al giorno con 48000 pallet). È per andare incontro a questa necessità che è nata ELI WMS, ad oggi una società a sé stante apprezzata in tutto il mondo. Infatti, è stata pubblicizzata da Google USA sul Financial Times e altre importanti riviste come caso di PMI innovativa che ha saputo utilizzare i tools di Google per creare un software in cloud di gestione della merce.

Sia l’introduzione dell’e-commerce che di ELI WMS sono testimonianza di come si possono trarre benefici importanti nel B2B quando si investe sulla digitalizzazione dei processi. Infatti, grazie ad automazione e digitalizzazione si riesce a risolvere un problema di ripetizione e così facendo si libera la creatività.

L’intervento di Luigi Wilmo Franceschetti si è tenuto all’interno di UMANESIMO DIGITALE, l’incontro annuale organizzato da Condiviso. Vuoi saperne di più? Leggi la news

Scopri di più su ELI WMS e sulla Saccheria F.lli Franceschetti.

PNRR

Iacopo Avegno, vice Direttore Generale della Presidenza della Regione Liguria, ci ha spiegato in cosa consiste il PNRR e quali e quanti sono i suoi obiettivi.

PNRR significa “Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza”: la ripresa è quella auspicata a partire dalla crisi economica e sociale dovuta al Covid-19, la resilienza riguarda l’Italia e la sua capacità di rilanciarsi e ripartire. Si tratta di un piano studiato a livello centrale, ma che coinvolge molto anche la nostra regione. La Regione Liguria sarà protagonista del PNRR non tanto per la gestione dei fondi, quanto nell’aiutare le aziende liguri, soprattutto piccole e medie imprese, a organizzare questi fondi e a poterne usufruire. Quindi, cos’è il PNRR?

Parlare del PNRR è complesso perché si tratta di un ambizioso progetto europeo, forse la più grande sfida che questo paese abbia avuto l’occasione di affrontare in tanti anni; si parla di 191 miliardi di euro prestati o regalati dall’Unione Europea all’Italia, a cui il nostro governo ha aggiunto fondi per circa una trentina di miliardi. Sono cifre incredibili e oltre la nostra comprensione.

Il programma ha il tipico stile europeo: milestone, obiettivi, tempi molto definiti, stile e scadenze chiare (spendere tutto nelle iniziative previste entro il 2026) per fare investimenti.

Il PNRR si occupa sia di interventi finanziari che di riforme che devono essere attuate dal governo per raggiungere gli obiettivi prefissati. Mentre le riforme riguardano temi trasversali (inclusione sociale, parità di genere e dei giovani, ecc.), il piano di intervento finanziario si articola al suo interno in 6 macroaree di intervento: l’innovazione e la digitalizzazione, a cui sono destinati il 20% dei fondi, la transizione ecologica a cui spetta il 37%, le infrastrutture non stradali, il lavoro (dentro cui è presente il Programma GOL volto al potenziamento e l’upskilling delle persone e all’accesso al lavoro), l’inclusione sociale e la sanità.

Per scendere nel dettaglio sulla prima missione, digitalizzazione e innovazione, che ci riguarda più da vicino, questa contiene in sé anche i temi della cultura e del turismo. L’investimento che può interessare alle piccole e medie imprese consiste in una serie di crediti d’imposta e di facilitazione al credito e all’investimento e fondi rotativi, inseriti specialmente nel turismo e nell’industria 4.0.

L’investimento della prima missione è fatto con la prospettiva di trasformare il modo in cui si fa impresa, digitalizzando i processi delle imprese stesse che, nel sistema italiano, dove ci sono tante PMI, fanno fatica a stare dietro ai processi d’innovazione. Il PNRR deve quindi investire per far sì che i sistemi delle imprese si possano innovare e possano quindi digitalizzarsi. Un esempio? L’e-commerce.

Il PNRR è stato concepito in maniera molto centrale e verticistica e purtroppo non molto partecipata: ogni ministero ha le sue componenti nell’ambito delle quali si decide se fare bandi rivolti alle imprese, se fare dei bandi rivolti a enti locali, se scegliere soggetti attuatori, come le regioni, che a loro volta fanno i bandi, o se ripartire i fondi. Nella definizione del programma e degli obiettivi strategici non c’è stato il coinvolgimento del territorio, ma sono state fatte scelte verticali dai governi, in parte da quello Conte e poi riviste da quello Draghi. Essendoci questa massa di denaro che si manifesterà sotto forma di bandi, i territori dovranno saper esprimere progettualità senza aspettare che arrivi il bando per avere il progetto, bisognerà quindi farsi trovare pronti.

In Regione Liguria è stato creato un gruppo di lavoro chiamato RADAR PNRR (iscriviti qui alla newsletter) il cui obiettivo è supportare le aziende liguri informandole sugli elementi che compongono le occasioni proposte dal PNRR. Come funziona questa task force?

L’idea è cercare di capire in anticipo le opportunità e mobilitare il territorio affinché sia pronto a questo intervento. Gabriella Drago (direttrice del Dipartimento Sviluppo Economico della Regione e coordinatrice della prima missione) insieme all’Assessore allo Sviluppo Economico Andrea Benvenuti hanno colto il tema della necessaria propositività del territorio e hanno creato il servizio RADAR, una newsletter per ascoltare e interagire con il partenariato sociale e le imprese e poter anticipare i bandi.

Qual è il ruolo del governo? Il lavoro del governo consiste sostanzialmente nel prendere un bando già esistente, ma con fondi limitati, e farlo crescere economicamente aumentandone i fondi grazie ai finanziamenti del PNRR. Quindi, in generale, ci sarà più spazio per ottenere finanziamenti a cui prima era più difficile accedere.

Ci saranno anche linee di investimento nuove, come le importanti misure sul turismo, fattore che in Liguria ha un grande peso, che potranno fare da volano per le nostre imprese turistiche; mentre relativamente all’argomento cultura, ci saranno progetti sui borghi e progetti mirati alla scuola inseriti nell’ambito della riqualificazione urbana.

La competizione sarà molta, se i territori saranno bravi nel fare rete, nell’essere propositivi e nel presentare idee e progetti che avevano già in cantiere, avranno più probabilità di accedere ai finanziamenti in arrivo.

Questo intervento di Iacopo Avegno è avvenuto all’interno di UMANESIMO DIGITALE. Leggi la news per sapere di più su questo evento organizzato da Condiviso.

Convegno finale Progetto Co.Di.C.E.

Venerdì 12 novembre presso l’Auditorium del Galata Museo del Mare, si è svolto il convegno di chiusura di Progetto Co.Di.C.E. (Connessioni di Comunità Educanti), realtà di cui siamo partner e che da quasi tre anni combatte la povertà educativa minorile sul nostro territorio, facilitando la creazione di connessioni a livello locale tra tutti quei soggetti attivi nel suo contrasto quotidiano.

Attraverso l’intervento di rappresentanti delle Istituzioni e delle Fondazioni (Impresa Sociale Con i Bambini , Compagnia di San Paolo , Regione Liguria, Comune di Genova , Comitato Italiano per UNICEFAgenzia RES, Coop. Terremondo), amministratori locali, insegnanti e operatori, questo incontro ha rappresento un’occasione per riflettere sull’eredità del progetto, su come ha inciso e su cosa ha lasciato sull’ampio e articolato territorio della nostra città e non solo.

Il nostro ruolo all’interno di questo progetto è stato quello di provvedere alle esigenze di comunicazione e di formazione degli educatori, nell’ambito del web e della comunicazione online. Le prime lezioni che si sono svolte presso la nostra sede hanno infatti riguardato l’utilizzo del digitale per lo storytelling, le tecniche di scrittura web e social e i linguaggi della fotografia e del video. In questo modo gli educatori hanno potuto proporre nelle classi che hanno seguito, laboratori utili e soprattutto divertenti.

Il progetto è stato sostenuto dall’Impresa Sociale “Con I Bambini, organizzazione senza scopo di lucro, che ha come obiettivo l’attuazione dei programmi del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.

Qui puoi rivedere il convegno.

Partner del progetto: Cooperativa Sociale la Comunità Onlus, Cooperativa Sociale Coopsse, Cooperativa Sociale Il Biscione, Cooperativa Sociale Agorà, Cooperativa Sociale Villa Perla, Cooperativa Sociale di Produzione e Lavoro San Pio, Cooperativa Sociale Il Melograno, Cooperativa Sociale Librotondo, Arciragazzi Prometeo, AGe Associazione italiana Genitori, Nuovo Ciep, Università Cattolica del Sacro Cuore, Condiviso, Comune di Genova, Comune di Arenzano, Comune di Novi Velia, Comune di Rapallo, Regione Liguria, Alisa, Istituto Comprensivo Rapallo, Istituto Comprensivo Marassi Genova, Istituto Comprensivo Foce, Istituto Comprensivo Lagaccio, Istituto Comprensivo Voltri 2, I.C. Staglieno, Istituto Comprensivo San Martino Borgoratti, I.C. Sestri Ponente.

 

ILLUMINIAMO LA DIGA FORANEA

12 LIGHTING DESIGNER PROVENIENTI DA TUTTA EUROPA

SI INCONTRANO A GENOVA PER RIDISEGNARE IL PORTO CON LA LUCE

CON IL WORKSHOP “SPAZIO DARSENA LIGHTING” DAL 17 AL 20 GIUGNO

 

Da giovedì 17 giugno a domenica 20 giugno, 12 lighting designer provenienti da tutta Europa si riuniscono a Genova per progettare un’installazione di luce sulla diga foranea di Genova. Il laboratorio internazionale è realizzato da Condiviso, spazio collaborativo, in partnership con U-Boot, nell’ambito di Zones Portuaires Festival. La manifestazione vede anche la collaborazione dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale.

Dopo il successo dei precedenti workshop (Spazio Darsena Architettura nel 2017 e Spazio Darsena Design nel 2018), Condiviso lancia 4 giornate di laboratorio dedicate al Porto di Genova e al lighting design, la progettazione della luce finalizzata alla rigenerazione urbana.

Per la prima volta in Italia si riuniscono 12 progettiste donne della luce (che fanno parte della rete internazionale “Women In Lighting”), per confrontarsi e progettare insieme un’installazione illuminotecnica che sarà realizzata sulla Diga Foranea. L’iniziativa intende mostrare come si possano rigenerare luoghi – normalmente non accessibili – attraverso un uso sapiente della luce e come sia possibile valorizzarli “accendendo” su di essi anche l’attenzione del pubblico.

La filosofia del lavoro di progettazione dell’installazione sarà quello di immaginare una città senza confini e divisioni, avere il senso generale del territorio come di uno spazio urbano unico, capace di essere fruibile sia di giorno che di notte.

Il progetto gode del patrocinio di ADI, Associazione nazionale per il Disegno Industriale, e ha come partner di progetto Space Cannon, azienda italiana leader nella realizzazione di impianti luminosi.

Il laboratorio si apre giovedì 17 giugno alle 14,30 presso Condiviso (Calata Andalò di Negro, 16) con il benvenuto da parte delle organizzatrici Maria Pina Usai e Maria Elena Buslacchi (U Boot Lab) e Stefania Toro (Condiviso) e con l’intervento dell’Ing. Marco Vaccari dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale dedicato al progetto della nuova diga.

Il laboratorio vede la partecipazione di Beatrice Bertolini, Lighting Designer, coordinatrice IALD UK, Londra; Camila Blanco, Lighting Designer, Milano, Italia; Giorgia Brusemini, Designer Ambasciatrice Italiana Women in Lighting, Milano, Italia; Chiara Carucci, Lighting Designer, IALD Svezia,, Stoccolma, Svezia; Simona Cosentino, Lighting Designer, Torino, Italia; Martina Frattura, Lighting Designer, Lisbona, Portogallo; Giusy Gallina, Lighting Designer, Torino, Italia; Liliana Iadeluca, Lighting Designer e Lightpainter, Genova, Italia; Marta Mannino, Lighting Designer, Bergamo, Italia; Carla Morganti, Lighting Designer, Parigi, Francia; Sarah Elise Sartore, Lighting Designer, Bergamo, Italia; Stefania Toro, Lighting Designer, Genova, Italia.

 

*Condiviso – Evento Bastimento

Condiviso è un consorzio cooperativo attivo a Genova dal 2015. E’ composto da 12 diverse realtà professionali che operano nell’ambito dei servizi all’impresa (marketing e comunicazione), della progettazione partecipata, progettazione sociale e culturale, rigenerazione urbana. Gestisce uno spazio di coworking nella vecchia Darsena di Genova.

Evento Bastimento è una manifestazione culturale nata nel 2015 per la promozione, valorizzazione, sviluppo condiviso della Vecchia Darsena di Genova, progettata e realizzata da Condiviso, spazio collaborativo, attraverso micro-interventi temporanei o permanenti, risultato di un costante processo di progettazione partecipata.

www.condiviso.coopwww.eventobastimento.it

 

*U BOOT Lab – Zones Portuaires

Zones Portuaires è un progetto interdisciplinare dedicato alle Città di Porto, che promuove l’incontro e lo scambio tra il mondo al di là delle cinte doganali e lo spazio urbano. Nato a Marsiglia nel 2008, dal 2015 Zones Portuaires si tiene come Festival anche a Saint Nazaire sull’Atlantico e a Genova. Negli anni il Festival si è evoluto in un progetto ampio e costante, configurandosi come un dispositivo che attiva percorsi di ricerca e azione culturale. A Genova il progetto è curato dall’Associazione U BOOT Lab e promosso da Incontri in Città DAFiSt UniGE.

www.zonesportuaires-genova.net

 

*Space Cannon

Azienda leader italiana nelle grandi installazioni di luce, Space Cannon nasce nel 1988 grazie alla genialità di Bruno Baiardi, che per primo intuì la potenzialità della luce e dell’illuminazione come potente strumento di comunicazione. Sfidando il buio della notte, Baiardi dà vita a palazzi, stadi, ponti, grattacieli. E Space Cannon finisce per illuminare il mondo: le Petronas Towers di Kuala Lampur, la Casa Bianca, il circuito di Formula 1 di Shanghai, il ponte di Nanchino, il museo dei Giochi Olimpici di Olympia, la sede del Quirinale, il Casinò di Venezia, il campanile del Duomo di Alessandria, i concerti di Vasco Rossi a Milano e di Paul McCartney a Roma, il carnevale di Rio de Janeiro per arrivare all’installazione più commovente: Tribute in Light, a ricordo delle vittime della tragedia presso le Twin Towers.

https://www.spacecannonsne.it/

 

Genoa Pesto World Championship - Digtal Edition 2021

Sono passati quasi due mesi dalla digital edition 2021 del Genoa Pesto World Championship, l’ottava in ordine di tempo, e ci sembra ancora di sentire il profumo di basilico che pervade la Sala del Minor Consiglio di Palazzo Ducale, sede della conduzione dell’evento.

In veste di co-organizzatori della manifestazione biennale e curatori del suo svolgimento in diretta streaming sulla piattaforma Zoom – la più utilizzata in tempo di pandemia – ci piace ricordare alcuni dettagli di questa edizione tanto complessa quanto originale: dai preparativi per ottimizzare la riuscita di una versione quanto mai inedita del campionato, alla riunione con l’ottima Mary Cacciola, presentatrice d’eccezione volata per noi a Genova direttamente dagli studi di Radio Capital.

L’evento ha visto tanti volti quante sono le possibili versioni del pesto fatto in casa: rappresentanze ufficiali come quelle del Sindaco Marco Bucci, del Presidente della Regione Giovanni Toti e del Presidente della Camera di Commercio Luigi Attanasio intervenute direttamente sul piccolo palco allestito con mazzetti di basilico nella sala del Ducale, Massimo Morini, frontman della genovesissima band Buio Pesto e autore dell’Inno del Pesto e, naturalmente, gli 85 partecipanti, molti dei quali pronti a sfoderare il mortaio in diretta Zoom.

Non sono mancate le conference-call di alcuni chef genovesi, italiani e di una manciata di ospiti internazionali con i quali avviare il collegamento live ha avuto ulteriori insidie dettate dal fuso orario.

In uno degli eventi collaterali previsti durante la diretta, il fumettista e illustratore Lucio Angelo De Giuseppe è stato proclamato primo classificato del premio “Pestochampionship Mascot” e ha ricevuto il premio di 2.500 € direttamente dalle mani di Paola Bordilli, Assessora al Commercio e Grandi Eventi del Comune di Genova.

Se coordinare un ormai storico evento sul pesto nella sua città natale richiede una grande responsabilità, farlo in modalità digitale è una sfida anche maggiore.

Il prossimo campionato è previsto per marzo 2022. Ci auguriamo che Genova possa nuovamente accogliere da vivo tutti gli ospiti, gli amici, i concorrenti della global community degli amanti del pesto genovese.

LA LUCE COME STRUMENTO ED ELEMENTO FONDAMENTALE DI RIGENERAZIONE URBANA

In Italia, sempre più in questi ultimi anni, si sente parlare di rigenerazione urbana e riqualificazione dello spazio urbano. Se ne parla come di un’urgenza da risolvere, come se improvvisamente ci si fosse accorti che gli spazi che l’uomo ha creato, non fossero più vivibili: pericolosi, senza un’anima, anonimi, freddi, angusti.

Esempi concreti ci mostrano, però, che a volte con una progettazione architettonica e urbanistica “illuminata” si è riusciti a creare luoghi a misura d’uomo, vivibili ed accoglienti anche di notte.

Kersalè Museè Quai Brandly   

Yann Kersalè, lighting designer

Jean Nouvel, architetto Museo QUAI BRANLY, Parigi, 2006 (foto fonte: YK office)

   

 Yann Kersalè, lighting designer

Rudy Ricciotti, architetto – MUCEM Marsiglia, 2013 (foto fonte: YK office)

Spesso ci troviamo ad ereditare non-luoghi, come li chiama l’antropologo Marc Augé, luoghi in cui le persone transitano, ma che nessuno abita. Le soluzioni, a cui si ricorre più frequentemente per risolvere questo problema, sono costituite da interventi di ristrutturazione, aperture di spazi deputati ad animare commercialmente l’area (quindi abitarla), abbattimento di edifici e, dulcis in fundo, integrazione dell’illuminazione pubblica sostituendo le lampadine con sorgenti a led e, magari, aggiungendo qualche lampione stradale. Si traduce, cioè, il concetto di mancanza di sicurezza in aumento di luce diffusa tramite lampioni: l’illuminazione, quindi, viene concepita come uno strumento e non come una dimensione dell’abitare la città, sia per i centri storici che per i luoghi periferici.

Di chi la responsabilità? Di amministratori poco preparati? O di progettisti che non si affidano a professionisti specializzati?

A mio avviso l’unica grossa responsabilità risiede nell’assenza di cultura della luce. Non siamo riusciti a farci influenzare abbastanza dai paesi europei che da anni portano avanti questa disciplina, anche se da qualche anno a questa parte, ad essere sinceri, qualche passo in più si sta facendo, prevalentemente nell’utilizzo della luce come elemento artistico decorativo presente in vari Festival della Luce (Torino, Livorno, Brescia e altri).

 

Luci d’Artista, Torino. (foto fonte: www.exibart.com, www.italybyevents.com)

 

Festival della Luce, Livorno.   (foto fonte: www.ilruspante.news)

Cidneon Festival, Brescia. (foto fonte: www.kel12circle.com)

Ho lavorato qualche anno in Francia, paese in cui mi sono formata sul campo. Ho imparato il mestiere di lighting designer, professionista che si occupa della progettazione dell’illuminazione. Una figura chiave, un elemento determinante per completare il progetto dell’architetto, dell’ingegnere, dell’urbanista, del paesaggista. Senza quella specifica professionalità ho sempre pensato che il progetto non potesse essere completo. Non potesse essere vivo di notte, al buio. Non potesse essere altro.

Il lighting designer deve progettare con gli architetti, deve contribuire da subito alla visione dei professionisti con cui collabora. Deve poter influenzare il progetto.

Lo studio consapevole e quindi l’utilizzo della luce attribuiscono un valore aggiunto al progetto, permettendo ai luoghi di essere rigenerati. Volendo, esclusivamente con la luce, possiamo occuparci di rigenerazione urbana. Possiamo riappropriarci dei nostri non-luoghi.

Ma quando parlo di studio della luce non parlo di lampioni stradali. Parlo di valorizzazione del patrimonio storico che permette, di riflesso, di ridisegnare i percorsi della città. Parlo di luci di accento, parlo di illuminazione scenografica.

Parlo di scenografia luminosa dello spazio urbano. Sicuramente più semplice da realizzare in contesti ricchi di patrimonio storico o architettonico, più difficile in spazi urbani periferici dove difficilmente si trovano elementi interessanti da valorizzare. Ma un preparato lighting designer sa comunque come intervenire, eventualmente aggiungendo elementi che possano arricchire il paesaggio urbano.

 

Yann Kersalè, lighting designer, Dock’s Saint Nazaire, 1992

rigenerazione dell’ex base sottomarina e area portuale dismessa.  (foto fonte: YK office)

 

Studio Lightdesign, lighting design, Tokyo, 2014

rigenerazione tetto in periferia a Tokyo. (foto fonte: www.lightdesign.jp)

 

Giovanna Bellini, progetto illuminazione Pescherie, Mantova, 2016 (foto: www.bibliotea.teaspa.it)

   

LightandDesign, lighting design, Derry Londonderry, Irlanda del Nord. Valorizzazione del patrimonio storico.

(foto fonte: www.lightanddesign.co.uk )

Sono fortemente convinta che, grazie all’utilizzo delle più avanzate tecnologie e ad una attenta e consapevole progettazione, messa in sicurezza e facilitazione dei flussi pedonali all’interno delle città, si possa raggiungere progressivamente lo scopo di una rigenerazione urbana duratura, volta alla valorizzazione del patrimonio culturale inteso non solo come corpus di beni materiali, ma anche e soprattutto come percorso esperienziale.

Bisogna entrare nell’ottica che lo studio consapevole dell’illuminazione delle nostre città è e deve essere un’urgenza. Per non perderci nell’oblio di spazi che non ci appartengono.

Inoltre credo che la progettazione della luce non debba essere solo delegata al progettista, ma debba essere vista come un percorso che riguarda la collettività, quella stessa collettività che usufruisce degli spazi. Prendersi cura di un’area degradata tramite interventi attenti e minuziosi genera un nuovo attaccamento ai luoghi da parte di chi quei luoghi abita, generando e incentivando comportamenti virtuosi di presa in cura dello spazio di riferimento.

Una mirata e condivisa progettazione focalizzata sugli spazi aperti può essere elemento trainante di questo processo di cambiamento, di un nuovo modo di leggere e “usare” una parte di città.

Si deve migliorare l’illuminazione dei percorsi pedonali, progettando la luce come integrazione dell’attuale illuminazione pubblica, con l’obiettivo di migliorare la percezione degli spazi ed esaltarne le caratteristiche.

In questo modo si otterrà un impatto sociale, di trasformazione di luoghi sottoutilizzati attraverso interventi di rigenerazione urbana che partono anche dal basso, da esigenze concrete scaturite da analisi, discussioni, studi, workshop realizzati sul territorio.

Come diceva Ugo La Pietra bisognerebbe pensare a come far sentire le persone “a casa propria” anche la notte, attraverso un progetto adeguato della luce.

 

AUTRICE: Stefania Toro, lighting designer, fondatrice di Condiviso cooperativa consortile, membro del direttivo di ADI Liguria e di Women in Lighting Italia.

Hack4Cult

HACKING 4 CULTURAL PARTICIPATION – 1 EDIZIONE 24-26 LUGLIO 2020

Nell’era del post-Covid, la crisi del settore culturale appare evidente e destinata a cambiare drasticamente la quotidianità di professionisti e organizzazioni di settore. Un cambio di paradigma che seppur veda l’Italia tra i paesi più colpiti, non può restare un tema nazionale, confinato in soluzioni di comparto.

Per questo motivo la Fondazione Compagnia di San Paolo, nell’ambito della Missione Partecipazione dell’Obiettivo Cultura e in partnership con l’European Cultural Foundation e Itinerari Paralleli, ha deciso di sperimentare un evento di confronto di respiro europeo di cui anche Condiviso è partner.

Intorno a quattro principali sfide per il settore culturale-creativo, le comunità di pratica impegnate da anni sui temi della partecipazione civica e culturale e relativi partner, dovranno lanciare le loro prospettive per il futuro: ogni idea, potenzialità e progetto ancora in fase di lancio, potrà sfruttare questi tre giorni di confronto e co-progettazione (online) con colleghi italiani e omologhi europei.

Un esperimento per applicare i processi di co-creation tipici della Hackathon e Ideathon nel contesto del settore culturale. Partecipare è semplice, il risultato dipende da tutti noi!

Sul sito hack4cult.ue puoi raccogliere maggiori informazioni, ma soprattutto compilare una semplice application per partecipare come singolo, a nome della tua organizzazione o come mentor per accompagnare i lavori durante l’evento.

Se hai già un’idea o un progetto presentali sinteticamente nel form e descrivi quello di cui hai bisogno. In base al numero di partecipanti avrai accesso ad un processo di match making con cui si creeranno dei tavoli di lavoro tra italiani e europei per poi avere accesso ad una piattaforma in cui incontrarsi, discutere e co-progettare. Il 26 potete presentare l’output del vostro processo di lavoro, che verrà caricato sul sito dell’evento. Tutte le proposte potranno essere selezionate per un supporto ad hoc, in termini di competenze, di ulteriore networking, o anche finanziario. Non si richiedono specifiche sul tipo di idea da presentare, o di output da produrre, purché siano coerenti con il tema dell’evento e cadano sotto una delle sfide di seguito descritte:

  • Audience&Participation in the Covid era
  • Digital solutions for physical emotions
  • Resilient models for sustainability
  • Art&Space, new physical paradigms

Per partecipare sono necessarie: una buona conoscenza scritta e orale dell’inglese, competenze minime nell’utilizzo di software per il lavoro e la condivisione digitali, disponibilità ad una continuità di presenza online nei giorni dell’evento e la condivisione di idee e strumenti di progettazione con i gruppi di lavoro che si formeranno ad hoc per l’evento.,

Principali strumenti da utilizzarsi: Slack; BigBlueBotton; Drive; Form digitali; E-mail.

Partecipanti max nell’evento: 150 italiani e 150 europei.

Max di persone per ogni tavolo di lavoro: 8 + un mentor.

Tempi di lavoro: il 24 e 25 dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 19:00; il 26 la consegna dell’output entro le 14:00.

Maggiori informazioni sul sito hack4cult.eu o scrivendo a team@hack4cult.eu

miomio.bio pitti bimbo

La moda bimbo e il kids lifestyle riuniti al Pitti Bimbo per rispondere creativamente alle complessità del mercato. Grande qualità e internazionalità dei buyer arrivati, per un’edizione all’insegna della ricerca e dell’attenzione ai temi dell’ambiente e della sostenibilità.

Un progetto nato in Condiviso, MIOMIO.BIO, ha partecipato nella sezione ECOETHIC, dal cuore veramente green, attenta ai materiali, alla produzione etica, alla sostenibilità.

MIOMIO.BIO è infatti un progetto creativo che propone abiti per bambini in tessuti di cotone biologico, interamente prodotti in Italia, con un processo sartoriale artigianale di alta qualità. Un progetto attento alla sostenibilità ambientale, culturale ed economica, alla provenienza dei materiali e al benessere delle persone che li lavorano.

Pitti Bimbo conferma ancora una volta il successo della sua vocazione sperimentale, all’insegna della ricerca estesa a tutti gli ambiti dell’universo del bambino, e della sua forte dimensione internazionale, su entrambi i lati del mercato – espositori e compratori.

Women in lighting

Il 24 settembre a Milano presso la sede di Formalighting, si è tenuta la prima tavola rotonda di Women in Lighting_ITALY. Un altro piccolo/grande passo a sostegno del progetto internazionale Women In Lighting,
piattaforma digitale che profila le donne che lavorano nel campo del lighting design e che ha lo scopo di promuovere i loro risultati, narrare il loro percorso di carriera e gli obiettivi, celebrare il loro lavoro e quindi contribuire a elevare il loro profilo nella comunità dell’illuminazione.
Il progetto è supportato da singole lighting designer femminili in oltre 50 paesi diversi. Le ambasciatrici WOMEN IN LIGHTING sono un punto di contatto in ogni sede per chiunque cerchi di saperne di più sul progetto. Grazie all’ambasciatrice italiana Giorgia Brusemini per l’organizzazione e a tutte le professioniste presenti!
Siamo orgogliosi di aver avuto la nostra socia Stefania Toro presente all’incontro per contribuire alla crescita della community delle professioniste dell’illuminazione.

Co-economy

Giovedì 19 settembre abbiamo dedicato la giornata a studiare, lavorare, confrontarci con tanti imprenditori sul tema “Co-economy, soluzioni contemporanee per fare impresa”.

Co-economy significa attivare forme di scambio e azioni di tipo economico capaci di coniugare competizione e coesione sociale. Fare impresa prestando attenzione al territorio, alle persone, all’economia è un volano di sviluppo e di crescita per l’impresa stessa. Non significa “essere buoni” ma saper tenere insieme in misura crescente la dimensione economica e quella sociale. Le imprese più innovative stanno cambiando la loro modalità di produzione di beni e servizi, in questa direzione. Diventando agenti di un cambiamento potenzialmente “esplosivo”.

Per questo motivo, abbiamo pensato di condividere con una cinquantina di realtà innovative – da tutta Italia – una giornata di studio e confronto. La giornata è iniziata con l’workshop “Cambiare l’Italia cooperando. Rivoluzioni cooperative”, realizzato in collaborazione con l’International Labour Organization, l’ente di formazione professionale 4Form, e Legacoop. Suddivisi in 4 gruppi di lavoro, ci siamo confrontati in un laboratorio di visioning per immaginare insieme le sfide del futuro, e abbiamo lavorato sulla progettazione partecipata, confrontandoci su priorità, target, obiettivi e ostacoli di progetti che vorremmo realizzare.

Per approfondire il tema ed ispirarci abbiamo organizzato un panel di “Conversazioni” con esperti nazionali e internazionali.

Condiviso ha aperto la sessione presentando una relazione su co-working, co-living e co-housing a partire da una ricerca che stiamo facendo su questi temi a noi molto cari da cui emerge un importante trend di crescita sia in termini imprenditoriali che sociali di questi fenomeni. Marco Busetto di Genera ha illustrato il loro approccio nell’investire in progetti innovativi ad alto impatto sociale. Qui la loro presentazione che riporta anche una serie di interessanti casi aziendali.

Paolo Venturi,direttore dell’Associazione Italiana per la promozione della Cultura della Cooperazione e del Nonprofit e co-autore del volume Co-Economy. Un’analisi delle forme socio-economiche emergenti è intervenuto sul tema co-economy: nuove geografie del valore, con una relazione illuminante su come ridisegnare la catena del valore inserendo comportamenti di condivisione, cooperazione e collaborazione. A seguire, Daniela Ciaffi, vicepresidente di Labsus e docente del Politecnico di Torino, è intervenuta sul tema dei beni comuni e dei nostri diritti nel prendercene cura. Un intervento molto inspiring, incentrato sulla “caring society” – la “società della cura” come alternativa alla “società del consumo”.

Le conclusioni della giornata sono state affidate ad un ospite d’eccezione, Rafael Espinal jr, consigliere comunale della Città di New York, tra i promotori del Green New Deal e responsabile del progetto di rigenerazione urbana definito il più completo nella storia della metropoli americana.

Proprio durante il suo viaggio in Italia, Espinal ha lanciato la sua candidatura a sindaco di Brooklyn per il 2021, annunciando che continuerà in particolare a lavorare sui temi ambientali (ad es. il progetto green roofs) e sul contrasto alla povertà ed ai programmi per i senza tetto.

Il fattore più interessante è che è venuto in Italia, ospite di Legacoop Liguria, per studiare il modello delle cooperative di comunità e conoscere alcune realtà locali, tra cui la nostra!

Abbiamo concluso la giornata con un live della musicista Charlie Russo, tra rock, indie folk e ballades americane, accompagnato da un aperitivo in banchina a cura di Canovacci e della rete di imprese di street food “Stradda” con “Il Gelato della Carla dal 1930” e “Beive il bere ligure”.

L’evento “Co-economy, soluzioni contemporanee per fare impresa”è ideato e organizzato da Condiviso nell’ambito del progetto Darsena2027, in collaborazione con Genera, Legacoop e 4Form.

Co-economy

ALLA DARSENA DI GENOVA L’EVENTO DI CONDIVISO DEDICATO ALLA CO-ECONOMY, TRA WORKSHOP E CONVERSAZIONI APERTE A TUTTI

Appuntamento giovedì 19 settembre, a Calata Andalò Di Negro, presso gli spazi del network di imprese di Condiviso, per una giornata di lavoro, studio e confronto dedicata alle soluzioni contemporanee per fare impresa condivisa che vedrà la partecipazione di importanti ospiti nazionali e internazionali.

Giovedì 19 settembre il network di imprese Condiviso organizza, presso i propri spazi in Calata Andalò Di Negro n. 16 alla Darsena di Genova, l’evento “Co-Economy: soluzioni contemporanee per fare impresa”, una giornata di lavoro, studio e confronto dedicata alle soluzioni contemporanee per fare impresa condivisa che vedrà la partecipazione di importanti ospiti nazionali e internazionali.

La co-economy rappresenta un nuovo modo di fare impresa, ispirato alla condivisione e ad una maggiore sensibilità verso le persone, il territorio e l’ambiente. Se infatti, da una parte, le nuove tecnologie hanno permesso ai giganti del web di parcellizzare il mercato del lavoro dando vita alla cosiddetta gig economy, o “economia dei lavoretti”, dall’altra offrono a diverse realtà imprenditoriali fra loro complementari la possibilità di entrare in contatto e lavorare insieme, crescendo in maniera sostenibile e rispettosa dei diritti di tutti. È questo lo spirito della co-economy che abbiamo messo in pratica dando vita a Condiviso e che, adesso, vogliamo appunto condividere e mettere a frutto nell’evento del 19 settembre.

La giornata si articolerà in due sessioni: alla mattina, il workshop ad invito “Cambiare l’Italia cooperando. Rivoluzioni cooperative”, nell’ambito del programma di Legacoop “Rivoluzioni cooperative” realizzato in collaborazione con l’International Labour Organization e 4Form – ente di formazione professionale di Legacoop –, in linea con la strategia “Cambiare l’Italia cooperando” promossa dall’Alleanza delle Cooperative Italiane. Al workshop parteciperanno numerose realtà, cooperative e non, in arrivo da diverse regioni italiane per confrontarsi in laboratori di visioning e di progettazione partecipata.

Al pomeriggio, a partire dalle 16:30 e fino alle 19, sono invece in programma delle “Conversazioni” aperte al pubblico, e che prevedono gli interventi di Daniela Ciaffi, vicepresidente di Labsus e docente del Politecnico di Torino, sul tema “Beni comuni: che diritti matura chi se ne prende cura?”; di Paolo Venturi,direttore dell’Associazione Italiana per la promozione della Cultura della Cooperazione e del Nonprofit, e co-autore del volume “Co-Economy.
Un’analisi delle forme socio-economiche emergenti”;
diMarco Busetto, business analyst di Genera SpA, che parlerà degli strumenti di investimento a supporto dell’innovazione e della cooperazione; e di Rafael L. Espinal jr, consigliere comunale della Città di New York, ospite di Legacoop Liguria, promotore del New Green Deal e responsabile del progetto di rigenerazione urbana definito il più completo nella storia della metropoli americana, capace di convogliare su un unico distretto urbano 250 milioni di dollari utilizzati per combattere la disoccupazione, riqualificare le infrastrutture e realizzare nuovi alloggi a
prezzi accessibili.

Le Conversazioni, come detto, sono aperte al pubblico, tuttavia, per una migliore organizzazione, si consiglia l’iscrizione attraverso l’apposito modulo sulla piattaforma Eventbrite.

L’evento “Co-Economy: soluzioni contemporanee per fare impresa” è ideato e organizzato da Condiviso, in collaborazione con Genera, Legacoop e 4Form.

Co-economy

Giovedì 19 settembre – ore 16.30 presso Condiviso | Calata Andalò di Negro 16

In un contesto economico – locale e globale – fortemente instabile, le imprese più innovative stanno cambiando la loro modalità di produzione di beni e servizi, tenendo insieme in misura crescente la dimensione economica e quella sociale: il fare impresa guarda sempre di più al sociale non solo come elemento “accessorio” ma come “core business”. Si affermano sempre più dinamiche socio-economiche che si ispirano alla condivisione (co-working, sharing economy) e ad una maggiore sensibilità verso le persone, il territorio e l’ambiente (inclusive economy, circular economy). Le imprese, e soprattutto quelle più innovative, sono i principali attori di questo cambiamento. Ne parliamo con esperti di economia collaborativa, beni comuni e rigenerazione urbana, politiche urbane e ambientali.

Paolo Venturi, direttore di AICCON e The FundRaising School, Co-Economy, un’analisi delle forme socio-economiche emergenti

Daniela Ciaffi, Labsus e Politecnico di Torino, Beni comuni: che diritti matura chi se ne prende cura?

Rafael L Espinal Jr., membro del New York City Council, Urban policies, people and enterprises: a more livable city for everyone

Marco Busetto, Genera SpA, Genera: uno strumento di investimento a supporto dell’innovazione e della cooperazione

Sara Di Paolo, CONDIVISO, Co-working, Co-living, Co-housing: esperienze internazionali e impatto comunicativo

A seguire aperitivo in banchina a cura di Canovacci e live di Charlie Risso.

Si consiglia l’iscrizione cliccando a questo link!

L’evento è organizzato da Condiviso, presso la nostra sede in Calata Andalò di Negro 16 nella vecchia Darsena di Genova, nell’ambito dei progetti Darsena2027, in collaborazione con Genera e Legacoop Liguria. Media Partner AltrEconomia e Radio Babboleo.

Co-economy

Soluzioni contemporanee per fare impresa

Una giornata di lavoro, studio e confronto

Giovedì 19 settembre 2019

SAVE THE DATE

Fare impresa prestando attenzione al territorio, alle persone, all’economia è un volano di sviluppo e di crescita per l’impresa stessa. A partire dalla nostra esperienza di impresa ibrida tra il terzo settore e il profit desideriamo condividere con altre realtà innovative, che operano a livello nazionale, una giornata di approfondimento e confronto sulle sfide e sulle soluzioni che le nuove forme di impresa emergenti affrontano quotidianamente.

In un contesto economico – locale e globale – fortemente instabile, le imprese più innovative stanno cambiando la loro modalità di produzione di beni e servizi, tenendo insieme in misura crescente la dimensione economica e quella sociale: il fare impresa guarda sempre di più al sociale non solo come elemento “accessorio” ma come “core business”. In questo quadro, si affermano sempre più dinamiche socio-economiche che si ispirano alla condivisione (co-working, sharing economy) e ad una maggiore sensibilità verso le persone, il territorio e l’ambiente (inclusive economy, circular economy). Le imprese, e soprattutto quelle più innovative, sono i principali attori di questo cambiamento.

Condiviso è nato da un percorso di progettazione allargata. Il nostro approccio imprenditoriale è fortemente dinamico: dalla interazione di molte professionalità nascono contenuti originali, collaborare a stretto contatto genera economie di scala e garantisce maggiore disponibilità di competenze, dialogare con il territorio permette di immaginare soluzioni efficaci, rimanere collegati con la dimensione internazionale ed europea in particolare ci consente di avere uno sguardo di ampio respiro sulle dinamiche innovative. Condiviso è partner di un gruppo di lavoro che, nell’ambito di un Progetto Erasmus+, SCC, sta sistematizzando e creando un network di spazi collaborativi a livello europeo.

Per condividere e mettere a frutto queste molteplici esperienze, abbiamo immaginato una giornata strutturata in due momenti: il primo per offrire un’esperienza pratica di studio e scambio di buone pratiche e scenari futuri  tra realtà imprenditoriali che basano il loro lavoro su dinamiche collaborative, attive sul territorio nazionale, grazie ad un percorso di facilitazione; il secondo di ispirazione, grazie alla partecipazione di esperti di economia collaborativa, rigenerazione urbana, trasferimento tecnologico, social innovation e creative learning.

L’iniziativa è organizzata in collaborazione con LegaCoop, 4Form, Genera.

A breve il programma completo.

Salone del Libro

Al Salone del Libro 2019, insieme a Demoelâ, abbiamo presentato 7P – A co-op game on coops, il gioco dedicato ai sette principi della cooperazione che abbiamo contribuito a progettare e di cui abbiamo curato tutte le illustrazioni e l’impianto grafico.

Siamo inoltre intervenuti al lancio della campagna “Obiettivo Lettura!”, il piano dell’Alleanza delle Cooperative Italiane per promuovere la lettura nel nostro paese! Nel prossimo anno cureremo il monitoraggio di analisi semantica con strumenti avanzati di tutti i contenuti digitali legati al progetto.

Coopworking a Roma

Il coworking del 40° congresso nazionale di Legacoop

In occasione del Congresso Nazionale di Legacoop che si è tenuto a Roma, negli Studi di Cinecittà, dal 16 al 18 aprile 2019, abbiamo contribuito a progettare il coworking temporaneo per tutti i partecipanti.

Abbiamo pensato a spazi comodi e informali per i delegati e gli ospiti del Congresso – come spesso avviene nei coworking – per chiacchierare comodamente, collegare il portatile, connettersi alla rete wi-fi, leggere, approfondire, fare networking e approfondire le buone pratiche cooperative attraverso il gioco e lo storytelling.

È stata la proposta di Legacoop in collaborazione con le cooperative Condiviso, Doc Servizi, DeMoela e con Generazioni, per sperimentare alcuni elementi di innovazione – oggi sempre più diffusi nel mondo del lavoro – collegati in particolare agli spazi professionali e alle nuove modalità di rendere il luogo di lavoro sempre più “fluido” e collaborativo.

Agenzia Ghirardi

L’Agenzia immobiliare Ghirardi , ha voluto rinnovarsi puntando moltissimo sull’ illuminazione degli ambienti, destinati ad accogliere i clienti.
Il progetto ha puntato su pochi elementi lineari collocati quasi a scomparsa per creare un atmosfera accogliente e non abbagliante.

Progetto di: Stefania Toro, Liliana Iadeluca

Progetto: illuminazione interna. Progetto definitivo, esecutivo e realizzazione.
Luogo: Genova
Anno: 2015
Committente: Ghirardi spa

Futura Rapallo

“#FuturaRapallo – Il futuro sottosopra” è il titolo della tre giorni che ha visto impegnate le scuole della Liguria in un’immersione nella cultura dell’innovazione didattica anche in chiave digitale. Si è trattato della tappa ligure di #FuturaItalia, il tour in venticinque città italiane ideato e organizzato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca per fare il punto sulle trasformazioni che interessano l’istruzione e per valorizzare le buone pratiche didattiche in chiave innovativa.

Migliaia di studenti hanno partecipato a tre giorni (30 settembre – 2 ottobre) di dibattiti e testimonianze sulla Scuola Digitale, iniziative formative, confronti, hackathon (maratona digitale), concorsi, momenti ricreativi e spettacoli dedicati agli studenti, ma anche ad insegnanti e cittadini interessati.

Data la ricchezza delle iniziative previste e considerate le peculiarità della città di Rapallo e degli spazi che, all’interno del tessuto cittadino, hanno ospitato la manifestazione, Condiviso ha affiancato l’organizzazione dell’Istituto Liceti in varie attività di coordinamento, allestimento degli spazi e logistica.

Come, ad esempio, l’individuazione delle location più adatte in funzione delle diverse attività e la realizzazione di soluzioni visive per l’utilizzo delle aree individuate, la mappatura dell’area e dei flussi di partecipazione e spostamento di pubblico, la verifica dell’infrastruttura tecnica disponibile nei diversi spazi, i servizi di accoglienza, la gestione degli ospiti, relatori, stakeholder e dei rapporti con i fornitori.

C40 Reinventing Cities

Il nostro team è stato selezionato per il concorso C40 Reinventing Cities sul sito di Milano “Serio”!

C40 è un progetto che collega oltre 90 tra le più grandi città del mondo (in Italia c’è solo Milano), rappresenta oltre 650 milioni di persone e un quarto dell’economia globale. Creato e sostenuto dalle città, C40 punta l’attenzione sulla lotta al cambiamento climatico, sostenendo azioni che riducano le emissioni di gas a effetto serra e i rischi climatici. “Reinventing Cities” è un bando per stimolare sviluppi innovativi a zero emissioni di carbonio a livello globale e per attuare le migliori idee per trasformare siti sottoutilizzati in baluardi di sostenibilità e resilienza.

Condiviso ha partecipato alla prima selezione del concorso in collaborazione con Quartus, Beckmann-N’Thépé Architects, Nicola Spinetto Architects, Matteo Gatto Urbanista, Land srl, Bollinger Grohmann Engineering, WoMa, Opendot-Lab e Snaik (Yann Kersalé). La nostra squadra è stata selezionata per la seconda fase di progettazione.

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European Freelancers Week 2018

In occasione della European Freelancers Week 2018, manifestazione internazionale che da 3 anni raccoglie eventi legati al mondo dei freelance, venerdì 19 ottobre CONDIVISO ha ospitato la tappa genovese dell’evento.

In collaborazione con DocServizi – la più grande rete italiana di professionisti su piattaforma cooperativa – abbiamo ospitato un incontro per presentare alternative all’isolamento dei professionisti nel mercato del lavoro.

Sono intervenuti Daniela Furlani, presidente Doc Creativity, e Gabriele Cardullo, dipartimento di Economia dell’Università di Genova.

Il 2015 è stato l’anno del nuovo Dell XPS 13 Developer Edition, un portatile con linux dedicato alla mobilità (è in tutto e per tutto un ultrabook leggerissimo e dall’ingombro minimo ed è stato lanciato come erede del primo progetto sputnik). Il modello disponibile mentre scrivo questo articolo è il 9350, una seconda versione con hardware in parte rinnovato che non esiste ancora però nella cosiddetta “Developer Edition” che sarebbe in realtà uguale al modello “base” e si differenzierebbe solo per il sistema operativo installato: Ubuntu LTS.

Era ormai da un po’ che dovevamo cambiare i portatili e abbiamo pensato di fare le cose in grande. Dopo qualche ricerca in rete abbiamo optato per questa macchina e naturalmente l’installazione di fabbrica di Windows 10 è immediatamente sparita per fare spazio a Linux. La mia preferenza sarebbe andata ad una nuova distribuzione che mi attira molto: Kaosx. Purtroppo l’installer usato da questa distro (Calamares) non supporta ancora i dischi nvme e quindi non permette l’installazione sul nostro gioiellino e quindi mi sono accontentato di kubuntu 15.10.
Ecco alcuni consigli per installare facilmente la distro e vivere abbastanza felici:

Console in HiDPI:
Le console TTY sullo schermo 4K sono leggibili, ma estremamente scomode con la dimensione default del carattere, provate a premereCTRL+ALT+F1 e vedrete. La soluzione è piuttosto semplice: basta digitare
sudo dpkg-reconfigure console-setup
e scegliere terminus bold come carattere e 32×16 come dimensioni del font.

Evento Bastimento 2018

Dal 22 maggio al 19 giugno, la vecchia Darsena di Genova si anima delle iniziative di Evento Bastimento, la manifestazione culturale per la rigenerazione urbana della Darsena – progettata e realizzata da Condiviso e San Lorenzo 21 nell’ambito delle attività del progetto Darsena2027.

Una manifestazione “poliedrica” che alterna giornate di formazione e workshop, ad installazioni artistiche e di design, tavole rotonde con istituzioni ed esperti, percorsi di visita e degustazioni.

Evento Bastimento inaugura martedì 22 maggio e prevede:

22 maggio > 19 giugno – INSTALLAZIONE URBANA “Bird’s eye view” a cura di Cracking Art

12 sculture di RONDINE GIGANTE invadono la vecchia Darsena (Calata Andalò di Negro, Calata De Mari), il terrazzo di Palazzo Reale e i basamenti di Palazzo Ducale, in piazza Matteotti.

22 > 24 maggio – WORKSHOP Spazio Darsena Design – Attività teorico-pratiche di rigenerazione urbana e EUROPA CREATIVA

In collaborazione con ADI Liguria, due giornate di formazione dedicate a territorio, architetture, design (martedì 22 e mercoledì 23). Giovedì 24 ospitiamo un workshop sui Programmi Media e Cultura di Europa Creativa.

Il workshop è gratuito e aperto al pubblico, è richiesta l’iscrizione scrivendo a info@eventobastimento.it

Si svolge presso CONDIVISO in Calata Andalò di Negro, 16.

25 maggio ore 17:00 – TAVOLA ROTONDA “Darsena 2027 Connessioni tra porto e città”

In collaborazione con Mu.Ma., istituzioni cittadine ed esperti di settore a confronto sulle prospettive e i progetti di sviluppo pensati per la Darsena genovese.

Si svolge presso l’Auditorium del Galata Museo del Mare

A seguire aperitivo in Darsena a cura dei ristoratori di GENOVA LIGURIA GOURMET.

Dal 22 al 25 maggio – Percorsi turistici via terra e via mare, in collaborazione con il Centro Velico Interforze.

Evento Bastimento è una delle azioni di Darsena 2027, percorso pluriennale di progettazione partecipata permanente proiettato verso il prossimo decennio, che coinvolge e mette in rete i soggetti protagonisti del polo culturale genovese che qui hanno sede, insieme ad altri soggetti attivi sul territorio e che ambisce ad assumere un ruolo di facilitatore nell’attivazione di processi di dialogo, di aggregazione, socialità, cittadinanza attiva e sviluppo sociale ed economico.

Beautiful Loser

Il progetto nasce dall’esigenza del committente di avere uno spazio il più cangiante possibile, per creare differenti ambienti durante la serata.
Per il piano d’ingresso, si è studiata un’ illuminazione colorata e cangiante per adeguarsi al genere di serata.
Al piano inferiore troviamo una luce soft e raccolta per creare un clima più rilassante.
Le lampade sono state disegnate, realizzate e certificate appositamente per il locale.

Progetto: illuminazione scenografica interna. Progetto preliminare, esecutico e realizzazione.
Luogo: Genova – Italy
Anno: 2006
Committente: Il Cartello s.p.a
Progetto di: Stefania Toro, Liliana Iadeluca – Archiluce Lighting Design

Hennebique

Lights@Hennebique si propone come un evento / installazione in cui l’interazione della luce col suono genera una scenografia in movimento.
La luce è un elemento indispensabile per costruire lo spazio urbano notturno, un elemento non solo da guardare, ma anche da toccare, vivere e scoprire.
Un intervento di light design valorizza, riqualifica e permette di raccontare l’altra anima di un’architettura, di uno spazio urbano o di un paesaggio, consentendo di vedere e scoprire le potenzialità nascoste dei luoghi che quotidianamente viviamo.
L’uso dinamico e calibrato della luce permette di interpretare lo spazio grazie ad effetti di particolare valore percettivo ed emotivo, ponendosi come complemento scenografico dei luoghi che le ospitano.
Questa installazione temporanea è composta da semplici ma efficaci elementi luminosi, proiezioni elementari, utili a far rivivere, anche solo per una notte, uno spazio da troppo tempo dimenticato.

Progetto: installazione illuminotecnica temporanea sull’edificio storico Hennebique. Concept e realizzazione.
Luogo: Genova
Anno: 2008
Committente: Associazione Linkinart

Yacht Club

Lo Yacht Club Italiano è il più antico club velico del Mediterraneo: fondato a Genova nel 1879, ha 1100 soci circa e nel 2015 ha celebrato il suo 136° anniversario.

A marzo 2017 si è costituito il nuovo organo direttivo che ha deciso di apportare alcune modifiche organizzative volte ad includere ed avvicinare maggiormente il mondo dei più giovani.

In questa logica si è allestito e organizzato la festa natalizia nella cornice della storica sede, rivista con un allestimento e una scenografia luminosa inedita, realizzata dalla nostra lighting designer Stefania Toro.

In occasione della giornata mondiale del risparmio energetico, è stata realizzata un’ installazione luminosa in collaborazione con l’Associazione Elicona, utilizzando piccole sorgenti a LED di colore ambra posizionate in sacchetti biodegradabili a ritmo della musica, cantata dal coro di bambini che si sono esibiti lungo la scalinata Borghese nel centro cittadino.
La cittadinanza è stata invitata e coinvolta ad “accendere” collettivamente l’installazione.

Progetto: installazione artistica partecipata a basso consumo. Concept e realizzazione.
Con: Associazione Culturale “In Forma di Luce”
Luogo: Piazza Matteotti, Genova
Anno: 2010
Committente: Comune di Genova

installazione luminosa

In occasione della giornata mondiale del risparmio energetico, è stata realizzata questa installazione di un’enorme lampadina di 15 mt. X 15 mt. utilizzando piccole sorgenti a LED di colore ambra che galleggiavano in bicchieri di plastica biodegradabile poggiati sul selciato.
La cittadinanza è stata invitata e coinvolta ad “accendere” collettivamente la lampadina.

Progetto: installazione artistica partecipata a basso consumo. Concept e realizzazione.
Con: Associazione Culturale “In Forma di Luce”
Luogo: Piazza Matteotti, Genova
Anno: 2009
Committente: Comune di Genova

Evento Bastimento

EVENTO BASTIMENTO

DARSENA DI GENOVA, 2 > 10 GIUGNO 2017

Evento Bastimento è un progetto che lavora sulla rigenerazione urbana della Darsena di Genova e può essere di esempio per il recupero dal basso di altre aree poco valorizzate della città.

Evento Bastimento è un evento che contiene molte iniziative. Dal 2 al 10 giugno, la Darsena sarà animata da sopralluoghi, seminari interdisciplinari, iniziative di coinvolgimento degli abitanti e delle attività economiche locali, dibattiti, collaborazioni con l’Università, le scuole, i Musei e le associazioni culturali della zona, aperitivi in barca, giri nell’area portuale, degustazioni, laboratori creativi per famiglie, opere di design che verranno collocate come arredo urbano. Insomma, un insieme di attività e di iniziative che, nell’insieme, rappresentano un approccio innovativo e un modello per il recupero e la riappropriazione degli spazi urbani.

Lo workshop Spazio Darsena Architettura – organizzato in collaborazione con l’associazione U-BOOT e con un forte coinvolgimento dell’Università e dell’Ordine degli Architetti – in programma dal 2 al 7 giugno, oltre a riflessioni, progetti e idee per il recupero di un vuoto urbano, prevede l’allestimento di una piazza attualmente con una destinazione d’uso incerta, che sarà realizzato dal gruppo degli studenti e architetti partecipanti (ad oggi 15 iscritti, provenienti da tutta Italia e dall’estero). Tutor professionali e testimoni d’eccezione sono Patrizia Di Monte e Ignacio Gravalos (Gravalosdimonte arquitectos), architetti famosi in tutta Europa per aver sviluppato il concetto di architettura partecipativa nel recupero delle aree urbane abbandonate o degradate.

Il 9 giugno dalle 14:30, durante la tavola rotonda Darsena 2027, cui parteciperanno istituzioni, esperti, professionisti e ospiti internazionali, si tireranno le conclusioni di un variegato percorso di interventi sul territorio, che si candida nella sua complessità a diventare un esempio di rilievo internazionale nel recupero delle aree urbane e a dare l’avvio ad un processo duraturo. Interverrà il celebre lighting designer francese Yann Kersalé, artista figurativo che usa la luce come mezzo di espressione, che presenterà per la prima volta a Genova i lavori più interessanti della sua carriera. Un secondo caso studio sarà proposto da Officina Meme, studio professionale di giovani architetti che si occupano di recupero urbano sostenibile e recentemente hanno lavorato al recupero della Darsena di Ravenna.

Oltre allo workshop e alla tavola rotonda, sono previste molte iniziative e manifestazioni culturali e popolari fra le quali il 7 giugno l’aperitivo in Darsena organizzato da Genova Liguria Gourmet, con il sostegno della Camera di Commercio di Genova. Il 9 giugno ci sarà una cena pubblica, in collaborazione con l’associazione Storie di barche. In entrambe le serate la musica è a cura di Casa della Musica e si potrà prendere un aperitivo navigando in barca a vela, grazie alla collaborazione con il Centro Velico Interforze. Infine, il 10 giugno, presso Condiviso, laboratori per le famiglie, in collaborazione con l’associazione Nati per leggere, e gite in barca a vela.

Evento Bastimento, giunto quest’anno alla terza edizione, è un progetto nato da un’idea di Maria Cristina Turco, architetto e Stefania Toro, architetto lighting designer. Evento Bastimento è a cura di Condiviso ed è sostenuto da enti pubblici e privati, associazioni e imprese.

A settembre, nell’ambito del Festival Zones Portuaires, l’esperienza dello workshop Spazio Darsena Architettura proseguirà con Spazio Darsena Arte, curato da U-BOOT e Francesca Busellato, in collaborazione con Condiviso, che vedrà l’intervento di Heike Mutter / Ulrich Genth, duo di artisti tedeschi di base ad Amburgo, che hanno realizzato importanti interventi di arte nella sfera pubblica.

Programma completo su www.eventobastimento.it

Scarica il programma in pdf

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Festival della Scienza

Realizzata in occasione del Festival della Scienza.
La parte in muratura è stata trattata come superficie da dipingere con la luce e la superficie vetrata, trasparente, come enormi schermi sul quale proiettare dinamicamente le ombre realizzate durante i laboratori tenutesi all’interno.
Tutti i corpi illuminanti impiegati sono stati a basso consumo.
Proiezioni esterne: a partire dall’ imbrunire la facciata principale di Porta Siberia è stata illuminata dal basso utilizzando corpi illuminanti a sistema LED in RGB con colori che cambiano molto lentamente.
Le reglettes luminose (corpi illuminanti) sono state allestite sulla parte inferiore dell’edificio di Porta Siberia, sistemate al suolo, in modo da non danneggiare il pavimento.
Su questo sfondo colorato sono state proiettate delle ombre che si sono susseguite alternativamente utilizzando dei proiettori sagomatori posizionati frontalmente alla facciata.
Proiezioni interne: a partire dalle ore 18:00, sulla grande finestra prospiciente la facciata laterale di Porta Siberia, sono state proiettate una serie di ombre le cui sagome sono state realizzate durante i laboratori ludici / didattici che si sono svolti all’interno del Museo Luzzati.

Progetto: illuminazione scenografica dinamica. Concept e realizzazione
con: Associazione “In Forma di Luce”
Luogo: Porta Siberia-Expò_Genova
Anno: 2009
Committente: Associazione Festival della Scienza

Game Night

La storia della nostra città, le relazioni famigliari, la cannabis: tre giochi da tavola per trasmettere messaggi e imparare a fare squadra

Martedì 13 dicembre, ore 18-22

Game Night a cura di DeMoelà

Presso Condiviso, calata Andalò di Negro 16

Martedì 13 dicembre a partire dalle 18, Condiviso ospita una serata di gioco con i giochi da tavola di DeMoelà, la startup cooperativa genovese fondata da Luigi Cornaglia, Alberto Barbieri e Pietro Berruti che progetta e realizza giochi da tavola originali.

Hanno fatto soldout a Essen, in Germania, in occasione della più importante fiera del mondo specializzata nei giochi da tavola, successo poi ripetuto alla fiera di Lucca. Ora a Genova, propongono una serata per giocare e per ragionare sui temi dei loro giochi: Zena1814, Growerz e My Brother.

Zena1814 – già più volte presentato in città anche in presenza del sindaco – è un cosiddetto german game, gioco da tavola strategico in stile tedesco. Il gioco si concentra sul nostro territorio e sulla sua identità, propone dinamiche di potere in un momento particolare della storia della città.

Growerz è un card game che intende stimolare il ragionamento sulla cannabis, in particolare sull’auto-coltivazione e la libertà personale. Nel gioco da tavola non ci sono scambi economici, non c’è repressione, né criminalità. Obiettivo del gioco è interpretare un personaggio e coltivare cannabis per soddisfare i propri bisogni.

L’ultima produzione DeMoelà è My Brother, un gioco da tavola collaborativo. Si interpretano i membri di una famiglia che devono collaborare tra loro, partendo dai disagi di un trasloco forzato, per mantenere accettabili livelli di stress rispetto alla persona più fragile della famiglia. L’autrice è Irene Mappi. Il gioco è utilizzato in numerosi contesti sociali ed educativi.

Martedì 13 dicembre dalle 18 alle 22, presso Condiviso in calata Andalò di Negro 16 (vecchia Darsena), sarà possibile giocare, conoscere gli ideatori, approfondire sui giochi da tavola e la loro progettazione.

www.demoela.comwww.condivi.so

Evento Bastimento 2016

EVENTO BASTIMENTO

POTENZIALITÀ NASCOSTE DI LUOGHI DIMENTICATI

DARSENA DI GENOVA, 16 > 17 SETTEMBRE 2016

Evento Bastimento è un progetto che lavora sulla rigenerazione urbana della Darsena di Genova e può essere di esempio per il recupero dal basso di altre aree poco valorizzate della città.

Da un’idea della lighting designer Stefania Toro e dell’architetto Maria Cristina Turco, in collaborazione con Condiviso e Zones Portuaires, Evento Bastimento intende portare l’attenzione sulla Darsena di Genova, un microcosmo dentro alla città da riscoprire e mettere a sistema.

L’evento inizia venerdì 16 settembre alle ore 14 con la tavola rotonda “Darsena 2027” (presso Auditorium Mu.Ma). Partecipano architetti, economisti, designer ed istituzioni. Scarica il programma.

Tra gli altri Patrizia Di Monte, architetto spagnolo che ha realizzato 32 interventi di riqualificazione urbana a Saragozza, trasformando spazi vuoti per 60.000 metri quadrati e lavorando attraverso laboratori di innovazione sociale, inclusione e cittadinanza attiva. E Paolo Casati, art director milanese, che da anni realizza il Fuori Salone di Milano con centinaia di eventi distribuiti in città in corrispondenza del Salone Internazionale del Mobile, l’appuntamento più importante al mondo per gli appassionati di design.

A seguire “Design in terrazza” con esposizione di oggetti ed elementi presso la terrazza Ponte 3 di Dialogo nel Buio e il Mirador del Galata Museo del Mare, alla presenza di designer e architetti. Alla realizzazione dell’allestimento collabora Pollericinque con le aziende di design Cielo, Tubes, Londonart, Cea, Rexa, Mutina leader nella produzione di design italiano. Espone inoltre Platek produttrice di apparecchi illuminotecnici utilizzati per l’illuminazione del museo Christo sul lago d’Iseo. L’azienda portoghese Darono, selezionata per la sua originalità nell’assemblare artigianalmente materiali eco-sostenibili, propone le sue ultime creazioni.

La manifestazione continua nel corso della serata e del giorno seguente, anche con visite del porto in barca a vela, tour guidati della mostra permanente Dialogo nel Buio e food corner.

Con la tavola rotonda e l’esposizione nelle terrazze, il progetto intende iniziare un percorso in cui la Darsena diventerà oggetto-soggetto di un laboratorio interdisciplinare che vede coinvolti professionisti e studenti delle facoltà di Architettura ed Economia. Un workshop dove discutere, proporre progetti e sviluppare idee.

Evento Bastimento è un’evoluzione della pluriennale esperienza nell’organizzazione di eventi nell’ambito di Genova in Blu, il “fuori salone” nautico. Nel 2015 ha sottolineato alcuni aspetti di contaminazione tra luce, design e territorio, con il 2016 – e ancora di più nell’edizione prossima prevista per la primavera 2017 – si concentra sui temi del recupero urbano di Genova e delle sue potenzialità di sviluppo a partire dalla Darsena.

Scarica l’invito

Lanterna di Genova

Installazione artistica luminosa di 600mq (base 30mt X altezza 20mt ca.) posizionata sullo sperone della Lanterna di Genova e composta da circa 35/40 pannelli di 4mt x 4mt costituiti da piccolissimi bulbi a LED con teste prismatiche (diffusione a 320°) bianchi a luce fredda e rossi, così da formare, nell’ insieme, la bandiera di Genova (croce rossa in campo bianco).
L‘ accensione dei pannelli luminosi è avvenuta tramite centralina sequenziale utile a formare ciclicamente il disegno completo della bandiera.
Sono stati utilizzati circa 35.000 / 38.000 bulbi a luce LED con un dispendio di calore bassissimo e a basso consumo energetico (0.1 watt a bulbo).
Il consumo energetico totale impegnato è stato di circa 3.500 watt (solo durante la sequenza finale, in cui il disegno della bandiera è completo).

Progetto: installazione luminosa temporanea, scenografica esterna.
Concept e realizzazione.
Luogo: Lanterna di Genova
Anno: 2008
Committente: Provincia di Genova
progetto con: Liliana Iadeluca

Evento Bastimento 2016/2017

Nel 2015 Condiviso ha realizzato la prima edizione di Evento Bastimento, evento creato appositamente per promuovere e valorizzare l’area urbana della Darsena a Genova.
Il design è stato il filo conduttore che ha legato tra loro i luoghi e gli eventi.

Abbiamo immaginato la Darsena come location in cui intrecciare situazioni ed esperienze differenti, dove gli eventi temporanei possano diventare occasione per scoprire le realtà permanenti, per fermarsi a raccogliere nuove idee, incontrare persone, sviluppare progetti e scoprire oggetti belli e stimolanti.

Per il 2017 ci siamo posti un obiettivo più arduo, trasformare completamente tutta l’area in un polo di creatività per la durata di una settimana.

Per i cittadini sarà l’occasione per visitare luoghi forse mai frequentati o nascosti, “contaminati” dal nostro intervento. Per i turisti un modo nuovo di scoprire una città.
Evento Bastimento nasce con l’intento di veicolare la creatività e Condiviso, che ha la sua sede proprio in Darsena, apre le porte a tutti coloro che vorranno partecipare e contribuire al progetto: un’occasione di scambio e di condivisione di idee da mettere a frutto anche nelle prossime edizioni.

La Darsena, luogo emblematico di transito e di scambio, deve così riprendere a “lavorare”; nuove idee vi devono approdare, incontrandosi e sviluppandosi. Pensiamo che il design possa essere un elemento trainante di questo processo, uno stimolo efficace per mettere a sistema commercio, turismo e valorizzazione del patrimonio ambientale e artistico.

Per lanciare il nuovo progetto così strutturato abbiamo previsto una preview nel mese di settembre 2016, tre giorni di incontri e dibattiti sull’area della Darsena e installazioni a tema.

La nascita di questo progetto è frutto di un’esperienza pluriennale che le architette Stefania Toro e Maria Cristina Turco come studio San Lorenzo 21, hanno maturato ideando e realizzando eventi legati al design volti a scoprire location inedite, durante la settimana del Salone Nautico a Genova.

Qui i video realizzati negli eventi dal 2012 al 2015.

Qui gli approfondimenti su Evento Bastimento 2015.

La Cucina di Giuditta

Affrontare la progettazione dell’illuminazione di un luogo destinato alla ristorazione è sempre delicato poichè è importante permettere al cliente sia la visione corretta del cibo presente nel piatto, sia accoglierlo in un ambiente suggestivo e caldo.

In questo progetto oltre a questi fattori, importanti in assoluto in qualsiasi ristorante, si è dovuto tenere conto dell’esigenza del committente di utilizzare solo materiali ecologici , rispettando il più possibile l’ambiente.

Progetto: illuminazione scenografica interna. Progetto definitivo, esecutivo, realizzazione.
Luogo: Genova
Anno: 2012
Committente: Axè studio

Ex Manifattura Tabacchi Cagliari

Nel 2010 insieme allo studio di ingegneria Abis Associati e ad altri prestigiosi studi professionali, abbiamo vinto il concorso per la ristrutturazione della Ex Manifattura Tabacchi di Cagliari, destinandola a polo creativo con laboratori, sale conferenze e spazi espositivi. La realizzazione è stata compiuta nel 2016 e ha mantenuto fede al progetto esecutivo. La progettazione illuminotecnica ha cercato di seguire perfettamente l’idea degli studi che coordinavano il progetto.

Ad un’ illuminazione tecnica e funzionale delle aree di lavoro si è affiancato uno studio della luce scenografico per la parte esterna.

Social lighting

Trovo molto interessante questo articolo di Giulia Gobino da Luxemozione.

Quando dico che lo studio della luce è molto importante, intendo proprio questo.

“Sempre maggiore attenzione viene posta, soprattutto in ambito internazionale, sull’impatto che la luce può avere sul “sociale” e sul modo in cui la comunità vive gli spazi durante le ore di buio. Questo approccio è molto interessante, poiché permette di rendere gli spazi urbani più accessibili e vivibili da parte dei cittadini anche dopo il calar del sole. Questo significa garantire anche maggiore sicurezza.

“Può la luce ridare vita a un luogo che ha perso la propria identità? Questo è il quesito a cui il Social Lighting cerca di dare risposta.

Con un’illuminazione progettata può cambiare radicalmente la percezione e l’attrattività di un luogo. È fondamentale offrire la possibilità di essere attratti da un luogo ma anche di vedere e di riconoscerne le peculiarità e di percepirne la sicurezza.

Dimostrazione pratica di applicabilità di queste teorie sono alcune iniziative realizzata da gruppi di professionisti che organizzano dei veri e propri studi urbanistici e sociali su aree di periferia di grandi e piccole città, realizzando, attraverso dei mock up, con luci alla mano, le idee sviluppate a tavolino.

Uno di questi gruppi (forse il più attivo oggi) è il SOCIAL LIGHT MOVEMENT. Lo scopo principale è quello di incoraggiare i progettisti a utilizzare in maniera corretta e funzionale la luce come strumento di riqualificazione urbana.

L’obiettivo è dare allo spazio urbano, in diversa misura, connotazioni evocative e allo stesso tempo ristabilire un rapporto di fiducia tra gli abitanti e la città notturna.

Parallelamente a questo movimento, si muovono componenti di Guerilla Lighting , che durante questi workshop, organizzano dei veri e propri “flash mob” in aree degradate e abbandonate delle città. Le loro installazioni si svolgono in genere in tempi molto contenuti (5-10 minuti) e riescono in pochissimo tempo a trasformare e rendere “attraente” un luogo, un cortile, il pilone di un ponte, solo con l’utilizzo della luce.

Tra questi esempi si ricorda “Il Giardino che non c’è” , realizzato nel 2012, installazione posizionata sopra l’area di un acquedotto, che vuole ricordare un giardino per la sua forma e composizione, ma che in realtà è nel più completo degrado. Il tema affrontato è la possibilità di riqualificare questo spazio verde abbandonato, trasformandolo idealmente in un giardino attraverso l’utilizzo di installazioni luminose.”

Qui sotto il link con l’articolo completo.

Social lighting, luce che riqualifica lo spazio urbano

La nuova sede di Condiviso

Ristrutturare l’ ufficio in cui si lavora è un compito molto complesso, è un po’ come iniziare con i propri colleghi una relazione “intima”. Bisogna infatti prima conoscersi, studiarsi, incontrarsi possibilmente anche fuori dal contesto lavorativo, sapere il più possibile su tutti, poi discutere, confrontarsi per verificare se le idee proposte, riassunte sulla carta in schizzi e trasformate in progetto, sono soluzioni realistiche, perseguibili e realizzabili.

Committenti quali project manager, consulenti ICT e consulenti startup, avvocati, segretaria amministrativa, developer, marketing manager, fotografi, art director, sysadmin, lighting designer, communication manager si sono personificati in un’unica figura la cui richiesta era: realizzare un luogo di lavoro dove tutti si sentono a proprio agio, si riconoscono e, varcando la soglia della sede, pensano: ”che bello lavorare qui ”.

La nostra ristrutturazione è stata un progetto ambizioso, preceduto da riunioni e da interviste individuali mirate a conoscere le esigenze di ciascuno di noi, le necessità, le abitudini, i desideri, a capire cosa era per noi indispensabile e a che cosa potevamo rinunciare in cambio della condivisione di uno spazio e di un lavoro.

Da queste indagini è emerso che la maggior parte di noi desiderava che nella nostra sede fosse presente uno spazio adatto a ricevere dei bambini, che fossero i nostri figli o quelli dei nostri clienti, altri invece necessitavano di una sala d’aspetto e di un ufficio che comprendesse una sola postazione di lavoro, altri di avere la possibilità di portarsi il cane in ufficio senza disturbare o interferire negli spazi altrui. Volevamo un “angolo” laboratorio dove poter fare dei lavori manuali. Tutti desideravamo un luogo dove mangiare insieme, ricevere un cliente davanti ad un tè o ad un caffè, avere un luogo dove potersi distrarre e mangiare qualcosa, una cucina o qualcosa del genere. E poi, perché no, anche un divano.

Da queste considerazioni, esigenze, necessità, sogni, lo spazio architettonico ha preso forma in modo “naturale”, apparentemente spontaneo.

È nato così un progetto complesso ed articolato che comprende una saletta d’attesa che può ospitare anche delle riunioni ed è adatta a ricevere bambini, due uffici personali, un ufficio che ospita cani e padroni con ingresso separato, uno spazio che prevede circa 60 posti a sedere e si presta ad organizzare eventi e conferenze, una sala riunioni, una cucina che tra breve sarà auto-costruita, un open space che comprende 12 postazioni di lavoro e che richiede un forte senso civico (dovendo parlare a bassa voce, silenziare la suoneria del telefono mobile e rispondere al cellulare sul terrazzo che fortunatamente si affaccia su un panorama suggestivo).

Parte dell’arredo interno è un assemblaggio di mobili provenienti dai nostri precedenti uffici che come pezzi di un puzzle sono stati prima selezionati e poi collocati, sistemati, riusati alcuni riadattati.

Il contesto in cui si trova l’immobile, la tipologia del contenitore, è stato fondamentale e stimolante per raggiungere l’obiettivo che mi ero prefissata: da una parte soddisfare il più possibile le esigenze espresse dai miei soci, dando priorità a quelle ricorrenti e a quelle irrinunciabili, dall’altra portare all’interno il meraviglioso paesaggio marino che ci circonda, aprendo il più possibile lo spazio e creando lunghi campi visivi, visuali, che per raggiungere il mare, la darsena, possono attraversare più ambienti.

La sede di Condiviso è tutto questo, il nostro ufficio è la sintesi, l’espressione di ciascuno di noi, ognuno ha contribuito alla sua realizzazione e attraverso le interviste private ho cercato di cogliere la parte migliore di tutti i suoi “abitanti” per poi trasformarla in spazio, in luogo di lavoro, di incontro.

TEDx Genova

La scorsa estate ci hanno chiesto di partecipare alla prima edizione di TEDx a Genova ed all’invito abbiamo risposto con quello stesso entusiasmo che l’organizzatore ci ha manifestato parlando di un progetto che si poneva l’obiettivo di aprire le menti dei genovesi: lo stesso che da anni perseguiamo ideando e realizzando eventi.

Sono ormai quattro anni che con perseveranza individuiamo location inedite a Genova, luoghi abbandonati, dimenticati e con passione li allestiamo con contenuti speciali, elementi di arredo, illuminazione, opere di design, di arte e di artigianato, saperi e sapori per presentarli al pubblico come eventi indimenticabili.

La nostra ricerca è allestire un luogo dove tutti trovino qualcosa che gli appartenga, li gratifichi, li stupisca. Ci piace sognare e realizzare ciò che vediamo ad occhi chiusi.

La partecipazione a TEDx ci ha imposto di riflettere su ciò che abbiamo realizzato negli anni, sicure di non essere le uniche a veder crescere questa città, tant’è che nell’arco della giornata si sono susseguiti interventi di eccellenze che hanno portato affascinanti ed emozionanti testimonianze del loro mondo. Abbiamo concluso la giornata pervase da entusiasmo ed energia positiva, confidando che, oggi, Genova sia pronta ad accogliere e comprendere un concetto di lavoro innovativo a 360 gradi.

Quando ci hanno invitate a partecipare a TEDx e ci hanno chiesto di presentarci abbiamo pensato di fare nostre le parole di Gandhi: “Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo”, perché abbiamo capito, anche attraverso questa esperienza, che cerchiamo di essere il cambiamento che desideriamo si realizzi a Genova.

Evento Bastimento in Cndiviso

Nell’ambito delle iniziative collaterali al Salone Nautico, Evento Bastimento è dedicato ad architetti, professionisti, esperti di design e di arredamento, ad imprese del settore nautico e non solo, e a tutti i cultori del gusto e i curiosi dello stile italiano. In prossimità del Museo del Mare e del Polo Universitario, una esposizione di oggetti e di light design, proiezioni video e dimostrazioni di stampa 3D da software libero. Conversazioni con designer di fama internazionale, come Chicco Bestetti (studio Paola Lenti) e Davide Groppi (designer di lampade e fondatore della Davide Groppi lighting).

Il filo conduttore degli interventi scelto quest’anno da Maria Cristina Turco e Stefania Toro dello studio di architettura e lighting design San Lorenzo 21, è la “condivisione dei saperi”. Non è un caso che la manifestazione si tenga presso il nuovo spazio di Condiviso.

Ad ogni edizione del Nautico lo studio San Lorenzo 21 organizza per gli ospiti allestimenti scenografici in luoghi o aree della città poco conosciute.

Illuminazione a led all'Acquario di Genova

Molti si chiedono se la luce a led possa illuminare come le vecchie lampadine ad incandescenza, se possa sostituire i corpi illuminanti tradizionali o no.

Negli ultimi anni la tecnologia a led si è evoluta molto rapidamente ed ogni anno che passa si riescono a raggiungere risultati che eguagliano e a volte superano quelli ottenuti da un’illuminazione tradizionale, non solo per quel che riguarda il risparmio energetico.

L’acquario di Genova ha voluto rinnovare e rendere più attuale l’ illuminazione dei percorsi principali, della Nave Italia e di alcune vasche tra cui quella dei lamantini e foche, grazie ad un finanziamento europeo.

Siamo riusciti nell’intento utilizzando solo apparecchi a led. Abbiamo lavorato in sinergia con acquaristi e biologi per comprendere le esigenze delle specie in questione.

Miele al Fuori Salone del Mobile

Un evento sull’innovazione in casa inserito nel più grande appuntamento del design italiano.

Tra gli eventi del FuoriSalone del Mobile di Milano del 2014, Miele, storica azienda tedesca di elettrodomestici di alta gamma, organizza una serie di appuntamenti presso il proprio showroom mettendo in mostra i propri prodotti per la cucina in un contesto di design di prestigio.

Il progetto #Design4life era un percorso alla scoperta dei prodotti Miele attraverso quattro appuntamenti rappresentati da quattro aggettivi: Love, Inspiration, Fantasy ed Empathy.

Opere esposte al Museo Caruso

Affrontare la progettazione dell’illuminazione di uno spazio espositivo è sempre complesso e intrigante in quanto la luce può assumere caratteri conservativi, ma anche espressivi e creativi: l’utilizzo della luce può consentire diverse letture dei segni artistici arricchendo l’esperienza del visitatore attraverso la capacità di suscitare emozione, nel rispetto dell’esigenza fondamentale della conservazione dell’opera.
Lo spazio per esporre è da considerarsi come un luogo privilegiato, in quanto è qui che vengono valorizzati, accolti ed esposti, per essere fruiti ed apprezzati, gli oggetti della visione, siano essi storici o contemporanei.
E, dato che all’interno di questi spazi i messaggi che ci vengono trasmessi sono prevalentemente di carattere visivo, l’utilizzo della luce non può essere considerato solo un accessorio, ma va visto come un elemento che, influenzando la percezione dei soggetti esposti, diviene parte integrante della struttura architettonica.

Progetto: illuminazione permanente delle opere esposte e della scenografia luminosa. Progetto definitivo, esecutivo, realizzazione.
Con: Liliana Iadeluca
Luogo: Lastra a Signa (FI)
Anno: 2012
Committente: Comune di Lastra a Signa (Fi)

Interni del Bar Enoteca Vinoria

ll bar enoteca Vinoria è situato nel centro storico di Chiavari, dove prima esisteva una macelleria per il commercio della carne. La presenza di materiali legati alla precedente attività ha indirizzato il progetto verso il recupero della memoria del luogo ed il riuso degli stessi materiali.
Le travi per il trasporto delle carni sono diventate binari “tecnici” per il supporto delle luci (led tper l’illuminazione degli scaffali e pendenti rivestite in stoffa per i tavolini ed il banco bar), i marmi statuari presenti sulle pareti sono stati riutilizzati per il rivestimento del banco bar e per i tavolini, la vecchia porta della cella frigo è stata rivestita in lamina di ferro, sono state recuperate per la pavimentazione delle vecchie piastrelle in cemento colorato fine ottocento accostate a piastrelle in ardesia dello stesso formato.
L’illuminazione ha posto l’accento sui dettagli degli interventi architettonici, garantendo un buon livello di illuminamento.
I corpi illuminanti sono stati tutti realizzati appositamente per il locale da un artigiano locale e si sono avvalsi di sorgenti luminose a led o basso consumo.

Progetto:  illuminazione interna. Progetto definitivo ed esecutivo.

Luogo: Chiavari (Ge)

Anno: 2012

Committente: Manrico Mazzoli, architetto.