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faccio prima a farlo io

Con piacere vi proponiamo un evento per gli imprenditori di PMI che vogliono far crescere la propria azienda senza esserne schiavi.

Il 26 maggio alle ore 17:00 ospiteremo un evento gratuito per imprenditori nato dalla collaborazione con crescITA, un’azienda di formazione manageriale.

L’evento è strutturato appositamente per tutte gli imprenditori che si trovano a pensare “faccio prima a farlo io” in azienda.

E chi si trova a pensare questo spesso ha un’azienda che è cresciuta ma che lo impegna davvero troppo.

Non si ha mai abbastanza tempo per i propri hobby.
Non si ha abbastanza tempo per la famiglia.
E non si ha tempo per eseguire tutti i compiti che andrebbero eseguiti.

Perché per fare il passo di evoluzione successivo bisogna delegare, bisogna rendere le proprie persone autonome: qui sta la sfida.

L’evento è diviso in due parti:
– La prima parte dal vivo presso la nostra sede (in Calata Andalò di Negro 16, presso la vecchia Darsena di Genova);
– La seconda da fissare con un coach per rendere tutti i concetti specifici per la tua impresa.

La partecipazione è totalmente gratuita.

Trovi maggiori informazioni qui!

edufest, il festival dell'educazione

Venerdì 6 e sabato 7 maggio a Villa Bombrini a Genova si tiene “EDUFEST”, il primo festival dell’educazione dedicato a bambini e bambine, genitori, insegnanti, educatori e professionisti in ambito pedagogico e psicologico.

Immaginare il futuro dell’educazione lasciandosi ispirare da ospiti d’eccezione e artisti: questo è EDUFEST. Due giornate in cui esperti provenienti da tutta Italia e associazioni del territorio proporranno dialoghi, incontri, spettacoli, workshop, giochi e laboratori, allo scopo di costruire insieme l’immaginario comune per rinnovare le pratiche educative, adattandole ai tempi e alle nuove sfide che ci vengono poste.

Agli incontri, i dialoghi fra esperti e con il pubblico e alle tavole rotonde parteciperanno innovatori, filosofi, pedagogisti, psicologi e altri protagonisti del mondo della scuola e della formazione come Umberto Galimberti che interverrà sull’educazione sentimentale dei bambini, l’eco-psicologa Marcella Danon (la natura come parte nel processo educativo), il poeta e filosofo Marco Guzzi, il Lama Michel Rinpoche, lo scienziato Alberto Diaspro direttore di nanofisica all’Istituto Italiano di Tecnologia, Paolo Mottana sull’educazione alla libertà, il pedagogista Daniele Novara e tanti altri.

EDUFEST è anche una occasione di incontro di bambini, genitori e educatori del territorio di Genova e della Valpolcevera (dove è stato già avviato il progetto LEELA contro l’abbandono scolastico e la povertà educativa che ha coinvolto 6 istituti comprensivi, 200 insegnanti e 2000 alunni su nuovi moduli formativi testati a livello internazionale e allineati agli obiettivi dell’agenda 2030 dell’ONU) e sono previsti molti momenti di socializzazione, giochi e laboratori. Verranno anche presentati ai visitatori, adulti e ragazzi, i lavori delle trenta scuole finaliste delle Olimpiadi Italiane di Robotica organizzate dal Ministero dell’Istruzione e dall’Associazione Scuola di Robotica.

EDUFEST nasce all’interno del progetto LEELA, un progetto selezionato da “Con i Bambini” nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Il progetto Leela e il Festival dell’Educazione sono resi possibili grazie alla collaborazione di 15 differenti organizzazioni partner e di oltre 20 associazioni sul territorio, tra le quali ci fa piacere citare i nostri soci Words e Demoela.

Per maggiori informazioni sul Progetto Leela, cliccare qui.

Per conoscere il programma del Festival dell’Educazione, cliccare qui.

EDUFEST è la prima manifestazione di questo genere in Italia e ha ricevuto il patrocinio del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, della Regione Liguria, del Comune di Genova e dell’Ordine degli Psicologi della Liguria.

PNRR

Iacopo Avegno, vice Direttore Generale della Presidenza della Regione Liguria, ci ha spiegato in cosa consiste il PNRR e quali e quanti sono i suoi obiettivi.

PNRR significa “Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza”: la ripresa è quella auspicata a partire dalla crisi economica e sociale dovuta al Covid-19, la resilienza riguarda l’Italia e la sua capacità di rilanciarsi e ripartire. Si tratta di un piano studiato a livello centrale, ma che coinvolge molto anche la nostra regione. La Regione Liguria sarà protagonista del PNRR non tanto per la gestione dei fondi, quanto nell’aiutare le aziende liguri, soprattutto piccole e medie imprese, a organizzare questi fondi e a poterne usufruire. Quindi, cos’è il PNRR?

Parlare del PNRR è complesso perché si tratta di un ambizioso progetto europeo, forse la più grande sfida che questo paese abbia avuto l’occasione di affrontare in tanti anni; si parla di 191 miliardi di euro prestati o regalati dall’Unione Europea all’Italia, a cui il nostro governo ha aggiunto fondi per circa una trentina di miliardi. Sono cifre incredibili e oltre la nostra comprensione.

Il programma ha il tipico stile europeo: milestone, obiettivi, tempi molto definiti, stile e scadenze chiare (spendere tutto nelle iniziative previste entro il 2026) per fare investimenti.

Il PNRR si occupa sia di interventi finanziari che di riforme che devono essere attuate dal governo per raggiungere gli obiettivi prefissati. Mentre le riforme riguardano temi trasversali (inclusione sociale, parità di genere e dei giovani, ecc.), il piano di intervento finanziario si articola al suo interno in 6 macroaree di intervento: l’innovazione e la digitalizzazione, a cui sono destinati il 20% dei fondi, la transizione ecologica a cui spetta il 37%, le infrastrutture non stradali, il lavoro (dentro cui è presente il Programma GOL volto al potenziamento e l’upskilling delle persone e all’accesso al lavoro), l’inclusione sociale e la sanità.

Per scendere nel dettaglio sulla prima missione, digitalizzazione e innovazione, che ci riguarda più da vicino, questa contiene in sé anche i temi della cultura e del turismo. L’investimento che può interessare alle piccole e medie imprese consiste in una serie di crediti d’imposta e di facilitazione al credito e all’investimento e fondi rotativi, inseriti specialmente nel turismo e nell’industria 4.0.

L’investimento della prima missione è fatto con la prospettiva di trasformare il modo in cui si fa impresa, digitalizzando i processi delle imprese stesse che, nel sistema italiano, dove ci sono tante PMI, fanno fatica a stare dietro ai processi d’innovazione. Il PNRR deve quindi investire per far sì che i sistemi delle imprese si possano innovare e possano quindi digitalizzarsi. Un esempio? L’e-commerce.

Il PNRR è stato concepito in maniera molto centrale e verticistica e purtroppo non molto partecipata: ogni ministero ha le sue componenti nell’ambito delle quali si decide se fare bandi rivolti alle imprese, se fare dei bandi rivolti a enti locali, se scegliere soggetti attuatori, come le regioni, che a loro volta fanno i bandi, o se ripartire i fondi. Nella definizione del programma e degli obiettivi strategici non c’è stato il coinvolgimento del territorio, ma sono state fatte scelte verticali dai governi, in parte da quello Conte e poi riviste da quello Draghi. Essendoci questa massa di denaro che si manifesterà sotto forma di bandi, i territori dovranno saper esprimere progettualità senza aspettare che arrivi il bando per avere il progetto, bisognerà quindi farsi trovare pronti.

In Regione Liguria è stato creato un gruppo di lavoro chiamato RADAR PNRR (iscriviti qui alla newsletter) il cui obiettivo è supportare le aziende liguri informandole sugli elementi che compongono le occasioni proposte dal PNRR. Come funziona questa task force?

L’idea è cercare di capire in anticipo le opportunità e mobilitare il territorio affinché sia pronto a questo intervento. Gabriella Drago (direttrice del Dipartimento Sviluppo Economico della Regione e coordinatrice della prima missione) insieme all’Assessore allo Sviluppo Economico Andrea Benvenuti hanno colto il tema della necessaria propositività del territorio e hanno creato il servizio RADAR, una newsletter per ascoltare e interagire con il partenariato sociale e le imprese e poter anticipare i bandi.

Qual è il ruolo del governo? Il lavoro del governo consiste sostanzialmente nel prendere un bando già esistente, ma con fondi limitati, e farlo crescere economicamente aumentandone i fondi grazie ai finanziamenti del PNRR. Quindi, in generale, ci sarà più spazio per ottenere finanziamenti a cui prima era più difficile accedere.

Ci saranno anche linee di investimento nuove, come le importanti misure sul turismo, fattore che in Liguria ha un grande peso, che potranno fare da volano per le nostre imprese turistiche; mentre relativamente all’argomento cultura, ci saranno progetti sui borghi e progetti mirati alla scuola inseriti nell’ambito della riqualificazione urbana.

La competizione sarà molta, se i territori saranno bravi nel fare rete, nell’essere propositivi e nel presentare idee e progetti che avevano già in cantiere, avranno più probabilità di accedere ai finanziamenti in arrivo.

Questo intervento di Iacopo Avegno è avvenuto all’interno di UMANESIMO DIGITALE. Leggi la news per sapere di più su questo evento organizzato da Condiviso.

Dalla sera del 28 dicembre, Piazza Don Gallo, nel Centro storico di Genova, è illuminata grazie alla nostra installazione artistica permanente voluta dall’amministrazione comunale, progettata da Condiviso grazie alla creatività e competenza delle nostra lighting designer Stefania Toro e realizzata grazie al contributo di alcuni progettisti dell’immagine e professionisti della luce, in seguito ad un percorso di progettazione partecipata che ha coinvolto i residenti.

L’installazione è composta da una seduta al centro della piazza, che grazie a delle pareti traforate proietta contenuti multilingue sulla piazza, da una proiezione di grandi dimensioni sulla facciata dell’edificio lato est e da connessioni di luce sugli accessi da via Lomellini e via del Campo.

L’opera intende valorizzare la piazza dal punto di vista scenografico, connetterla idealmente con le principali arterie di comunicazione del centro storico, farne emergere i valori fondanti – come il rispetto e il senso di comunità – e sottolineare l’importanza che la vegetazione ha all’interno della piazza (vegetazione voluta e curata dagli abitanti), nel rispetto delle esigenze dei residenti e ad integrazione dell’attuale illuminazione pubblica.

Il progetto di Piazza Don Gallo si inserisce in un più ampio progetto pensato in diverse piazze del Centro storico, Lighting for Genoa, dove il lighting design diventa uno strumento di valorizzazione del patrimonio architettonico e del tessuto urbano della città.

 

Contesto

Nel 2014, Piazza Don Gallo è stata oggetto di un importante cantiere di riqualificazione. In questi anni, è stata protagonista di azioni spontanee degli abitanti, che vogliono mantenere la piazza viva e allontanare il degrado e la delinquenza. Associazioni e abitanti cercano così di rendere la piazza sempre più permeabile al territorio circostante e di sottrarla all’isolamento, dato dal fatto che, pur essendo molto centrale, è al di fuori dei percorsi pedonali più frequentati.

Una delle azioni più rilevanti è legata al verde. Sono state collocate innumerevoli piante, per rendere lo spazio più accogliente. Un giardino spontaneo che, simbolicamente, significa “prendersi cura” e viene manutenuto da alcuni abitanti che se ne occupano ogni giorno. Recentemente è stato aperto anche un portierato sociale: un presidio permanente della piazza.

Alcune sedute modulari sono state collocate sperimentalmente per sondare l’uso che gli utilizzatori della piazza ne avrebbero fatto, spontaneamente, e verificarne la resistenza all’usura, nella convinzione che cura genera cura. A distanza di 6 mesi, rileviamo che vengono utilizzate liberamente, creando aggregazione, dialogo, integrazione, valori molto cari a Don Gallo.

Concept

La proposta progettuale d’illuminazione scenografica permanente per piazza Don Gallo nasce dagli elementi valoriali emersi dopo un lungo percorso di ascolto del territorio.

Abbiamo cercato di rappresentare con la luce i valori espressi con forza dagli abitanti, utilizzandoli come perno per rilanciare la piazza e renderla un punto di interesse turistico e un luogo fruibile dai cittadini nella quotidianità.

Le linee guida della fase progettuale sono state:

– valorizzazione scenografica della piazza;

– connessione con le principali arterie di comunicazione del centro;

– integrazione dell’illuminazione pubblica;

– attenzione per le esigenze dei residenti e della comunità;

– valorizzazione dei valori fondanti di Piazza Don Gallo;

– sottolineatura dell’importanza che la vegetazione ha all’interno della piazza.

Il progetto integra diverse soluzioni legate all’utilizzo della luce: una seduta posta al centro della piazza intorno all’albero simbolo piantato nel 2014 in memoria di Don Gallo. Una seduta che vuol essere strumento di aggregazione e che al calar della sera si trasforma in lanterna luminosa per proiettare messaggi al suolo che ci parlano di inclusione, aggregazione, solidarietà, in 6 lingue differenti, proprio a testimonianza dell’interculturalità di questo luogo.

Su una delle facciate (edificio a est della piazza) abbiamo deciso di proiettare della vegetazione fuori scala, evocativa delle azioni intraprese dai cittadini negli anni. Un’illustrazione originale, creata appositamente per la piazza da Cristiano Ghirlanda e Marie Caroline Courbet, graphic designer.

Abbiamo prestato particolare attenzione affinché l’impatto dell’illuminazione fosse adeguato, scegliendo di utilizzare colori tenui per rendere più accogliente l’ambiente circostante. Grazie al mapping, oscurando la luce in prossimità delle finestre delle abitazioni, è stato possibile evitare di invaderle con la luce, in modo da non arrecare disturbo.

Anche nelle connessioni con il tessuto circostante la luce funge da collante: dopo aver individuato gli accessi principali alla piazza (2 da via Lomellini, 2 da via del Campo, 1 da piazza della Nunziata), abbiamo scelto i vicoli di connessione a Via Lomellini, strada di grande passaggio pedonale, per creare una segnaletica luminosa al suolo per accompagnare il visitatore al centro piazza, dove è collocata la seduta – lanterna.

Gli accessi alla piazza, quindi, oltre al toponimo, lanciano al visitatore anche il messaggio chiave del progetto, quello di comunità. Abbiamo scelto la parola comunità e, di nuovo, a rappresentare la multiculturalità che caratterizza la piazza, l’abbiamo declinata in 6 lingue differenti: italiano, inglese, francese, spagnolo, cinese e arabo.

Scheda tecnica

Per l’illuminazione scenografica della piazza sono stati impegnati n. 17 proiettori, per un consumo energetico complessivo di 2,7 KW, meno del consumo di un appartamento.

Tutte le sorgenti luminose utilizzate sono a led. I proiettori con consumi maggiori sono quelli destinati alla proiezione sulla facciata con un consumo ciascuno di 700W.

 

 

Progetto di lighting design: Stefania Toro

Illustrazioni di: Cristiano Ghirlanda, Marie Caroline Courbet

Partner illuminotecnici: Proietta srl, Space Cannon

Carpenteria in ferro: Gnstyle & Co S.R.L.

Committente: Comune di Genova

Ufficio Direzione Ambiente Energy Manager

Ufficio Direzione Rigenerazione Urbana – Urban Center

 

 

 

Convegno finale Progetto Co.Di.C.E.

Venerdì 12 novembre presso l’Auditorium del Galata Museo del Mare, si è svolto il convegno di chiusura di Progetto Co.Di.C.E. (Connessioni di Comunità Educanti), realtà di cui siamo partner e che da quasi tre anni combatte la povertà educativa minorile sul nostro territorio, facilitando la creazione di connessioni a livello locale tra tutti quei soggetti attivi nel suo contrasto quotidiano.

Attraverso l’intervento di rappresentanti delle Istituzioni e delle Fondazioni (Impresa Sociale Con i Bambini , Compagnia di San Paolo , Regione Liguria, Comune di Genova , Comitato Italiano per UNICEFAgenzia RES, Coop. Terremondo), amministratori locali, insegnanti e operatori, questo incontro ha rappresento un’occasione per riflettere sull’eredità del progetto, su come ha inciso e su cosa ha lasciato sull’ampio e articolato territorio della nostra città e non solo.

Il nostro ruolo all’interno di questo progetto è stato quello di provvedere alle esigenze di comunicazione e di formazione degli educatori, nell’ambito del web e della comunicazione online. Le prime lezioni che si sono svolte presso la nostra sede hanno infatti riguardato l’utilizzo del digitale per lo storytelling, le tecniche di scrittura web e social e i linguaggi della fotografia e del video. In questo modo gli educatori hanno potuto proporre nelle classi che hanno seguito, laboratori utili e soprattutto divertenti.

Il progetto è stato sostenuto dall’Impresa Sociale “Con I Bambini, organizzazione senza scopo di lucro, che ha come obiettivo l’attuazione dei programmi del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.

Qui puoi rivedere il convegno.

Partner del progetto: Cooperativa Sociale la Comunità Onlus, Cooperativa Sociale Coopsse, Cooperativa Sociale Il Biscione, Cooperativa Sociale Agorà, Cooperativa Sociale Villa Perla, Cooperativa Sociale di Produzione e Lavoro San Pio, Cooperativa Sociale Il Melograno, Cooperativa Sociale Librotondo, Arciragazzi Prometeo, AGe Associazione italiana Genitori, Nuovo Ciep, Università Cattolica del Sacro Cuore, Condiviso, Comune di Genova, Comune di Arenzano, Comune di Novi Velia, Comune di Rapallo, Regione Liguria, Alisa, Istituto Comprensivo Rapallo, Istituto Comprensivo Marassi Genova, Istituto Comprensivo Foce, Istituto Comprensivo Lagaccio, Istituto Comprensivo Voltri 2, I.C. Staglieno, Istituto Comprensivo San Martino Borgoratti, I.C. Sestri Ponente.

 

Umanesimo Digitale

Giovedì 28 ottobre 2021 – ore 16:30

CONDIVISO | Calata Andalò di Negro, 16 – Genova

Umanesimo Digitale

Dal PNRR all’inbound marketing, dalla cyber security ai big data

 

Più la tecnologia avanza e più la gran parte delle imprese si trova ad affrontare una doppia sfida parallela: da una parte la trasformazione digitale e dall’altra il cambiamento delle persone e dell’organizzazione del lavoro. A questa situazione, tutt’altro che semplice da gestire, si aggiunge il cambiamento del contesto sociale ed economico accelerato dalla crisi pandemica. Anch’esso offre paradigmi di lettura diversi per le nostre aziende: crisi incombente da una parte, nuove opportunità dall’altra, economia della sopravvivenza e della chiusura entro le proprie mura da un lato e apertura all’economia civile e co-economy dall’altro.

Oggi le aziende consapevoli sanno che la sopravvivenza e lo sviluppo stanno nel ripensamento del proprio modello di crescita e contemporaneamente nella scelta e nella capacità di muoversi in entrambe le direzioni – le tecnologie e le persone – se vogliono cavalcare l’onda del cambiamento e cogliere le sue non comode opportunità. La moderna e necessaria visione strategica guarda al futuro ma ha un nome antico: si chiama “umanesimo”, “nuovo umanesimo industriale”.

L’incontro annuale di CONDIVISO del prossimo giovedì 28 ottobre è dedicato alla connessione tra tecnologia, persone e sostenibilità imprenditoriale. Come consuetudine sarà molto concentrato, dalle 16:30 alle 18:30, e si baserà sul racconto di attori del cambiamento intervistati da giornalisti specializzati ed esperti.

Il primo intervento di Iacopo Avegno, vice Direttore Generale della Presidenza della Regione Liguria, riguarda il PNRR, un’opportunità storica che offre importanti prospettive economiche e di sviluppo, che tuttavia si presenta come un treno già in corsa che deve essere preso al volo.

Segue l’intervista di Claudio Fogliato – socio fondatore di WebVisibility – a Luigi Wilmo Franceschetti Co-owner di Saccheria F.lli Franceschetti e Co-Founder e CEO di ELI WMS sulla digitalizzazione nel settore B2B con uno sguardo alle sue soluzioni alternative.

Non solo opportunità ma anche rischi, alcuni molto pericolosi, che portano le aziende a proteggersi online. “Cyber security e marketing: perché le aziende non possono fare a meno della sicurezza informatica” attraverso le domande di Raffaele Mastrolonardo, “data journalist” di Effecinque, a Luca Busi, CEO e Founder di GmgNet Digital Agency.

A seguire, l’intervista di Sara Di Paolo, Presidente di Condiviso e socia di Words, a Giuseppe Franceschelli, Responsabile delle Relazioni Strategiche e delle Alleanze presso Maps Group sui big data (“L’informazione al servizio del business”), che hanno consentito di passare dalle pochissime informazioni disponibili ad una loro sovrabbondanza generando una completa rivoluzione nei processi di marketing e non solo. Il problema che oggi si pone è “come estrarre le pepite d’oro nascoste sotto montagne di dati” (The Economist). Partecipa all’intervista anche Maurizio Sala CCO di Igoodi, azienda specializzata in avatar digitali.

L’evento ospita l’Infoday di Vetrina Imprese – la piattaforma web dedicata al tessuto imprenditoriale locale, realizzato dal Comune di Genova in collaborazione con Liguria Digitale grazie ai fondi del Programma Operativo Nazionale “Città Metropolitane 2014-2020” – e si chiude con la tavola rotonda che vede la partecipazione di Giuliana Bottino, Comune di Genova Direzione Sviluppo Economico, Progetti di Innovazione, Marina Sannipola, Job Centre srl, e Fulvia Campello, Liguria Digitale.

Modera l’incontro la giornalista Eva Perasso

L’evento vede la partecipazione di Sonia Sandei, vice presidente Confindustria Genova, e Mattia Rossi, presidente Legacoop Liguria.

L’evento si tiene in modalità mista, presso la sede di Condiviso nel pieno rispetto delle norme sulla sicurezza e in streaming tramite zoom.

Di seguito il link per la prenotazione: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-umanesimo-digitale-194335912947

L’evento è organizzato da Condiviso in collaborazione con WebVisibility, GMGNet Digital Agency, EffeCinque, Igoodi e Words. Si ringraziano per la disponibilità Confindustria Genova Legacoop Liguria.

 

Per maggiori informazionie 

Condiviso 010 8568340

Sara Di Paolo 347 7706109

info@condiviso.coop

condiviso.coop

Co-economy

Giovedì 19 settembre abbiamo dedicato la giornata a studiare, lavorare, confrontarci con tanti imprenditori sul tema “Co-economy, soluzioni contemporanee per fare impresa”.

Co-economy significa attivare forme di scambio e azioni di tipo economico capaci di coniugare competizione e coesione sociale. Fare impresa prestando attenzione al territorio, alle persone, all’economia è un volano di sviluppo e di crescita per l’impresa stessa. Non significa “essere buoni” ma saper tenere insieme in misura crescente la dimensione economica e quella sociale. Le imprese più innovative stanno cambiando la loro modalità di produzione di beni e servizi, in questa direzione. Diventando agenti di un cambiamento potenzialmente “esplosivo”.

Per questo motivo, abbiamo pensato di condividere con una cinquantina di realtà innovative – da tutta Italia – una giornata di studio e confronto. La giornata è iniziata con l’workshop “Cambiare l’Italia cooperando. Rivoluzioni cooperative”, realizzato in collaborazione con l’International Labour Organization, l’ente di formazione professionale 4Form, e Legacoop. Suddivisi in 4 gruppi di lavoro, ci siamo confrontati in un laboratorio di visioning per immaginare insieme le sfide del futuro, e abbiamo lavorato sulla progettazione partecipata, confrontandoci su priorità, target, obiettivi e ostacoli di progetti che vorremmo realizzare.

Per approfondire il tema ed ispirarci abbiamo organizzato un panel di “Conversazioni” con esperti nazionali e internazionali.

Condiviso ha aperto la sessione presentando una relazione su co-working, co-living e co-housing a partire da una ricerca che stiamo facendo su questi temi a noi molto cari da cui emerge un importante trend di crescita sia in termini imprenditoriali che sociali di questi fenomeni. Marco Busetto di Genera ha illustrato il loro approccio nell’investire in progetti innovativi ad alto impatto sociale. Qui la loro presentazione che riporta anche una serie di interessanti casi aziendali.

Paolo Venturi,direttore dell’Associazione Italiana per la promozione della Cultura della Cooperazione e del Nonprofit e co-autore del volume Co-Economy. Un’analisi delle forme socio-economiche emergenti è intervenuto sul tema co-economy: nuove geografie del valore, con una relazione illuminante su come ridisegnare la catena del valore inserendo comportamenti di condivisione, cooperazione e collaborazione. A seguire, Daniela Ciaffi, vicepresidente di Labsus e docente del Politecnico di Torino, è intervenuta sul tema dei beni comuni e dei nostri diritti nel prendercene cura. Un intervento molto inspiring, incentrato sulla “caring society” – la “società della cura” come alternativa alla “società del consumo”.

Le conclusioni della giornata sono state affidate ad un ospite d’eccezione, Rafael Espinal jr, consigliere comunale della Città di New York, tra i promotori del Green New Deal e responsabile del progetto di rigenerazione urbana definito il più completo nella storia della metropoli americana.

Proprio durante il suo viaggio in Italia, Espinal ha lanciato la sua candidatura a sindaco di Brooklyn per il 2021, annunciando che continuerà in particolare a lavorare sui temi ambientali (ad es. il progetto green roofs) e sul contrasto alla povertà ed ai programmi per i senza tetto.

Il fattore più interessante è che è venuto in Italia, ospite di Legacoop Liguria, per studiare il modello delle cooperative di comunità e conoscere alcune realtà locali, tra cui la nostra!

Abbiamo concluso la giornata con un live della musicista Charlie Russo, tra rock, indie folk e ballades americane, accompagnato da un aperitivo in banchina a cura di Canovacci e della rete di imprese di street food “Stradda” con “Il Gelato della Carla dal 1930” e “Beive il bere ligure”.

L’evento “Co-economy, soluzioni contemporanee per fare impresa”è ideato e organizzato da Condiviso nell’ambito del progetto Darsena2027, in collaborazione con Genera, Legacoop e 4Form.

Co-economy

ALLA DARSENA DI GENOVA L’EVENTO DI CONDIVISO DEDICATO ALLA CO-ECONOMY, TRA WORKSHOP E CONVERSAZIONI APERTE A TUTTI

Appuntamento giovedì 19 settembre, a Calata Andalò Di Negro, presso gli spazi del network di imprese di Condiviso, per una giornata di lavoro, studio e confronto dedicata alle soluzioni contemporanee per fare impresa condivisa che vedrà la partecipazione di importanti ospiti nazionali e internazionali.

Giovedì 19 settembre il network di imprese Condiviso organizza, presso i propri spazi in Calata Andalò Di Negro n. 16 alla Darsena di Genova, l’evento “Co-Economy: soluzioni contemporanee per fare impresa”, una giornata di lavoro, studio e confronto dedicata alle soluzioni contemporanee per fare impresa condivisa che vedrà la partecipazione di importanti ospiti nazionali e internazionali.

La co-economy rappresenta un nuovo modo di fare impresa, ispirato alla condivisione e ad una maggiore sensibilità verso le persone, il territorio e l’ambiente. Se infatti, da una parte, le nuove tecnologie hanno permesso ai giganti del web di parcellizzare il mercato del lavoro dando vita alla cosiddetta gig economy, o “economia dei lavoretti”, dall’altra offrono a diverse realtà imprenditoriali fra loro complementari la possibilità di entrare in contatto e lavorare insieme, crescendo in maniera sostenibile e rispettosa dei diritti di tutti. È questo lo spirito della co-economy che abbiamo messo in pratica dando vita a Condiviso e che, adesso, vogliamo appunto condividere e mettere a frutto nell’evento del 19 settembre.

La giornata si articolerà in due sessioni: alla mattina, il workshop ad invito “Cambiare l’Italia cooperando. Rivoluzioni cooperative”, nell’ambito del programma di Legacoop “Rivoluzioni cooperative” realizzato in collaborazione con l’International Labour Organization e 4Form – ente di formazione professionale di Legacoop –, in linea con la strategia “Cambiare l’Italia cooperando” promossa dall’Alleanza delle Cooperative Italiane. Al workshop parteciperanno numerose realtà, cooperative e non, in arrivo da diverse regioni italiane per confrontarsi in laboratori di visioning e di progettazione partecipata.

Al pomeriggio, a partire dalle 16:30 e fino alle 19, sono invece in programma delle “Conversazioni” aperte al pubblico, e che prevedono gli interventi di Daniela Ciaffi, vicepresidente di Labsus e docente del Politecnico di Torino, sul tema “Beni comuni: che diritti matura chi se ne prende cura?”; di Paolo Venturi,direttore dell’Associazione Italiana per la promozione della Cultura della Cooperazione e del Nonprofit, e co-autore del volume “Co-Economy.
Un’analisi delle forme socio-economiche emergenti”;
diMarco Busetto, business analyst di Genera SpA, che parlerà degli strumenti di investimento a supporto dell’innovazione e della cooperazione; e di Rafael L. Espinal jr, consigliere comunale della Città di New York, ospite di Legacoop Liguria, promotore del New Green Deal e responsabile del progetto di rigenerazione urbana definito il più completo nella storia della metropoli americana, capace di convogliare su un unico distretto urbano 250 milioni di dollari utilizzati per combattere la disoccupazione, riqualificare le infrastrutture e realizzare nuovi alloggi a
prezzi accessibili.

Le Conversazioni, come detto, sono aperte al pubblico, tuttavia, per una migliore organizzazione, si consiglia l’iscrizione attraverso l’apposito modulo sulla piattaforma Eventbrite.

L’evento “Co-Economy: soluzioni contemporanee per fare impresa” è ideato e organizzato da Condiviso, in collaborazione con Genera, Legacoop e 4Form.

Europa Creativa

Il 24 maggio 2018 Condiviso ospiterà un workshop sul Programma Cultura e sul Programma MEDIA di Europa Creativa.

L’evento è aperto a tutti gli operatori del settore culturale, creativo e audiovisivo che in 4 ore avranno l’occasione di:

  • conoscere le opportunità di finanziamento di Europa Creativa per il 2018;
  • saperne di più sul fondo di garanzia per le industrie culturali e creative;
  • scoprire le prime anticipazioni sul futuro di Europa Creativa;
  • conoscere i protagonisti di due progetti finanziati;
  • presentare la propria idea allo staff del Creative Europe Desk Italia.

Il workshop è gratuito ed è possibile registrarsi inviando una mail a info@condiviso.coop

Tra i relatori ci saranno: Silvia Sandrone, Project Officer del Creative Europe Desk Italia – Ufficio MEDIA Torino, Istituto Luce Cinecittà; Marzia Santone, Project Officer del Creative Europe Desk Italia – Ufficio Cultura MiBACT; Claudio Pozzani, Direttore Artistico del Festival Internazionale di Poesia “Parole Spalancate”; Alessandra Pastore, Programme Coordinator dell’attività di formazione “MAIA workshops”.

Dopo la presentazione di Europa Creativa e una sessione di Q&A, l’evento proseguirà con due progetti cofinanziati da Europa Creativa. Stiamo parlando del progetto “Versopolis” e dell’attività di formazione avanzata per produttori “MAIA Workshops“.

Versopolis è una piattaforma sulla poesia gestita dal Beletrina Publishing Institute (Slovenia). Cofinanziata per ben due volte dal Programma Cultura, Versopolis promuove i poeti emergenti e la traduzione e la pubblicazione delle loro poesie in diverse lingue europee. L’obiettivo è quello di creare una comunità europea di poeti e di far conoscere le loro opere a un vasto pubblico. Tra i membri della piattaforma c’è anche il Festival Internazionale di Poesia “Parole Spalancate” di Genova.

MAIA Workshops è un programma internazionale di alta formazione per produttori emergenti cofinanziato dal Programma MEDIA di Europa Creativa e giunto quest’anno alla sua tredicesima edizione. Gestito dall’associazione culturale Maia e prima ancora da Genova Liguria Film Commission, MAIA affronta il processo complesso di sviluppo, produzione, marketing e distribuzione di un’opera audiovisiva, fornendo ai partecipanti le competenze fondamentali per gestire i loro progetti attraverso tutte queste fasi fino al raggiungimento dell’audience.

Per concludere, dopo il networking lunch, chi ha un progetto da presentare per le prossime call di Europa Creativa, potrà fissare un incontro individuale con Silvia Sandrone e Sarah Bellinazzi per la parte MEDIA e con Marzia Santone per la parte Cultura.

Per prenotarsi basta lasciare nome, cognome e programma di interesse al desk registrazioni, al momento dell’accredito. Lo staff del Desk sarà disponibile per un massimo di 10 colloqui tra Cultura e Media e sarà valida la regola del “chi prima arriva, prima è servito”.

Il workshop è gratuito ed è possibile registrarsi inviando una mail a info@condiviso.coop

Europa Creativa e il Creative Europe Desk Italia

Europa Creativa è un programma di 1,46 miliardi di euro dedicato al settore culturale e creativo per il 2014-2020, composto dal Programma Cultura, dal Sotto – Programma MEDIA e da una sezione transettoriale, che prevede tender annuali e un fondo di garanzia per le industrie culturali e creative.

Il Creative Europe Desk Italia è il Desk nazionale sul Programma Europa Creativa. Coordinato dal Ministero dei beni e della attività culturali e del turismo, in cooperazione con Istituto Luce Cinecittà, fa parte del network dei Creative Europe Desk, creato dalla Commissione Europea per offrire assistenza tecnica gratuita su Europa Creativa e per promuovere il Programma in ogni Paese partecipante.

In Italia il Creative Europe Desk nasce dall’esperienza pluriennale dell’ex Cultural Contact Point Italy e degli ex Uffici MEDIA Desk Italia e Antenna MEDIA ed è formato dall’Ufficio CULTURA, responsabile del Sottoprogramma Cultura, e dagli Uffici MEDIA di Roma, Torino e Bari, responsabili del Sottoprogramma MEDIA.

Link

Creative Europe Desk Italia – Ufficio Cultura

Creative Europe Desk Italia – Ufficio MEDIA

MAIA Workshops

Programma

9:30     Registrazioni

10:00   Saluti introduttivi

10:30    Europa Creativa – Programma Cultura, Marzia Santone, Creative Europe Desk Italia – Ufficio Cultura – MiBACT

11:30    Europa Creativa – Programma MEDIA, Silvia Sandrone, Creative Europe Desk Italia – Ufficio MEDIA Torino, Istituto Luce Cinecittà

12:30   La Piattaforma Versopolis

Claudio Pozzani, Direttore Artistico Festival Internazionale di Poesia Parole Spalancate

12:45   MAIA workshops, Alessandra Pastore, Programme Coordinator

13:00    Q&A

13:30    Networking Lunch

14:30    Colloqui individuali

Il workshop è gratuito ed è possibile registrarsi inviando una mail a info@condiviso.coop

English Conversation

Una volta a settimana, nella nostra sede in Darsena, per migliorare il vostro inglese.

Ogni lunedì mattina e ogni giovedì sera, Condiviso organizza un’ora e mezza di conversazione in inglese con un’insegnante qualificata che accompagna i partecipanti a migliorare il proprio livello di inglese in un’atmosfera informale.

Ogni gruppo è formato da 8 persone al massimo che, in un ambiente accogliente e con la guida dell’insegnante, miglioreranno le proprie competenze linguistiche grazie ad un approccio didattico-comunicativo orientato all’apprendimento rapido della lingua.

Per prendere parte all’iniziativa, inviate una mail a info@condiviso.coop. Sarete ricontattati per un brevissimo colloquio con l’insegnante, per la verifica del vostro livello di conoscenza della lingua.

Le English Conversation di Condiviso sono tenute da Federica Lazzarini, English Club Genova.

Locandina English Conversation

Quota di partecipazione (otto incontri): 120 euro

Sconto 25% per soci e coworker

Data inizio: 28 novembre 2016

Iscrizione: info@condiviso.coop

Sede: Condiviso | Calata Andalò Di Negro 16 | 16126 Genova

Condiviso

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